{"id":3,"date":"2007-08-16T23:20:00","date_gmt":"2007-08-16T21:20:00","guid":{"rendered":"http:\/\/213.92.110.165\/~socialen\/index.php\/2007\/08\/16\/mobile-web-20\/"},"modified":"2007-08-18T15:07:53","modified_gmt":"2007-08-18T13:07:53","slug":"mobile-web-20","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/2007\/08\/16\/mobile-web-20\/","title":{"rendered":"Lo Stato del Mobile Web 2.0"},"content":{"rendered":"<div style=\"float: right; margin-left: 10px;\"><a href=\"https:\/\/twitter.com\/share\" class=\"twitter-share-button\" data-via=\"absolutesubzero\" data-hashtags=\"enterprise+2.0\" data-count=\"vertical\" data-url=\"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/2007\/08\/16\/mobile-web-20\/\"><\/a><\/div>\n<p>Tra un post e l&#8217;altro sul <a href=\"http:\/\/barcamp.org\/BarCampBlock\">BarCampBlock<\/a>, compleanno del primo barcamp tenutosi negli uffici di Socialtext, <a href=\"http:\/\/ross.typepad.com\/\">Ross Mayfield<\/a> cita un&#8217;interessante riflessione di <a href=\"http:\/\/3dpeople.blogspot.com\/\">Stephen Johnston<\/a> sullo stato del <a href=\"http:\/\/3dpeople.blogspot.com\/2007\/08\/enterprise20-what-does-it-mean-for.html\">Mobile Web 2.0<\/a> e delle opportunit\u00e0 che questa dimensione ancora poco esplorata apre per aziende come Nokia.<\/p>\n<p>Mobile e Web 2.0 sono certamenti temi caldi ed in forte avvicinamento. Esistono conferenze di riferimento sia negli Stati Uniti, con l&#8217;appena conclusa <a href=\"http:\/\/www.socialnetworkingconference.com\/agenda-sf-2007.php\">Social Networking Conference<\/a> di San Francisco, che in Europa con il <a href=\"http:\/\/shop.informatm.com\/marlin\/30000001001\/MARKT_EFFORT\/marketingid\/20001558717?proceed=true&amp;MarEntityId=1187287609899&amp;entHash=1002311d900\">Mobile Web 2.0<\/a> di Londra ed il <a href=\"http:\/\/www.marcusevans.com\/EVENTS\/telecomsCFEventinfo.asp?RecID=12420#topics\">Mobile User Generated Content and Social Networking Forum 2007<\/a> di Roma (si letto bene, anche in Italia). Esistono ottimi libri tramite cui apprendere i principi base come <a href=\"http:\/\/www.mobileweb20.futuretext.com\/\">Mobile Web 2.0<\/a> di <a href=\"http:\/\/opengardensblog.futuretext.com\/\">Ajit Jaokar<\/a> e mentre i protagonisti del mobile guardano con interesse web 2.0 ed enterprise 2.0  (Nokia ha appena lanciato <a href=\"http:\/\/mosh.nokia.com\/\">Mosh<\/a> e comprato <a href=\"http:\/\/www.theregister.co.uk\/2005\/11\/17\/nokia_buys_intellisync\/\">Intellisync<\/a>, Motorola si \u00e8 mossa su <a href=\"http:\/\/searchmobilecomputing.techtarget.com\/originalContent\/0,289142,sid40_gci1229455,00.html\">Good Technology<\/a>), i leader e le startup del web 2.0 si lanciano sul mobile (Google ha acquisito <a href=\"http:\/\/www.theregister.co.uk\/2007\/07\/09\/google_postini\/\">Postini <\/a> e punta chiaramente sul <a href=\"http:\/\/news.com.com\/2008-1039_3-6138755.html\">mercato dei dispositivi mobile<\/a>, mentre nascono startup che fanno da ponte tra il pc ed il cellulare come <a href=\"http:\/\/www.soonr.com\">Soonr<\/a>), senza ovviamente dimenticare l&#8217;effetto iphone.<\/p>\n<p><strong>Cos&#8217;\u00e8 dunque il Mobile Web 2.0?<\/strong> Se il web 2.0 sembra un concetto piuttosto complesso da capire, il Mobile web 2.0 lo \u00e8 forse ancora di pi\u00f9 dato l&#8217;ecosistema in cui si sviluppa. Ajit lo spiega gi\u00e0 nel 2005 in tre post che spaziano dai <a href=\"http:\/\/www.oreillynet.com\/pub\/a\/oreilly\/tim\/news\/2005\/09\/30\/what-is-web-20.html\">principi utilizzati da Tim O&#8217;Reilly<\/a> a mobilit\u00e0 e convergenza:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"http:\/\/opengardensblog.futuretext.com\/archives\/2005\/12\/mobile_web_20_w.html\">Significato delle tecnologie web 2.0<\/a><\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/opengardensblog.futuretext.com\/archives\/2006\/01\/mobile_web_20_w_1.html\">L&#8217;impatto del web 2.0 sul mobile<\/a><\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/opengardensblog.futuretext.com\/archives\/2006\/04\/digital_converg.html\">L&#8217;impatto del web 2.0 sulla convergenza<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p>Stephen Johnston riparte dagli stessi 7 principi e ne <a href=\"http:\/\/3dpeople.blogspot.com\/2007\/08\/enterprise20-what-does-it-mean-for.html\">verifica il livello di realizzazione in chiave mobile<\/a>:<\/p>\n<ol>\n<li><strong>The Web as a platform:<\/strong> Non esiste nessun concetto simile nel mobile dove pullulano una pluralit\u00e0 di sistemi operativi, schermi con dimensioni e risoluzioni diverse, interfacce e tecnologie profondamente variegate.<\/li>\n<li><strong>Harnessing collective intelligence:<\/strong> Gli strumenti tipicamente utilizzati per abilitare l&#8217;intelligenza collettiva si scontrano con ostacoli come la sincronizzazione tra le modalit\u00e0 online\/offline (in mobilit\u00e0 \u00e8 raro poter rimanere sempre connessi) e la mancanza di uno schermo sufficientemente ampio per funzionalit\u00f2 come il confronto tra diverse revisioni di un documento<\/li>\n<li><strong>Data is the next Intel inside:<\/strong> Se nel web 2.0 il valore di un&#8217;applicazione si sposta dal prodotto\/servizio ai dati\/utenti che gestisce, questi dati diventano ancora pi\u00f9 strategici nel Mobile Web 2.0. La loro centralit\u00e0 \u00e8 evidente sia nell&#8217;evoluzione dei servizi guidata dalle richieste del mercato, sia nella capacit\u00e0 di rendere possibili scenari finora impensabili tramite informazioni sulla localizzazione, la vicinanza con altri dispositivi, il profilo di utilizzo della linea, le applicazioni di maggiore interesse<\/li>\n<li><strong>Perpetual beta:<\/strong> Gli operatori telefonici si sono sempre guardati dal coinvolgere ed ascoltare i propri clienti sui servizi da lanciare. Ogni decisione finora \u00e8 stata generalmente presa dal marketing con risultati disastrosi come gli MMS, il DVB-H, l&#8217;IMODE, tecnologie mai entrate nelle grazie dei consumatori semplicemente perch\u00e8 percepite come inutili. <a href=\"http:\/\/www.vodafonebetavine.net\/web\/guest\/home\">Vodafone<\/a> e <a href=\"http:\/\/www.nokia.com\/betalabs\">Nokia<\/a> stanno iniziando a lanciare iniziative per coinvolgere dipendenti ed utilizzatori nella valutazione delle nuove offerte, ma si pu\u00f2 certamente fare di pi\u00f9. In particolare \u00e8 importante raggiungere un punto in cui i feedback sulle applicazioni mobile possano arrivare direttamente dal cellulare, senza passare per il web<\/li>\n<li><strong>Lightweight Programming Models:<\/strong>  Molti geek non utilizzano la piattaforma J2MEE poich\u00e8 a loro modo di vedere le possibilit\u00e0 offerte sono piuttosto limitate. Per ragioni legati alla privacy ed al rischio di bollette miliardarie, \u00e8 piuttosto difficile attendersi che gli operatori mettano nelle mani degli utenti le API per rimixare ed accedere alle applicazioni disponibili su device mobili. Ci\u00f2 \u00e8 un peccato perch\u00e8 aprendosi al riutilizzo si sperimentebbe un&#8217;esplosione di nuovi usi inattesi ed innovativi pari a quanto visto sul web.<\/li>\n<li><strong>Software above the level of the device:<\/strong> Finora l&#8217;accesso al web dai telefonini \u00e8 stato un&#8217;esperienza frustrante e volutamente limitativa. Calendari e liste dei contatti sono perfetti candidati come punto di incontro tra la rete acceduta dal pc e la rete acceduta dal cellulare. La convergenza \u00e8 possibile garantendo la medesima facilit\u00e0 di accesso ed esperienza a prescindere dal dispositivo. Esperimenti come Mosh e <a href=\"http:\/\/www.twango.com\/\">Twango<\/a> sono pensati per portare fuori le foto, i video ed i contributi ormai accumulabili sul telefono.<\/li>\n<li><strong>Rich user experiences:<\/strong> L&#8217;esperienza \u00e8 tutto, specialmente sul mobile, specialmente in ambito professionale dove la facilit\u00e0 d&#8217;uso \u00e8 mirata al raggiungimento di obiettivi concreti e misurabili. Evitare sprechi e interfacce frivole sembra un&#8217;ottimo punto di partenza<\/li>\n<\/ol>\n<p><em>La mancanza di standard, di tariffe flat a costi ragionevoli, di un approccio pi\u00f9 attento all&#8217;esperienza utente in ambito mobile sembrano ostacoli rilevanti e profondamenti legati alla cultura degli operatori. Ci\u00f2 non toglie che la convergenza di enterprise 2.0 e mobile sia un terreno promettente per aziende come Nokia o come molte startup del web 2.0 attuale:<\/em><\/p>\n<p>Le opportunit\u00e0 comprendono benifici sia sui processi interni di innovazione e incremento della transparenza, sia sulla creazione di servizi totalmente nuovi con l&#8217;obiettivo di combattere le internet companies sul loro stesso terreno, mostrando il ruolo centrale che il mobile pu\u00f2 recitare nel fenomeno enterprise 2.0:<\/p>\n<blockquote><p>Looking at it this way, the mobile seems to be an Enterprise2.0 story that is not often told, but one rich in potential. I\u2019ve picked out a few potential implications for Nokia \u2013 and the mobile industry \u2013 that fall broadly into two categories &#8211; internally focused on improving our transparency, collaboration and speed, and externally focused, market orientated solutions, encompassing opportunities for both devices and services \/ solutions. I think this is a good time for us to take the initiative here &#8211; show the Internet incumbents (GYM) that we can match them at innovation, speed and customer-focus, and beat them solidly when it comes to helping companies adopting enterprise2.0 strategies that have mobile as a central element, not an afterthought.<\/p><\/blockquote>\n<div style=\"float: right; margin-left: 10px;\"><a href=\"https:\/\/twitter.com\/share\" class=\"twitter-share-button\" data-via=\"absolutesubzero\" data-hashtags=\"enterprise+2.0\" data-count=\"vertical\" data-url=\"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/2007\/08\/16\/mobile-web-20\/\"><\/a><\/div>\n<div id=\"fb-root\"><\/div><script type=\"text\/plain\" class=\"cc-onconsent-inline-social\" src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><!-- Do not remove -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra un post e l&#8217;altro sul BarCampBlock, compleanno del primo barcamp tenutosi negli uffici di Socialtext, Ross Mayfield cita un&#8217;interessante riflessione di Stephen Johnston sullo stato del Mobile Web 2.0 e delle opportunit\u00e0 che&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3,10],"tags":[11],"class_list":["post-3","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-enterprise-20","category-mobile-web-20","tag-enterprise-2-0"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}