{"id":368,"date":"2010-02-28T20:57:21","date_gmt":"2010-02-28T18:57:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.socialenterprise.it\/?p=368"},"modified":"2013-01-09T23:12:08","modified_gmt":"2013-01-09T21:12:08","slug":"le-5-regole-per-ladozione-da-parte-degli-utenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/2010\/02\/28\/le-5-regole-per-ladozione-da-parte-degli-utenti\/","title":{"rendered":"Le 5 regole per l&#8217;adozione da parte degli utenti"},"content":{"rendered":"<div style=\"float: right; margin-left: 10px;\"><a href=\"https:\/\/twitter.com\/share\" class=\"twitter-share-button\" data-via=\"absolutesubzero\" data-hashtags=\"adoption,enterprise+2.0,everett+rogers,innovation,innovation+diffusion,strategy\" data-count=\"vertical\" data-url=\"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/2010\/02\/28\/le-5-regole-per-ladozione-da-parte-degli-utenti\/\"><\/a><\/div>\n<p>Nell&#8217;arco del 2009 si \u00e8 fatto <a href=\"http:\/\/www.socialenterprise.it\/index.php\/tag\/adoption\/\">un gran parlare<\/a> di come l&#8217;<a href=\"http:\/\/www.socialenterprise.it\/index.php\/2008\/10\/19\/il-ritorno-sulladozione\/\">unico modo per trarre benefici tangibili<\/a> dall&#8217;Enterprise 2.0 fosse raggiungere sufficienti livelli di adozione, senza i quali le iniziative si limitano ad essere scatole tecnologiche vuote, costose e dalla scarsissima utilit\u00e0 per l&#8217;azienda come purtroppo spesso accade nei progetti che nascono unicamente secondo un approccio IT.<\/p>\n<p>Come <a href=\"http:\/\/www.socialenterprise.it\/index.php\/2009\/12\/10\/la-strada-migliore-verso-lenterprise-2-0\/\">raggiungere questa massa critica di adozione<\/a> in <a href=\"http:\/\/www.socialenterprise.it\/index.php\/2009\/09\/27\/implementare-lenterprise-2-0-favorire-ladozione\/\">realt\u00e0 organizzative complesse<\/a>, distribuite, ognuna caratterizzata da una propria storia e <a href=\"http:\/\/www.socialenterprise.it\/index.php\/2009\/11\/10\/lenterprise-2-0-nel-fiume-della-cultura\/\">cultura<\/a> \u00e8 tuttavia ancora argomento di discussione. Recentemente Paula Thornton <a href=\"http:\/\/www.fastforwardblog.com\/2009\/07\/09\/adoption-cant-be-driven\">ha ribadito con forza<\/a> su <a href=\"http:\/\/www.fastforwardblog.com\/\">Fast Forward Blog<\/a> come lo stesso concetto di <strong>guidare l&#8217;adozione<\/strong> sia forse gi\u00e0 orientato in una direzione sbagliata, non abbastanza organica, non sufficientemente centrata sui bisogni delle persone seguendo i quali invece l<strong>&#8216;adozione dovrebbe emergere quasi automaticamente<\/strong>.<\/p>\n<p>Dov&#8217;\u00e8 la verit\u00e0? Probabilmente nel mezzo come avevo proposto tempo fa con il\u00a0<a href=\"http:\/\/www.socialenterprise.it\/index.php\/2008\/12\/04\/il-modello-top-up-come-strategia-di-adozione-dellenterprise-20\/\">modello Top-Up<\/a>, ma in attesa di essere tutti d&#8217;accordo sull&#8217;approccio<\/p>\n<p>migliore mi sembra utile identificare delle linee guida per rendere il processo di adozione pi\u00f9 efficace.<\/p>\n<p>Dato che l&#8217;Enterprise 2.0 \u00e8 di fatto un processo di innovazione (innanzitutto organizzativa) e di change management, possiamo prendere spunto dalla <a href=\"http:\/\/www.amazon.com\/Diffusion-Innovations-5th-Everett-Rogers\/dp\/0743222091\">Diffusione dell&#8217;Innovazione<\/a> di <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Everett_Rogers\">Everett Rogers<\/a>. A fianco delle 5 famose categorie (innovatori, early adopters, early majority, late majority, laggards) in cui vengono di norma racchiusi gli utenti che si avvicinano ad una tecnologia, nel suo libro Rogers\u00a0evidenzia anche <strong><a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Technological_change\">5 attributi intrinseci<\/a> che determinano la facilit\u00e0 o difficolt\u00e0 con cui le nuove soluzioni tendono ad essere adottate<\/strong>:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Vantaggio relativo:<\/strong> grado in cui una nuova tecnologia viene considerata superiore agli strumenti preesistenti nel soddisfare specifici bisogni. Pi\u00f9 alto \u00e8 il vantaggio relativo, pi\u00f9 alto sar\u00e0 il livello di accettazione da parte degli utenti<\/li>\n<li><strong>Compatibilit\u00e0:<\/strong> grado in cui un&#8217;innovazione risulta consistente con i valori esistenti, le esperienze precedenti, le abitudini del potenziale utente. Un alto livello di compatibilit\u00e0 implica una pi\u00f9 bassa resistenza all&#8217;introduzione dell&#8217;innovazione<\/li>\n<li><strong>Complessit\u00e0:<\/strong> grado in cui una nuova tecnologia appare difficile da apprendere ed usare. Chiaramente pi\u00f9 complessa \u00e8 la tecnologia, pi\u00f9 sforzo \u00e8 richiesto per comprenderla ed accettarla<\/li>\n<li><strong>Provabilit\u00e0:<\/strong> grado in cui l&#8217;innovazione pu\u00f2 essere provata in modo immediato, controllato e sicuro. Pi\u00f9 \u00e8 alta la provabilit\u00e0 e pi\u00f9 semplice sar\u00e0 l&#8217;accettazione dell&#8217;innovazione da parte degli utenti<\/li>\n<li><strong>Osservabilit\u00e0:<\/strong> grado di visibilit\u00e0 percepita dei risultati forniti dalla nuova tecnologia. Pi\u00f9 ampiamente i risultati positivi sono visibili, pi\u00f9 le persone sono portate ad interessarsi e scegliere la tecnologia<\/li>\n<\/ul>\n<p>Perch\u00e9 questi attributi sono importanti? Perch\u00e9 dovrebbero essere il cuore di ogni strategia di adozione, sia essa bottom-up o top-down, al fine di mettersi nei panni degli utenti e rimuovere gli ostacoli che ogni novit\u00e0 incontra sul proprio cammino, massimizzando i ritorni per l&#8217;azienda.<\/p>\n<p>Alcune mie riflessioni su ogni punto:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Valutare il vantaggio relativo nella testa degli utenti non significa compiere riflessioni razionali<\/strong>. \u00a0Il problema \u00e8 molto pi\u00f9 spesso di tipo psicologico e cognitivo come mostrato dall&#8217;<a href=\"http:\/\/andrewmcafee.org\/2006\/09\/the_9x_email_problem\/\">effetto 9x<\/a> di <a href=\"http:\/\/dor.hbs.edu\/fi_redirect.jhtml?facInfo=bio&amp;facEmId=jgourville\">John Gourville<\/a> (per cui c&#8217;\u00e8 un gap di 9 volte tra ci\u00f2 che gli innovatori pensano che i consumatori vogliano e ci\u00f2 che essi vogliono veramente) e dall&#8217;<a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Endowment_effect\">effetto endowment<\/a> di <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Richard_Thaler\">Richard Thaler<\/a> (in base a cui noi tutti valutiamo di pi\u00f9 ci\u00f2 che possiediamo rispetto a ci\u00f2 che appartiene ad altri). Il senso \u00e8 che il valore percepito di nuova tecnologia per gli utenti dovrebbe essere almeno 9 volte superiore a quello delle tecnologie che va a sostituire. Spetta a chi progetta l&#8217;iniziativa identificare e mostrare con chiarezza tali benefici agli utenti.<\/li>\n<li><strong>Dobbiamo smetterla come manager, progettisti, consulenti a considerare il change management come uno sforzo che spetti unicamente agli utenti.<\/strong> Non sono loro a doversi adattare alla tecnologia, ma la tecnologia ad essere disegnata per inserirsi senza troppo disturbo nella vita lavorativa delle persone. Serve a tal fine un p<a href=\"http:\/\/www.socialenterprise.it\/index.php\/2009\/11\/23\/lenterprise-2-0-sul-bordo-del-caos\/\">rocesso partecipato di co-design<\/a> che includa e sia guidato dai bisogni degli utenti, <a href=\"http:\/\/www.slideshare.net\/leebryant\/e20-transition-strategies\">strategie di transizione <\/a> per portare a bordo gradualmente chi \u00e8 meno avvezzo al cambiamento ed una progettazione che collochi gli <a href=\"http:\/\/www.socialenterprise.it\/index.php\/2008\/01\/21\/il-flusso-della-collaborazione\/\">strumenti sociali il pi\u00f9 possibile nel flusso<\/a>, invece che aldifuori del flusso quotidiano imponendo un lavoro addizionale alle persone. Anche qui il processo di adozione dovrebbe avere un&#8217;impostazione emergente, distribuita, centrata sugli utenti e rispettosa delle loro peculiarit\u00e0.<\/li>\n<li><strong>L<\/strong><strong>a complessit\u00e0 della tecnologia dovrebbe essere un problema minore per l&#8217;Enterprise 2.0<\/strong> dato che molte delle funzionalit\u00e0 e delle modalit\u00e0 di interazione sono ispirate al web 2.0. <a href=\"http:\/\/www.socialenterprise.it\/index.php\/2009\/03\/14\/microsoft-sharepoint-come-piattaforma-enterprise-20\/\">Non bisogna per\u00f2 mai abbassare la guardia<\/a> e pretendere sempre dai vendor strumenti con una buona usabilit\u00e0 (<a href=\"http:\/\/www.slideshare.net\/Gian\/usabilit-sociale-mode\">anche sociale<\/a> come mostrato da <a href=\"http:\/\/ibridazioni.com\/2009\/06\/17\/mode-motivational-design-versione-15\/\">Gianandrea Giacoma<\/a>), in modo da evitare di introdurre inutili resistenze e barriere di adozione tra gli utenti meno esperti. Leggere sulla scatola che la piattaforma possieda un wiki od un blog, non ci dice assolutamente niente sulla qualit\u00e0 della user experience che va invece testata sul campo tramite un pilot comparativo.<\/li>\n<li><strong>A<\/strong><strong>nche la provabilit\u00e0 dovrebbe essere un punto forte dell&#8217;Enterprise 2.0.<\/strong> Innanzitutto perch\u00e9 molti utenti conoscono almeno per grandi linee i nuovi approcci proposti dalle aziende grazie a quanto sperimentato sul web. Se questa sensibilit\u00e0 di base non esiste, \u00e8 bene partire dall&#8217;inizio e dedicare un adeguato effort nel formare i propri gruppi di champions. La seconda strategia per aumentare la provabilit\u00e0 \u00e8 invece il preparare dei pilot (che durino almeno 3-6 mesi) al fine di raffinare le soluzioni in base al contesto organizzativo, alla cultura, alle aspettative riducendo al minimo paure e resistenze iniziali. <a href=\"http:\/\/michaeli.typepad.com\/my_weblog\/2009\/08\/enterprise-20-skip-the-pilot.html\">Non tutti concordano<\/a> per\u00f2 su quanto questo approccio sia significativo a scale differenti.<\/li>\n<li>Infine<strong> l&#8217;osservabilit\u00e0 dovrebbe essere usata consapevolmente come arma nel lancio delle iniziative<\/strong> Enterprise 2.0. Innanzitutto documentandosi accuratamente e raccogliendo una quantit\u00e0 significativa di <a href=\"http:\/\/www.socialenterprise.it\/index.php\/tag\/case-studies\/\">casi di successo<\/a> vicini al proprio contesto e business da condividere prima con gli stakeholder, ma in seguito anche per ingaggiare gli utenti. L&#8217;altro approccio che consiglio vivamente \u00e8 quello di pensare i pilot in modo da ottenere quick-win, ovvero piccoli, veloci, ma significativi episodi da condividere per rendere tangibili le potenzialit\u00e0 dell&#8217;esperimento<\/li>\n<\/ul>\n<p>In che modo avete implicitamente o esplicitamente utilizzando questi attributi nei vostri progetti? In che modo l&#8217;avete fatto?<\/p>\n<div style=\"float: right; margin-left: 10px;\"><a href=\"https:\/\/twitter.com\/share\" class=\"twitter-share-button\" data-via=\"absolutesubzero\" data-hashtags=\"adoption,enterprise+2.0,everett+rogers,innovation,innovation+diffusion,strategy\" data-count=\"vertical\" data-url=\"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/2010\/02\/28\/le-5-regole-per-ladozione-da-parte-degli-utenti\/\"><\/a><\/div>\n<div id=\"fb-root\"><\/div><script type=\"text\/plain\" class=\"cc-onconsent-inline-social\" src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><!-- Do not remove -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell&#8217;arco del 2009 si \u00e8 fatto un gran parlare di come l&#8217;unico modo per trarre benefici tangibili dall&#8217;Enterprise 2.0 fosse raggiungere sufficienti livelli di adozione, senza i quali le iniziative si limitano ad essere&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[99,11,378,300,379,169],"class_list":["post-368","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-enterprise-20","tag-adoption","tag-enterprise-2-0","tag-everett-rogers","tag-innovation","tag-innovation-diffusion","tag-strategy"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/368","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=368"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/368\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1476,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/368\/revisions\/1476"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=368"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=368"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=368"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}