{"id":6,"date":"2007-08-25T15:55:32","date_gmt":"2007-08-25T13:55:32","guid":{"rendered":"http:\/\/213.92.110.165\/~socialen\/index.php\/2007\/08\/25\/coltivare-gli-user-generated-content-in-azienda\/"},"modified":"2008-01-21T15:24:43","modified_gmt":"2008-01-21T13:24:43","slug":"coltivare-gli-user-generated-content-in-azienda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/2007\/08\/25\/coltivare-gli-user-generated-content-in-azienda\/","title":{"rendered":"Coltivare gli User Generated Content in Azienda"},"content":{"rendered":"<div style=\"float: right; margin-left: 10px;\"><a href=\"https:\/\/twitter.com\/share\" class=\"twitter-share-button\" data-via=\"absolutesubzero\" data-hashtags=\"2007,enterprise+2.0,mckinsey,report,Web+2.0\" data-count=\"vertical\" data-url=\"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/2007\/08\/25\/coltivare-gli-user-generated-content-in-azienda\/\"><\/a><\/div>\n<p>E&#8217; stato appena pubblicato l&#8217;ultimo McKinsey Quaterly intitolato <a href=\"http:\/\/www.mckinseyquarterly.com\/How_companies_can_make_the_most_of_user-generated_content_abstract\">&#8220;How companies can make the most of user-generated content&#8221;<\/a>  (free ma richiede registrazione).<\/p>\n<p>In una recente survey <a href=\"http:\/\/www.mckinseyquarterly.com\/Marketing\/Digital_Marketing\/How_businesses_are_using_Web_20_A_McKinsey_Global_Survey_1913_abstract\">How businesses are using Web 2.0<\/a>, McKinsey riportava come 3\/4  degli executive intervistati pianificassero di mantenere o incrementare l&#8217;investimento in tecnologie di collaborazione (social network, p2p, web-services), mentre pi\u00f9 della met\u00e0 di loro ritenesse di aver ottenuto ottimi frutti dagli investimenti precedenti rimpiangendo una certa lentezza nelle decisioni maturate in passato.<\/p>\n<p>Partendo da un&#8217;analisi dell&#8217;utilizzo e delle dinamiche dei servizi consumer, nella nuova indagine ci si chiede invece come massimizzare crescita e benefici in azienda.<\/p>\n<p>Studiando il comportamento di 573 utenti nei 4 maggiori sistemi di video-sharing tedeschi emerge chiaramente come le pi\u00f9 forti motivazioni derivino da una voglia di acquisire visibilit\u00e0, dal divertimento e dal desiderio di condividere quanto trovato con i propri amici:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.socialenterprise.it\/pictures\/mcKinsey_resized-1.jpg\" title=\"Motivazione Utenti\" height=\"251\" width=\"454\" \/><\/p>\n<p>Da  notare come il lato economico non sia stato nemmeno menzionato tra le prime 4 risposte. Ricevere un compenso non sembra quindi essere la chiave per stimolare una maggiore partecipare, anche se molti servizi si stanno muovendo in questa direzione.<\/p>\n<p>Seguendo il principio della <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/The_Long_Tail\">long tail<\/a> , una piccola parte degli utenti \u00e8 responsabile per la quasi totalit\u00e0 dei video (o degli altri contributi) caricati. Nel caso dei sistemi di videosharing tedeschi il 75% dei video \u00e8 caricato dal 3-6% degli utenti, mentre per raggiungere il 50% basta il 2% degli utenti.  In modo simile, ma per media partecipativi diversi, il 5-10% degli utenti carica pi\u00f9 del 50% del materiale:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.socialenterprise.it\/pictures\/mcKinsey_resized-2.jpg\" title=\"La lunga coda della partecipazione\" height=\"289\" width=\"455\" \/><\/p>\n<p><strong>Quali sono le indicazioni da trarre in ambito enterprise da questi dati?<\/strong><\/p>\n<p>Bench\u00e9 la fascia demografica pi\u00f9 attiva nella pubblicazione di video sia quella dei giovani sotto i 25 anni, il gruppo che va dai 25 ai 44 anni \u00e8 quello pi\u00f9 propenso alla condivisione di video gi\u00e0 online presso i propri amici e contatti. Questo passaparola contribuisce per circa il 30% dei download complessivi sui video pi\u00f9 popolari e rivela un forte <strong>desiderio di condivisione nelle fasce pi\u00f9 avanti con gli anni che pu\u00f2 essere cavalcato in ambito enterprise.<\/strong><\/p>\n<p>Per velocizzare l&#8217;adozione di strumenti partecipativi all&#8217;interno delle aziende, in una fase preliminare \u00e8 opportuno <strong>focalizzarsi sui gruppi pi\u00f9 attivi<\/strong>, quelli capaci di fornire materiale di qualit\u00e0 in tempi ristretti. Questi utenti devono essere supportati ed incentivati (visibilit\u00e0, riconoscimento, autorit\u00e0, etc non denaro) poich\u00e8 diverrano i futuri champion, i leader della comunit\u00e0 ed i loro contributi attireranno ulteriori partecipanti. Il ruolo dei leader \u00e8 anche quello di innalzare la qualit\u00e0 complessiva dei contenuti, dando uno spirito alla comunit\u00e0, rinforzando le regole ed i comportamenti necessari alla pacifica convivenza, evidenziando le sottomissioni da censurare, etc.<\/p>\n<p>Infine, <strong>differenti media partecipativi, presentano differenti dinamiche e potenzialit\u00e0<\/strong>. Se blog e sistemi di podcasting o videsharing sono improntanti principalmente alla notoriet\u00e0, i wiki sono sicuramente pi\u00f9 centrati sulla qualit\u00e0 dei contenuti e sulla collaborazione tra pari.<\/p>\n<div style=\"float: right; margin-left: 10px;\"><a href=\"https:\/\/twitter.com\/share\" class=\"twitter-share-button\" data-via=\"absolutesubzero\" data-hashtags=\"2007,enterprise+2.0,mckinsey,report,Web+2.0\" data-count=\"vertical\" data-url=\"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/2007\/08\/25\/coltivare-gli-user-generated-content-in-azienda\/\"><\/a><\/div>\n<div id=\"fb-root\"><\/div><script type=\"text\/plain\" class=\"cc-onconsent-inline-social\" src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><!-- Do not remove -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; stato appena pubblicato l&#8217;ultimo McKinsey Quaterly intitolato &#8220;How companies can make the most of user-generated content&#8221; (free ma richiede registrazione). 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