{"id":462,"date":"2010-04-21T17:12:16","date_gmt":"2010-04-21T15:12:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.socialenterprise.it\/?p=462"},"modified":"2012-08-13T16:30:03","modified_gmt":"2012-08-13T14:30:03","slug":"come-gestire-lenterprise-2-0","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/2010\/04\/21\/come-gestire-lenterprise-2-0\/","title":{"rendered":"Come gestire l&#8217;Enterprise 2.0?"},"content":{"rendered":"<div style=\"float: right; margin-left: 10px;\"><a href=\"https:\/\/twitter.com\/share\" class=\"twitter-share-button\" data-via=\"absolutesubzero\" data-hashtags=\"2.0+adoption+council,2010,change-management,community-management,enterprise+2.0,governance\" data-count=\"vertical\" data-url=\"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/2010\/04\/21\/come-gestire-lenterprise-2-0\/\"><\/a><\/div>\n<p><strong>Una delle domande pi\u00f9 ricorrenti per quanto riguarda l&#8217;Enterprise 2.0 (ma lo stesso succedeva in passato per i progetti Intranet), \u00e8 a chi competano responsabilit\u00e0 e gestione dell&#8217;iniziativa. <\/strong><\/p>\n<p>Se si riflette un momento sull&#8217;ampiezza dei potenziali business case che vanno dal marketing, alla collaboration interna, all&#8217;innovazione ed anche sull&#8217;immaturit\u00e0 del dominio, diventa subito chiaro come non esista una sola risposta o una risposta giusta in ogni contesto a questa domanda.In molti casi, la natura emergente e bottom-up dell&#8217;Enterprise 2.0 spinge le aziende a lanciare pilot dipartimentali pi\u00f9 legati alla sensibilit\u00e0 dello sponsor o ad un&#8217;esigenza precisa da questo individuata, che ad una specifica visione strategica dell&#8217;organizzazione. Insomma molto spesso l&#8217;Enterprise 2.0 nasce come un fungo, dovunque ci siano il terreno e le condizioni adatte.<\/p>\n<p>Pur di fronte ad una pluralit\u00e0 di bisogni, scenari, contesti culturali, a tre anni dalla <a href=\"http:\/\/www.socialenterprise.it\/index.php\/2007\/08\/31\/una-definizione-di-enterprise-20\/\">formalizzazione del fenomeno<\/a> iniziano per\u00f2 ad affermarsi <strong><a href=\"http:\/\/www.socialenterprise.it\/index.php\/2009\/12\/10\/la-strada-migliore-verso-lenterprise-2-0\/\">best practice<\/a><\/strong> per non solo per il lancio e la <a href=\"http:\/\/www.socialenterprise.it\/index.php\/2010\/03\/30\/lo-stato-del-community-management\/\">coltivazione<\/a> di progetti Enterprise 2.0, ma anche p<strong>er quanto riguarda la governance<\/strong>. <a href=\"http:\/\/www.danpontefract.com\/?p=343\">Un post<\/a> di <a href=\"http:\/\/www.danpontefract.com\/?author=2\">Dan Pontefract<\/a>, membro del 2.0 Adoption Council, affronta il tema partendo dal <a href=\"http:\/\/www.socialenterprise.it\/index.php\/2010\/02\/28\/le-5-regole-per-ladozione-da-parte-degli-utenti\/\">processo diffusione dell&#8217;innovazione<\/a> di Everett Rogers, mostrando quando\/come le diverse componenti dell&#8217;organizzazione entrino in gioco.<\/p>\n<p>Alcune indicazioni di fondo<\/p>\n<ul>\n<li>Se l&#8217;Enterprise 2.0 \u00e8 per definizione e vocazione cross-funzionale, collaborativa, aperta e trasparente, lo stesso dovrebbe applicarsi al suo<strong> processo di governance<\/strong>, in particolare quando si vuole ragionare sul medio termine ad un&#8217;adozione che superi i confini del pilot dipartimentale andando ad interessare l&#8217;intera organizzazione<\/li>\n<li><strong>La lista dei dipartimenti coinvolti<\/strong> dovrebbe comprendere almeno HR, IT, Corporate Communication, Business Unit che interagiscono con il cliente, Formazione, eventuale team che si occupa di Social Media pi\u00f9 uno sponsor di peso:<\/li>\n<\/ul>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/farm8.staticflickr.com\/7254\/7773758442_101e78d7b3_d.jpg\" alt=\"\" width=\"480\" height=\"360\" \/><\/p>\n<p>I diversi dipartimenti non solo portano il proprio contributo e peso decisionale nel progetto, ma hanno la responsabilit\u00e0 di allineare la propria funzione aziendale allo spirito dell&#8217;Enterprise 2.0 per targettare:<\/p>\n<ul>\n<li>Una formazione pi\u00f9 informale, costante e non pianificata<\/li>\n<li>La revisione delle competenze aggiungendo nuove skill legate alla condivisione della conoscenza ed alla coltivazione dei gruppi<\/li>\n<li>Meccanismi di incentivazione che finalmente non ostacolino la partecipazione<\/li>\n<li>Nuovi strumenti IT che non introducano barriere di partecipazione<\/li>\n<li>Una capacit\u00e0 di catturare bisogni e requisiti in modo iterativo e coinvolgendo direttamente dagli utenti<\/li>\n<li>Un aggiornamento delle linee guida e policy di comunicazione alla luce delle nuove potenzialit\u00e0 offerte ai dipendenti<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>In che modo interagiscono gli attori in questo lavoro?<\/strong> Assecondando il processo di adozione come indicato nel diagramma seguente:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/farm8.staticflickr.com\/7273\/7773758258_244c5f4da6_d.jpg\" alt=\"\" width=\"480\" height=\"360\" \/><\/p>\n<p>Il E2.0 Core Team cross-funzionale incarna il ruolo dell&#8217;innovatore, la scintilla nel processo di diffusione\/adozione. Il taglio cross-funzionale facilita un focus contemporaneo su tecnologia, processo e persone, abilitando il cambiamento culturale ed abbattendo paure ed inevitabili barriere politiche che nascono quando qualche decisore si sente bypassato.<\/p>\n<p>Viene subito dopo il momento dei Champions, che ancora prima di partire con la diffusione dell&#8217;iniziativa possono dare un contributo centrale nel raffinare la comprensione dell&#8217;approccio da impiegare, il funzionamento del software, l&#8217;insieme iniziale dei contenuti, verificando in che modo le nuove potenzialit\u00e0 si traducano piuttosto in nuove modalit\u00e0 di lavoro ed in benefici per l&#8217;azienda.<\/p>\n<p>Se fino a qui l&#8217;iniziativa era sostanzialmente sotto traccia, non formalizzata ed in fase di pilot, da qui in poi le carte si scoprono e si accendono i motori della comunicazione corporate. Ottenuto un commitment esplicito del management sulla strategia Enterprise 2.0, si codifica un processo di adozione che interessa l&#8217;intera organizzazione e che avviene non in modalit\u00e0 top-down, ma in modalit\u00e0 orizzontale e virale. In particolare i\u00a0champion supportano l&#8217;E20 Core Team nella contaminazione degli early adopter, attraverso silos, barriere, dipartimenti, non solo presentando gli strumenti quanto aiutando i comuni mortali a cambiare il proprio modo di lavorare, mostrando nel contesto vantaggi personali e professionali.\u00a0Una struttura distribuita e gerarchica di champions \u00e8 l&#8217;unico modo sostenibile per raggiungere la massa critica e spingere l&#8217;adoption in aziende da 10.000 o 100.000 dipendenti.<\/p>\n<p>Molte aziende finora si sono fermate qui. Punto. Questo \u00e8 grossomodo lo <a href=\"http:\/\/www.socialenterprise.it\/index.php\/2009\/11\/25\/lenterprise-2-0-da-chi-la-fa\/\">stato dell&#8217;arte dell&#8217;Enterprise 2.0 mondiale<\/a>, almeno secondo i membri del 2.0 Adoption Council.<\/p>\n<p>Il passo successivo a cui i pionieri stanno arrivando \u00e8 quello dell&#8217;assimilazione organizzativa, in cui lo stesso modo di funzionare dell&#8217;organizzazione inizia ad allinearsi con l&#8217;Enterprise 2.0 in termini di pratiche e processi tradizionali. Questo \u00e8 anche il momento in cui il resto dell&#8217;azienda comincia a vedere le piattaforme collaborative semplicemente come il modo per fare il lavoro.<\/p>\n<p>Il cammino ci porter\u00e0 ad un futuro pi\u00f9 o meno lontano, in cui lo stesso termine Enterprise 2.0 non perder\u00e0 totalmente senso diventando completamente connaturato alla vita professionale delle persone perch\u00e9 le modalit\u00e0 e funzionalit\u00e0 sociali saranno integrate in tutti gli ambienti che impieghiamo all&#8217;interno ed all&#8217;esterno dell&#8217;azienda.<\/p>\n<p>Data la complessit\u00e0 e portata del viaggio, guardare dall&#8217;interno l&#8217;Enterprise 2.0 e ragionare sull&#8217;adozione in termini di diffusione, aiuta l&#8217;azienda a concentrarsi sul necessario processo di change management e ad identificare fin dall&#8217;inizio gli interlocutori giusti, per ridurre i rischi di percorso e moltiplicare la portata delle iniziative partecipate.<\/p>\n<div style=\"float: right; margin-left: 10px;\"><a href=\"https:\/\/twitter.com\/share\" class=\"twitter-share-button\" data-via=\"absolutesubzero\" data-hashtags=\"2.0+adoption+council,2010,change-management,community-management,enterprise+2.0,governance\" data-count=\"vertical\" data-url=\"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/2010\/04\/21\/come-gestire-lenterprise-2-0\/\"><\/a><\/div>\n<div id=\"fb-root\"><\/div><script type=\"text\/plain\" class=\"cc-onconsent-inline-social\" src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><!-- Do not remove -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una delle domande pi\u00f9 ricorrenti per quanto riguarda l&#8217;Enterprise 2.0 (ma lo stesso succedeva in passato per i progetti Intranet), \u00e8 a chi competano responsabilit\u00e0 e gestione dell&#8217;iniziativa. 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