{"id":918,"date":"2011-03-16T01:52:11","date_gmt":"2011-03-15T23:52:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.socialenterprise.it\/?p=918"},"modified":"2011-03-16T01:52:11","modified_gmt":"2011-03-15T23:52:11","slug":"comunicare-social-o-essere-social","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/2011\/03\/16\/comunicare-social-o-essere-social\/","title":{"rendered":"Comunicare social o essere social?"},"content":{"rendered":"<div style=\"float: right; margin-left: 10px;\"><a href=\"https:\/\/twitter.com\/share\" class=\"twitter-share-button\" data-via=\"absolutesubzero\" data-hashtags=\"2011,enterprise+2.0,research,social+business,social+crm\" data-count=\"vertical\" data-url=\"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/2011\/03\/16\/comunicare-social-o-essere-social\/\"><\/a><\/div>\n<p>In molti degli ultimi eventi a cui ho partecipato (in particolare alla Social Media Week di Roma ed al Social Refresh dello IULM a Milano), mi sono trovato a ripetere questa semplicissima frase pronunciata da <a href=\"http:\/\/www.estebankolsky.com\/\">Esteban Kolsky<\/a>:<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;Per essere un social business, devi essere un social business&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n<p>Quello che tante, tantissime aziende fanno una fatica terribile a capire \u00e8 che non basta voler utilizzare i social media per poterlo fare efficacemente. L&#8217;esporsi in modo proficuo nelle piattaforme sociali dovrebbe essere il punto di arrivo di un percorso lungo, complesso, spesso faticoso, ma soprattuto consapevole e company wide.<\/p>\n<p>Quando ci\u00f2 non avviene inevitabilmente ci si trova in una delle condizioni seguenti:<\/p>\n<ul>\n<li>Il progetto parte con le migliori intenzioni ma naufraga nel silenzio pi\u00f9 assoluto dopo poco<\/li>\n<li>L&#8217;iniziativa viene classificata come campagna. Finito il budget del quarto, il progetto si spegne<\/li>\n<li>Il brand si espone nei social media, ma non riesce ad essere autentico ed i clienti se ne accorgono rifiutandosi di interagire<\/li>\n<li>Gli utenti interagiscono con il brand che tuttavia non \u00e8 pronto ad una conversazione onesta, sincera e specialmente centrata sui bisogni delle persone pi\u00f9 che su quelle dell&#8217;azienda<\/li>\n<\/ul>\n<p>In uno spazio in cui sempre pi\u00f9 \u00e8 <a href=\"http:\/\/www.socialenterprise.it\/index.php\/2010\/02\/13\/lera-del-social-crm\/\">il cliente ad avere il controllo della conversazione<\/a> ed a scegliere a quali scambi destinare la propria attenzione, fare leva sui social network per amplificare un messaggi di fatto tradizionale \u00e8 il modo migliore per buttare soldi. Come ha detto Graham Hill al recente <a href=\"http:\/\/www.socialenterprise.it\/index.php\/2011\/03\/09\/enterprise-social-2-0-conference-%e2%80%93-day-2\/\">Social Enterprise 2.0<\/a> di Bruxelles:<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;Old Organization + New Technology = Expensive Old Organization&#8221;<\/p><\/blockquote>\n<p>Allora cosa significa essere social? A parte rileggersi <a href=\"http:\/\/www.socialenterprise.it\/index.php\/2010\/11\/18\/verso-il-social-business\/\">la definizione<\/a>, credo che lo studio <a href=\"http:\/\/www.socialbrands100.com\/downloads\/sb100_report.pdf\">Social Brands 100 Report<\/a> appena pubblicato da Headstream lanci spunti interessanti, mutuati da casi reali, su quali atteggiamenti siano effettivamente percepiti come sociali da parte degli abitanti della rete:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>L&#8217;essere sociale per un brand significa<\/strong> avere la capacit\u00e0 di ingaggiare conversazioni mostrando sistematicamente, consistentemente ed a partire dall&#8217;interno dell&#8217;organizzazione tre comportamenti: <strong>apertura all&#8217;ascolto<\/strong> di cosa interessa veramente alle persone, <strong>atteggiamenti sinceri, autentici e trasparenti verso gli individui<\/strong> e <strong>abilit\u00e0 di creare situazioni win-win<\/strong> in alcuni casi mettendo le esigenze della community prima di quelle dell&#8217;azienda<\/li>\n<li><strong>I<\/strong><strong>mparare ad ascoltare \u00e8 sempre il punto di partenza.<\/strong> Nell&#8217;ascolto all&#8217;interno degli spazi online, i 20 brand pi\u00f9 sociali hanno raggiunto risultati migliori del 35% rispetto alle aziende che seguono<\/li>\n<li>Pi\u00f9 che lanciare conversazioni e proporre contenuti stimolanti (con risultati comunque pi\u00f9 alti del 29% tra i 20 brand pi\u00f9 social), <strong>ci\u00f2 che caratterizza un diverso approccio al cliente \u00e8 la consistenza nel rispondere<\/strong> a sollecitazioni che vengono dall&#8217;esterno. Per i 20 top brand della ricerca questa capacit\u00e0 supera del 35% quella dei brand inseguitori e richiede uno sforzo che vada ben oltre l&#8217;impegno di breve termine tipico della campagna di marketing.<\/li>\n<li><strong>Per creare relazioni win-win serve una rivoluzione copernicana<\/strong> da una visione company centrica ad una genuinamente cliente centrica. I bisogni delle persone devono diventare il fulcro di tutto ci\u00f2 che l&#8217;azienda fa perch\u00e8 nel lungo termine questo atteggiamento genera infinitamente pi\u00f9 valore dei pochi euro spesi in pi\u00f9 per rispettare o ancora meglio superare le aspettative del cliente. I brand sociali non mandano messaggi sociali, ma cercano di capire e di creare valore per le persone<\/li>\n<li><strong>Per ingaggiare le persone \u00e8 necessario rinunciare ad una parte del controllo<\/strong> attribuendo loro un ruolo effettivo, non solamente a parole. Inevitabilmente questa apertura fa paura ed \u00e8 necessaria tanta consapevolezza per intraprenderla con un rischio calcolato. D&#8217;altra parte il brand ha sempre meno possibilit\u00e0 di scegliere..<\/li>\n<li><strong>La tempestivit\u00e0 della risposta \u00e8 importante quanto la sistematicit\u00e0 <\/strong>nel dare feedback. I brand sociali sono reattivi, flessibili, ma specialmente strutturati ed oliati per attivit\u00e0 i processi giusti in base all&#8217;evenienza. Scordatevi di poter garantire reazioni tempestive senza aver pianificato tutto con largo anticipo<\/li>\n<li><strong>Ogni feedback anche negativo serve al miglioramento<\/strong>. Rispondere onestamente, significa anche riconoscere con umilt\u00e0 i propri errori, chiedendo scusa e cercando di migliorare.<\/li>\n<li><strong>Per essere un social brand serve un piano che parta dalle basi<\/strong>. E&#8217; impossibile presentarsi in modo autentico, trasparente, sincero senza aver innanzitutto a disposizione un buon prodotto, un buon customer service, dei dipendenti motivati. Se non avete raggiunto queste caratteristiche, il social non fa ancora per voi, perch\u00e8 non siete social dentro.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Insomma, nonostante l&#8217;hype attuale misurato dallo studio stesso che vi invito a leggere per intero, il social media marketing interpretato come nuovo canale per fare campagne difficilmente produrr\u00e0 i risultati attesi ed in molti casi esporr\u00e0 il brand a <a href=\"http:\/\/www.someecards.com\/2011\/03\/10\/chrysler-official-twitter-account-compromised-motorcity-tweet-social-media\">situazioni spiacevoli<\/a> o <a href=\"http:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/it\/News1\/news\/nestle-video\/\">addirittura dannose<\/a>. D&#8217;altra parte, numerose <a href=\"http:\/\/www.web-strategist.com\/blog\/2010\/12\/13\/framework-the-social-media-roi-pyramid\/\">altre ricerche<\/a> stanno sottolineando un&#8217;esigenza crescente di connettere con chiarezza il social ai risultati di business.<\/p>\n<p>Purtroppo o per fortuna il cammino da intraprendere per raggiungere questo risultato ha connotazioni pi\u00f9 organizzative, strutturali, di miglioramento dei processi, di coinvolgimento degli individui all&#8217;interno ed all&#8217;esterno dell&#8217;azienda che di semplice utilizzo di nuovi strumenti o di comunicazione.<\/p>\n<p>Essere social significa innanzitutto evolvere il proprio business e ripensare il ruolo attribuito al cliente nella generazione del valore. Se siete arrivati a leggere fin qui, il <a href=\"http:\/\/www.socialenterprise.it\/index.php\/2010\/11\/12\/un-modello-di-maturita-per-il-social-business\/\">modello di maturit\u00e0 del Social Business<\/a> potrebbe aiutarvi ad andare avanti.<\/p>\n<div style=\"float: right; margin-left: 10px;\"><a href=\"https:\/\/twitter.com\/share\" class=\"twitter-share-button\" data-via=\"absolutesubzero\" data-hashtags=\"2011,enterprise+2.0,research,social+business,social+crm\" data-count=\"vertical\" data-url=\"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/2011\/03\/16\/comunicare-social-o-essere-social\/\"><\/a><\/div>\n<div id=\"fb-root\"><\/div><script type=\"text\/plain\" class=\"cc-onconsent-inline-social\" src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><!-- Do not remove -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In molti degli ultimi eventi a cui ho partecipato (in particolare alla Social Media Week di Roma ed al Social Refresh dello IULM a Milano), mi sono trovato a ripetere questa semplicissima frase pronunciata&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3,434],"tags":[452,11,282,403,375],"class_list":["post-918","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-enterprise-20","category-social-crm-2","tag-452","tag-enterprise-2-0","tag-research","tag-social-business","tag-social-crm"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/918","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=918"}],"version-history":[{"count":17,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/918\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":935,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/918\/revisions\/935"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=918"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=918"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=918"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}