{"id":640,"date":"2010-09-18T18:58:20","date_gmt":"2010-09-18T16:58:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.socialenterprise.it\/?p=640"},"modified":"2010-09-18T18:58:20","modified_gmt":"2010-09-18T16:58:20","slug":"povero-customer-service","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/2010\/09\/18\/povero-customer-service\/","title":{"rendered":"Povero customer service"},"content":{"rendered":"<div style=\"float: right; margin-left: 10px;\"><a href=\"https:\/\/twitter.com\/share\" class=\"twitter-share-button\" data-via=\"absolutesubzero\" data-hashtags=\"2010,customer-service,enterprise+2.0,research,sCRM,social+crm\" data-count=\"vertical\" data-url=\"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/2010\/09\/18\/povero-customer-service\/\"><\/a><\/div>\n<p>Presi dalla passione per l&#8217;impatto organizzativo, di business e umano che i social media producono, ci si dimentica a volte la necessit\u00e0 di correlare questo movimento con la realt\u00e0, con la concretezza, con i bisogni ed i risultati finanziari dell&#8217;azienda.\u00a0Per esempio, bench\u00e9 molte aziende siano ormai coscienti che trasformare l&#8217;esperienza utente in un momento di coinvolgimento emozionale aggiunga valore al proprio brand e conduca verso clienti pi\u00f9 soddisfatti e fedeli, pochissime riescono a quantificare l&#8217;impatto di tutto questo sulla bottom line.<\/p>\n<p>In altri termini, <strong>qual \u00e8 il valore economico di un ottimo servizio al cliente? Qual \u00e8, al contrario, il costo in termini di opportunit\u00e0 di business perse a causa di un supporto lacunoso, disattento, inconsistente?<\/strong> <strong>In che modo si pu\u00f2 efficacemente migliorare il servizio? <\/strong>Rispondere a simili domande, pur non formalmente legate all&#8217;Enterprise 2.0, aiuterebbe certo a valutare con maggiore cognizione di causa il potenziale beneficio che movimenti come il Social CRM possono portare all&#8217;azienda.<\/p>\n<p>Proprio su questo tema cerca di far luce con uno sguardo quantitativo la ricerca <a href=\"https:\/\/www1.vtrenz.net\/...\/Genesys_Global_Survey09_screen.pdf\">The Cost of Poor Customer Service<\/a> promossa da Genesys (azienda del gruppo Alcatel Lucent) ed effettuata da Ovum negli Stati Uniti. Dallo studio, che vi invito come sempre a leggere per intero, emergono alcuni segnali piuttosto sorprendenti:<\/p>\n<ul>\n<li>Nei soli Stati Uniti si stima che ogni anno vengano bruciati <strong>$83 M (miliardi) in clienti persi o acquisti mai completati a causa della pessima esperienza<\/strong> che le aziende propongo. Di questi, circa i 2\/3 \u00a0sono riferiti proprio a problemi di customer service e ben il 61% degli intervistati dichiara di essere passato ad un competitor a seguito dell&#8217;esperienza negativa:<\/li>\n<\/ul>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin-left: 10px; margin-right: 10px;\" src=\"http:\/\/farm5.static.flickr.com\/4085\/5001057203_eda4a072bf_d.jpg\" alt=\"\" width=\"453\" height=\"282\" \/><\/p>\n<ul>\n<li>Nell&#8217;ultimo anno<strong> il 71% dei consumatori americani ha chiuso almeno una relazione <\/strong>con un brand a causa del servizio non all&#8217;altezza (in media ogni anno terminano 1.2 transazioni su 11 per questa ragione) con un <strong>costo per l&#8217;azienda di $289<\/strong><\/li>\n<li><strong>Non tutti i canali sono uguali:<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin-left: 20px; margin-right: 20px;\" src=\"http:\/\/farm5.static.flickr.com\/4133\/5001729718_7f9ab958d2_o_d.png\" alt=\"\" width=\"429\" height=\"301\" \/><\/p>\n<ul>\n<li><strong>Le cause pi\u00f9 frequenti di un servizio negativo<\/strong> sono: il dover ripetere tutto da capo ad ogni interazione, il rimanere bloccati in un servizio automatico, il dover attendere troppo prima di essere serviti, l&#8217;impossibilit\u00e0 di passare fluidamente da un canale all&#8217;altro, gli impiegati del brand che non conoscono la propria storia<\/li>\n<li>Al contrario, <strong>i clienti sono soddisfatti se<\/strong>: i rappresentanti dell&#8217;azienda sono competenti, accessibili tramite canali convenienti, proattivi ed in grado di fornire un&#8217;esperienza personalizzata:<\/li>\n<\/ul>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin-left: 10px; margin-right: 10px;\" src=\"http:\/\/farm5.static.flickr.com\/4085\/5001116787_283c8f01b6_o_d.png\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"338\" \/><\/p>\n<p>Cosa ci dicono questi numeri rispetto al Social CRM? Ecco alcune riflessioni:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Perdere un consumatore pu\u00f2 essere molto costoso<\/strong>. Mantenere i clienti attuali \u00e8 di norma pi\u00f9 conveniente che doverne andare a conquistare di nuovi. Molte aziende invece ragionano purtroppo ancora in un&#8217;ottica transazionale secondo cui l&#8217;unico obiettivo \u00e8 lo stampare lo scontrino, piuttosto che il costruire una relazione duratura e proficua con il proprio pubblico<\/li>\n<li><strong>Un pessimo servizio \u00e8 un modo efficacissimo di perdere un cliente. <\/strong>Se questo \u00e8 vero sempre, tramite i social media \u00e8 oggi possibile migliorare il servizio anticipando i problemi (social media monitoring), fornendo un&#8217;esperienza personalizzata ed umana (twitter e social network), ridurre i costi di customer care \u00a0ed al migliorare l&#8217;esperienza di supporto per il cliente (auto aiuto in modalit\u00e0 di community)<\/li>\n<li><strong>Il web non \u00e8 ancora il canale privilegiato per il servizio.<\/strong> Ci\u00f2 conferma inequivocabilmente come la vostra strategia di Social CRM \u00e8 in buona misura miope se non integrata al CRM, ai canali standard (telefono, email, posta, etc) e specialmente consistente attraverso tutti questi canali affinch\u00e9 il cliente non debba ripetersi ogni volta sentendosi come un perfetto estraneo per l&#8217;azienda<\/li>\n<li><strong>La prima azione da compiere per migliorare il servizio \u00e8 probabilmente migliorare le competenze ed il coinvolgimento dei vostri dipendenti<\/strong>. In tal senso l&#8217;Enterprise 2.0 \u00e8 il naturale partner del Social CRM (e del CRM) nel diffondere conoscenza, favorire l&#8217;apprendimento, mettere insieme e riutilizzare competenze in modo veloce, accurato ed efficiente.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Come abbiamo visto, migliorare la propria attenzione e capacit\u00e0 di supportare il consumatore prima, durante e dopo l&#8217;acquisto costituisce un rilevante strumento di ottimizzazione del business. Senza dimenticare come un ottimo customer service sia ormai divenuto anche un incredibile meccanismo di marketing e passaparola.<\/p>\n<div style=\"float: right; margin-left: 10px;\"><a href=\"https:\/\/twitter.com\/share\" class=\"twitter-share-button\" data-via=\"absolutesubzero\" data-hashtags=\"2010,customer-service,enterprise+2.0,research,sCRM,social+crm\" data-count=\"vertical\" data-url=\"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/2010\/09\/18\/povero-customer-service\/\"><\/a><\/div>\n<div id=\"fb-root\"><\/div><script type=\"text\/plain\" class=\"cc-onconsent-inline-social\" src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><!-- Do not remove -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presi dalla passione per l&#8217;impatto organizzativo, di business e umano che i social media producono, ci si dimentica a volte la necessit\u00e0 di correlare questo movimento con la realt\u00e0, con la concretezza, con i&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1785,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[356,313,11,282,373,375],"class_list":["post-640","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-enterprise-20","tag-356","tag-customer-service","tag-enterprise-2-0","tag-research","tag-scrm","tag-social-crm"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/640","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=640"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/640\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":642,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/640\/revisions\/642"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1785"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=640"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=640"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=640"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}