I Protagonisti dell’Enterprise Social Software

Utilizzando Socialtext ho avuto l’occasione di ricevere il nuovo Magic Quadrant for Team Collaboration and Social Software di Gartner.

Il Magic Quadrant fornisce una rappresentazione grafica del mercato dell’enterprise social software per un periodo di tempo specifico mostrando il modo in cui i diversi vendors si posizionano in relazione alla capacità di esecuzione ed alla completezza della visione del mercato:

Come indicato nel titolo, il focus dell’analisi è rivolto agli strumenti utili a lavorare in team, alla creazione di community ed al social networking tramite cui i dipendenti possono creare, organizzare e condividere informazione interagendo l’uno con l’altro. Gli scenari di impiego possono ovviamente essere molteplici, andando dal coordinamento sui progetti alla condivisione di best practice, dal trasferimento della conoscenza al supporto nell’identificare competenze e risorse in azienda. Da un punto di vista tecnologico, le soluzioni considerate devono includere almeno membership management, controllo degli accessi, profili utente, spazi condivisi, document sharing e forum.

Il fatto che Gartner dedichi un magic quadrant al social software è di per sè una conferma dell’attenzione (o secondo alcuni dell’hype) che questo tema sta suscitando anche in ambito enterprise.

Come è possibile vedere dal grafico messo a disposizione da Socialtext, il settore dei leaders è completamente vuoto e ci sono solamente due visionari: Socialtext e SuiteTwo (la suite Enterprise 2.0 di Intel che oltre a Socialtext comprende anche NewsGator, SimpleFeed and MovableType ed è tenuta insieme grazie a SpikeSource).

Socialtext non sembra invece brillare per capacità di execution e qui la parte da leoni viene giocata da IBM e Microsoft grazie alle dimensioni ed alla storica presenza sulla team collaboration all’interno delle grandi aziende. In questa fase tuttavia, i mainstream vendors sembrano ancora rincorrere i newcomers più innovativi.

Allo stato attuale pochi vendors possono vantare un insieme completo di funzionalità ed esiste una corsa costante all’arricchimento tanto che quasi nessun prodotto è più legato ad una sola componente tecnologica (wiki, blog, social network, social tagging, instant messaging).

L’affollamento nel quadrante in basso a sinistra mostra invece come l’Enterprise 2.0 sia un mercato ancora molto giovane ed in veloce evoluzione, con molti piccoli attori (anche open-source) e clienti in attesa di soluzioni consolidate, organiche e capaci di fornire sufficienti garanzie di sicurezza, robustezza, scalabilità e facilità d’integrazione.

Aldilà dell’hype che caratterizza il web 2.0, la promessa è quella di abilitare un approccio “grass roots” nella creazione dell’informazione e nel connettere persone in modo tale che produzione, organizzazione e struttura emergano tramite l’interazione tra i dipendenti.

Dal Magic Quadrant sono stati esclusi Cisco (ancora più concentrato sulla real-time communication ed il web-conferencing nonostante le recenti acquisizioni di WebEx e Five Across), Novell (perchè Groupwise è più legato a mailing e calendaring mentre l’accordo con SiteScape non ha ancora dato i suoi frutti) ed infine Oracle (la Web Center Suite è molto fresca e non esistono sufficienti deployment in produzione), Sun (wiki, filesharing e search sono presenti in Java System Portal Server che però rimane una soluzione per la creazione di portali).

Oltre a questi nomi illustri ed aldilà dei criteri di inclusione, viene comunque da chiedersi come mai Gartner si sia dimenticato intere categorie di prodotti come il social tagging (con vendors quali Connectbeam e Cogenz ), suite che stanno facendo bene come Blogtronix e soluzioni interessanti sui feed RSS come Attensa.

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