{"id":30,"date":"2008-01-26T19:34:50","date_gmt":"2008-01-26T17:34:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.socialenterprise.it\/index.php\/2008\/01\/26\/le-lezioni-dellenterprise-20\/"},"modified":"2008-01-26T19:34:50","modified_gmt":"2008-01-26T17:34:50","slug":"le-lezioni-dellenterprise-20","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/2008\/01\/26\/le-lezioni-dellenterprise-20\/","title":{"rendered":"Le Lezioni dell&#8217;Enterprise 2.0"},"content":{"rendered":"<div style=\"float: right; margin-left: 10px;\"><a href=\"https:\/\/twitter.com\/share\" class=\"twitter-share-button\" data-via=\"absolutesubzero\" data-hashtags=\"2007,dion-hinchcliffe,emergence,enterprise+2.0,lessons,radicati\" data-count=\"vertical\" data-url=\"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/2008\/01\/26\/le-lezioni-dellenterprise-20\/\"><\/a><\/div>\n<p>In questo post e nel seguente, intendo riprendere alcune considerazioni di Dion Hinchcliffe sulle lezioni mostrate con evidenza dal mercato Enterprise 2.0 nel 2007. Il post intitolato <a href=\"http:\/\/blogs.zdnet.com\/Hinchcliffe\/?p=143\">The State of Enterprise 2.0<\/a> risale ad Ottobre dello scorso anno, ma credo che le questioni affrontate aggiungano importanti elementi sia per i clienti che per gli esperti di Enterprise 2.0.<\/p>\n<p>Con un anticipo di almeno un anno sul mercato italiano, sono ormai disponibili negli Stati Uniti, tutti gli ingredienti necessari alle aziende per <a href=\"http:\/\/www.socialenterprise.it\/index.php\/2007\/11\/15\/i-protaganisti-dellenterprise-social-software\/\"><\/a><a href=\"http:\/\/www.socialenterprise.it\/index.php\/2008\/01\/01\/lenterprise-20-alla-conquista-delle-aziende\/\">valutare<\/a> <a href=\"http:\/\/www.socialenterprise.it\/index.php\/2007\/11\/15\/i-protaganisti-dellenterprise-social-software\/\">strumenti<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.socialenterprise.it\/index.php\/2007\/09\/12\/il-valore-di-business-dellenterprise-20\/\">opportunit\u00e0<\/a> e <a href=\"http:\/\/www.socialenterprise.it\/index.php\/2007\/09\/24\/enterprise-20-opportunita-o-rischio\/\">rischi<\/a> dell&#8217;Enterprise 2.0, in particolare un insieme considerevole di <a href=\"http:\/\/www.cases20.com\"><\/a><a href=\"http:\/\/billives.typepad.com\/portals_and_km\/2007\/09\/growing-collect.html\">case<\/a>  studies (io ne ho collezionati circa 100) relativi a diverse industries e le <a href=\"http:\/\/www.socialenterprise.it\/index.php\/2007\/11\/03\/e-possibile-misurare-lenterprise-20\/\">prime riflessioni sul ROI.<\/a><\/p>\n<p>Gli stessi analisti prevedono revenue in forte cerscita. <a href=\"http:\/\/www.radicati.com\/\">Radicati Group<\/a>, analista sulle piattaforme di messaging e collaboration, <a href=\"http:\/\/www.radicati.com\/brochure.asp?id=477\">parla di<\/a> $920 million nel 2007 per arrivare a $3.3 billion nel 2011:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/farm3.static.flickr.com\/2311\/2221009150_01f32700a4.jpg\" height=\"292\" width=\"500\" \/><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.gartner.com\/DisplayDocument?ref=g_search&amp;id=510196&amp;subref=simplesearch\">Gartner rimane pi\u00f9 cauto<\/a>  avanzando cifre pari  $226 million nel 2007 e $707 million nel 2011, con una crescita anno su anno comunque impressionante (41%). Gi\u00e0 il fatto che gli analisti stimino per la prima volta il mercato del business social software \u00e8 di per s\u00e8 un ottimo segnale.<\/p>\n<p>Il 2007 ci ha quindi permesso di percorrere una parte del cammino di avvicinamento all&#8217;Enterpries 2.0, ma la strada appare ancora lunga e sfidante. <a href=\"http:\/\/blogs.zdnet.com\/Hinchcliffe\/?p=143\">Secondo Dion<\/a>  le due domande pi\u00f9 importanti in questa fase sono:<\/p>\n<ol>\n<li>Disponiamo delle <strong>funzionalit\u00e0 <\/strong>necessarie all&#8217;interno dei prodotti Enterprise 2.0 esistenti?<\/li>\n<li>Abbiamo capito <strong>come utilizzare<\/strong> queste funzionalit\u00e0 per garantirci un buon ritorno sugli investimenti?<\/li>\n<\/ol>\n<p>La risposta a simili domande aiuta a fotografare lo stato di un mercato che sta divenendo pi\u00f9 maturo e pu\u00f2 fare tesoro sulle lezioni apprese (a volte a caro prezzo) dai pionieri durante il 2007 (ispirate ai 7 punti presentati da Dion Hinchliffe):<\/p>\n<ol>\n<li><strong>L&#8217;Enterprise 2.0 non rappresenta una scelta<\/strong>, <strong>ma una presa di coscienza<\/strong>. La consumerizzazione del mondo enterprise \u00e8 un processo che richiede tempo, ma che non pu\u00f2 essere arrestato. Sempre pi\u00f9 stesso l&#8217;Enterprise 2.0 entra in azienda in modo carbonaro, a budget zero, tramite pilot lanciati con piattaforme open-source o SaaS. Anche senza l&#8217;aiuto dell&#8217;IT ben il <a href=\"http:\/\/www.socialenterprise.it\/index.php\/2007\/09\/24\/enterprise-20-opportunita-o-rischio\/\">3-8% dei dipendenti gi\u00e0 utilizza strumenti di Enterprise 2.0 secondo Forrester<\/a>. Le aziende che fanno finta di non vedere, corrono il rischio considerevole di perdere il controllo dell&#8217;informazione generata, pubblicata e consumata dai loro dipendenti fuori e dentro la intranet. Alle aziende rimane solamente da decidere il livello di controllo o di supporto a questo fenomeno per evitare rischi di sicurezza, la creazione di nuovi silos e la duplicazione dei dati.<\/li>\n<li><strong>Enterprise 2.0 non significa solo blog e wiki.<\/strong> L&#8217;obiettivo \u00e8 sempre individuare gli strumenti migliori nel contesto di applicazione. Prediction markets (es. <a href=\"http:\/\/www.hpl.hp.com\/research\/ssrc\/competitive\/brain\/\">HP BRAIN<\/a>) , piattaforme di innovazione (es. <a href=\"http:\/\/www.innocentive.com\/\">Innocentive<\/a>) e social bookmarking (<a href=\"http:\/\/www.cogenz.com\">Cogenz<\/a> e <a href=\"http:\/\/www.connectbeam.com\">Connectbeam<\/a>) sono in forte crescita<\/li>\n<li><strong>L&#8217;Enterprise 2.0 \u00e8 un modo di pensare, non si compra<\/strong>. Brutta notizia per chi pensava che fosse sufficiente scegliere il prodotto giusto. E&#8217; possibile deployare la <a href=\"http:\/\/www.forrester.com\/go?docid=41797\">migliore suite Enterprise 2.0<\/a>, ma essa sar\u00e0 inutile se non viene integrata con i sistemi enterprise gi\u00e0 presenti, con un adeguato meccanismo di ricerca, con un sistema di single-signon, con i sistemi di directory e di posta elettronica, etc. Per ottenere questo livello di integrazione \u00e8 necessario andare ben oltre il pilot ed ottenere un chiaro commitment da parte del top management.<\/li>\n<li><strong>Sono le persone.<\/strong> Fare di tutto per scegliere la soluzione, deployarla ed integrarla non \u00e8 sufficiente per ottenere dei ritorni allineati con le aspettative dell&#8217;azienda. Il lavoro sul cambiamento delle persone, dei processi e dei modelli organizzativi \u00e8 importante quanto la parte tecnologica. Le iniziative Enterprise 2.0 non sono progetti software ma percorsi di cambiamento ed innovazione che coinvolgono tutta l&#8217;azienda stravolgendo le modalit\u00e0 di lavoro, comando e collaborazione. Ci\u00f2 non avviene dall&#8217;oggi al domani e non \u00e8 comunque possibile senza mettere in campo competenze specifiche capaci di analizzare il contesto, individuare dei champions, attivare le community, supportarle con l&#8217;aiuto di una redazione, definire delle metriche, estrapolare i risultati e discuterli con il management. I dipendenti devono capire che benefici hanno dalla partecipazione, ma anche il modo in cui un blog, un wiki o qualunque altro tool vanno utilizzati.<\/li>\n<li><strong>Ci vuole tempo.<\/strong> L&#8217;Enterprise 2.0 \u00e8 in grado di portare i benefici che promette, ma i risultati richiedono tempo per essere costruiti. Gli utenti si convincono gradualmente dell&#8217;utilit\u00e0 (quando questa \u00e8 ovviamente presente) di un nuovo modo di compiere il loro lavoro. Esistono sempre delle resistenze, dei dubbi e delle paure. Il processo di crescita \u00e8 spesso non lineare e comunque non istantaneo. E&#8217; opportuno settare aspettative realistiche. 6 mesi sono un tempo ragionevole per avviare un effetto network ed una crescita che si autosostenga.<\/li>\n<li><strong>L&#8217;Enterprise 2.0 non sostuisce i vecchi software.<\/strong> Al contrario \u00e8 proprio nell&#8217;integrazione che risiede il valore aggiunto. Applicazioni in grado di realizzare flussi strutturati continueranno ad esistere. Le caratteristiche di emergenza, mancanza di struttura e flessibilit\u00e0 dell&#8217;Enterprise 2.0 si rivolgono ad utilizzi diversi e permettono l&#8217;immagazzinamento e l&#8217;elicitazione di un differente tipo di conoscenza (implicita). Ci\u00f2 non toglie che ci sia in corso una reciproca contaminazione tra tool tradizionali ed emergenti.<\/li>\n<li><strong>Il cambiamento \u00e8 emergente e non prevedibile<\/strong>.  L&#8217;Enterprise 2.0 non porta solamente aumenti di produttivit\u00e0, riduzioni dei costi o migliori strumenti di collaborazione. Il cambiamento introdotto \u00e8 spesso pi\u00f9 sottile dato che abilita democraticamente tutti i dipendenti a dare il proprio contributo. Creare collegamenti trasversali tra persone, gruppi e dipartimenti, oltre le barriere geografiche o la business unit, significa riprodurre lo stesso fermento che sperimentiamo sul web in termini di innovazione, creativit\u00e0 e contaminazione. L&#8217;ampia disponibilit\u00e0 di strumenti privi di workflow e strutture predefinite apre infine le porte ad usi assolutamente imprevisti ed originali delle informazioni altrimenti disperse in azienda. Widget, personal homepages e mashup sono i riferimenti in questo ambito.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Infine, come bonus, allego l&#8217;immagine che Dion utilizza al punto 2 (Effective Enterprise 2.0 seems to involve more than just blogs and wikis).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/blogs.zdnet.com\/Hinchcliffe\/images\/stateofenterprise2-p2.png\" align=\"left\" height=\"322\" hspace=\"10\" width=\"214\" \/><\/p>\n<p>Il diagramma in questione costituisce un ulteriore criterio di classificazione delle maggiori tecnologie dell&#8217;Enterprise 2.0. Il principio utilizzato \u00e8 evidentemente il grado di emergenza garantito dallo strumento, con il social networking considerata tecnologia pi\u00f9 strutturata ed i wiki come supporto completo all&#8217;emergenza.<\/p>\n<p>Questo diagramma pu\u00f2 anche essere utilizzato come una guida alla progettazione di soluzioni, tramite la scelta delle opzioni pi\u00f9 utili in base alla cultura dell&#8217;azienda ed ai risultati attesi (pi\u00f9 o meno emergenti).<\/p>\n<p>Come sempre sarebbe interessante aggiornare il diagramma introducendo anche strumenti di microblogging come twitter e tumblr.<\/p>\n<div style=\"float: right; margin-left: 10px;\"><a href=\"https:\/\/twitter.com\/share\" class=\"twitter-share-button\" data-via=\"absolutesubzero\" data-hashtags=\"2007,dion-hinchcliffe,emergence,enterprise+2.0,lessons,radicati\" data-count=\"vertical\" data-url=\"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/2008\/01\/26\/le-lezioni-dellenterprise-20\/\"><\/a><\/div>\n<div id=\"fb-root\"><\/div><script type=\"text\/plain\" class=\"cc-onconsent-inline-social\" src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><!-- Do not remove -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questo post e nel seguente, intendo riprendere alcune considerazioni di Dion Hinchcliffe sulle lezioni mostrate con evidenza dal mercato Enterprise 2.0 nel 2007. Il post intitolato The State of Enterprise 2.0 risale ad&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":1691,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[21,35,102,11,104,103],"class_list":["post-30","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-enterprise-20","tag-21","tag-dion-hinchcliffe","tag-emergence","tag-enterprise-2-0","tag-lessons","tag-radicati"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1691"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}