{"id":256,"date":"2009-11-23T19:01:00","date_gmt":"2009-11-23T17:01:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.socialenterprise.it\/?p=256"},"modified":"2009-11-23T19:03:49","modified_gmt":"2009-11-23T17:03:49","slug":"lenterprise-2-0-sul-bordo-del-caos","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/2009\/11\/23\/lenterprise-2-0-sul-bordo-del-caos\/","title":{"rendered":"L&#8217;Enterprise 2.0 sul bordo del caos"},"content":{"rendered":"<div style=\"float: right; margin-left: 10px;\"><a href=\"https:\/\/twitter.com\/share\" class=\"twitter-share-button\" data-via=\"absolutesubzero\" data-hashtags=\"chaos,complexity,emergence,enterprise+2.0,peter+drucker,processes,schism\" data-count=\"vertical\" data-url=\"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/2009\/11\/23\/lenterprise-2-0-sul-bordo-del-caos\/\"><\/a><\/div>\n<p>Durante gli scorsi due anni, sollecitato dal confronto da una parte con i clienti e dall&#8217;altra con la cerchia degli evangelisti dell&#8217;Enterprise 2.0, mi sono spesso chiesto <strong>quale potesse essere nel lungo termine la rilevanza di questo fenomeno sul futuro delle aziende<\/strong>. Si tratta di una moda passeggera, che sar\u00e0 presto sostituita dall&#8217;Enterprise 3.0 e poi 4.0 o di un decisivo cambio di marcia portatore di un modo diverso di fare azienda? Ed in questo caso con quali impatti concreti sul business?<\/p>\n<p>Questa domanda non ha fatto altro che acuirsi dopo l&#8217;Enterprise 2.0 Conference San Francisco ed i due panel a cui ho preso parte nell&#8217;Enterprise 2.0 Summit di Francoforte. Del resto anche qui in Italia mi \u00e8 spesso sembrato di assistere pi\u00f9 ad una guerra di religione, che ad una riflessione concreta su un potenziale percorso di evoluzione dei concetti di management, leadership, organizzazione, business.<\/p>\n<p>I diversi orientamenti mi pare siano fotografati lucidamente (e con molto spirito) nell&#8217;<a href=\"http:\/\/traction.tractionsoftware.com\/traction\/permalink\/Blog1163\">Enterprise 2.0 Schism<\/a> di Greg Lloyd, suddividendo chi guarda all&#8217;Enterprise 2.0 nelle sette seguenti:<\/p>\n<ul>\n<li>I <strong>miscredenti<\/strong> totali per i quali l&#8217;Enterprise 2.0 non rappresenta affatto un&#8217;opportunit\u00e0 strategicamente significativa per l&#8217;impresa, ma solo l&#8217;ennesima moda passeggera. <em>Aspettiamo, passer\u00e0!<\/em><\/li>\n<li>I <strong>tecnari<\/strong> per cui l&#8217;Enterprise 2.0 consiste principalmente nell&#8217;introduzione all&#8217;interno dell&#8217;impresa di strumenti sociali, collaborativi, analoghi a quelli che \u00e8 possibile vedere con il Web 2.0. <em>Costruiamo gli strumenti, verranno!<\/em><\/li>\n<li>I <strong>proletari<\/strong> agli occhi dei quali L&#8217;Enterprise 2.0 \u00e8 innanzitutto un fenomeno fatto dalle persone, praticamente possibile anche senza tecnologia o con le tecnologie gi\u00e0 disponibili 5-10 anni fa. <em>Power to the people!<\/em><\/li>\n<li>I <strong>druckeriani<\/strong> (da <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Peter_Drucker\">Peter Drucker<\/a>) per cui il 2.0 \u00e8 un numero di versione applicato non all&#8217;approccio, ma pi\u00f9 profondamente allo stesso concetto di impresa con un livello di change management ed un impatto trasformazionale molto pi\u00f9 significativo. <em>Distruggiamo le gerarchie!<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>Capire esattamente cosa significhi Enterprise 2.0 non \u00e8 tanto una questione di definizioni, quanto di obiettivi che ci si pone nei confronti dell&#8217;organizzazione.<\/p>\n<p>Lo stesso McAfee ha preso parte alla discussione con il suo <a href=\"http:\/\/andrewmcafee.org\/2009\/11\/enterprise-2-0-is-not-that-big-a-deal\/\">Enterprise 2.0 is Not THAT Big a Deal<\/a> affermando di&nbsp;riconoscersi nell&#8217;approccio tecnario e di non vedere proprio il modo in cui gli strumenti possano indurre una mutazione genetica dell&#8217;impresa tale da giustificare una seconda versione, in particolare laddove questa comprenda un crollo delle gerarchie, uno stravolgimento dell&#8217;organigramma e dei tradizionali processi di business:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em>I yield to almost no one in my belief about the power and utility of ESSPs, but I just don\u2019t think they\u2019re going to transform the structure or purpose of the enterprise. As I <\/em><a style=\"color: #2255aa; text-decoration: none;\" href=\"http:\/\/andrewmcafee.org\/2009\/09\/e20-is-a-crock-discuss\/\"><em>wrote earlier<\/em><\/a><em>, I don\u2019t see E2.0\u2019s tools, approaches, and philosophies making obsolete managers, hierarchies, org charts, and formal cross functional business processes.<\/em><\/p>\n<p>Dopo decenni di investimenti sull&#8217;ottimizzazione ed il miglioramento dei processi di business, Andrew vede il ruolo principale dell&#8217;Enterprise 2.0 in uno spazio complementare in cui strumenti di nuova concezione (ESSP, ovvero Enterprise Social Software Platform) permettono per la prima volta di catturare in modo emergente il lato informale dell&#8217;organizzazione fatto di relazioni interpersonali, scambi spontanei, interazioni non codificate e non documentate ma non meno importanti ai fini della performance aziendale:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em>Here\u2019s my take: ESSPs will have about as big an impact on the informal processes of the organization as large-scale commercial enterprise systems (ERP, CRM, Supply Chain, etc.) have had on the formal processes.<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em>I believe that Enterprise 2.0 will be as big a deal for corporate performance and productivity. I believe this because I believe that the informal organization is as important as the formal one for getting work done (do you agree?) and that we have historically had lousy technologies for supporting the work of the informal organization (especially <\/em><a style=\"color: #2255aa; text-decoration: none;\" href=\"http:\/\/andrewmcafee.org\/2009\/10\/colonizing-the-outer-rings\/\"><em>outside our immediate circle of strong ties<\/em><\/a><em>). With the arrival of ESSPs, the tools available to the informal \/ emergent organization have gone from lousy to excellent, just like commercial enterprise systems advanced the formal organization\u2019s toolkit from lousy to excellent.<\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"font-style: normal;\">Non vorrei essere tacciato di eresia, ma la mia esperienza sul campo mi fa propendere per un&#8217;idea un p\u00f2 diversa di Enterprise 2.0 e decisamente pi\u00f9 vicina all&#8217;approccio druckeriano. In particolare:<\/span><\/em><\/p>\n<ul>\n<li>L&#8217;Enterprise 2.0 ha il potenziale e sta gi\u00e0 dimostrando di essere in grado di proporre <strong>u<\/strong><strong>n rinnovamento estremamente profondo del management, dei modelli di business e delle modalit\u00e0 di lavoro<\/strong>. Due libri illuminanti a questo proposito sono <a href=\"http:\/\/www.amazon.com\/Future-Management-Bill-Breen\/dp\/1422102505\/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;s=books&amp;qid=1258993537&amp;sr=1-1\">The Future of Management<\/a> di Gary Hamel e <a href=\"http:\/\/www.amazon.com\/Future-Work-Business-Organization-Management\/dp\/1591391253\/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;s=books&amp;qid=1258993447&amp;sr=8-1\">The Future of Work<\/a> di Thomas Malone (incredibilmente del 2004). Questa \u00e8 la riflessione a cui senior executive vogliono prendere parte<\/li>\n<li>Cambiare il funzionamento dell&#8217;azienda non deve essere un atto di fede, ma una risposta non pi\u00f9 rimandabile di fronte a <strong>chiari segnali di cambiamento del mercato<\/strong> come quelli portati alla luce dal&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.deloitte.com\/view\/en_US\/us\/Industries\/Technology\/center-for-edge-tech\/article\/b76f0aff12532210VgnVCM200000bb42f00aRCRD.htm\">Big Shift <\/a> del Center for the Edge di Deloitte. Comprendere e dare una risposta efficace a simili stimoli decreter\u00e0 la sopravvivenza o la morte di intere industry<\/li>\n<li>Anche se molto spesso quando si parla di Enterprise 2.0 si pensa immediatamente alle comunit\u00e0 di pratica, ai social network o al lavoro in gruppo, un filone forse pi\u00f9 tangibile ancora da esplorare \u00e8 la <strong><a href=\"http:\/\/www.socialenterprise.it\/index.php\/2009\/04\/05\/da-enterprise-20-a-pmi-20-intranet-20-in-lago\/\">socializzazione dei processi<\/a>, <\/strong>un approccio di arricchimento (non rimozione come scritto da Andrew) dei processi tradizionali attraverso i social media per aumentare la diversit\u00e0, favorire l&#8217;emergenza, incrementare reattivit\u00e0 ed efficienza. Andando ad ottimizzare flussi gi\u00e0 ben compresi dall&#8217;azienda, un simile approccio offre tra l&#8217;altro modelli di ROI pi\u00f9 semplici di quanto avvenga con le community.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Insomma a me pare che gli strumenti siano si un abilitatore necessario senza il quale i cambiamenti immaginati da <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Peter_Drucker\">Peter Drucker<\/a> e <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Douglas_Engelbart\">Douglas Engelbart<\/a> anni fa non avrebbero mai visto la luce, ma anche che chiunque abbia vissuto sulla proprio pelle almeno un progetto reale abbia ben chiaro come per trarre il massimo valore sia necessario realizzare un percorso di change management spesso lungo anni. Questo change management non deve per\u00f2 spaventare, potendo essere configurato all&#8217;interno del processo di adozione dell&#8217;Enterprise 2.0 secondo modalit\u00e0 di co-design e coinvolgimento delle persone.<\/p>\n<p>Inoltre forse l&#8217;aspetto ancora pi\u00f9 suggestivo dell&#8217;Enterprise 2.0 non \u00e8 tanto insito nella sua capacit\u00e0 di portare alla luce e capitalizzare la dimensione informale, quanto quello di contaminare formalee ed informale in un confronto dinamico che non ha mai conclusione e all&#8217;interno del quale i processi tradizionali diventano pi\u00f9 efficienti, emergenti, diversificati, flessibili mentre il lavoro nelle community viene pi\u00f9 velocemente riportato all&#8217;interno di chiari obiettivi di business in un incredibile sforzo di concretezza e misurabilit\u00e0.<\/p>\n<p>In estrema sintesi, come avevo provato a scrivere in <a href=\"http:\/\/twitter.com\/absolutesubzero\/status\/5915826063\">Twitter<\/a> alcuni giorni fa, <strong>la grande sfida dell&#8217;Enterprise 2.0 \u00e8 a mio avviso proprio nel lavorare sul bordo della complessit\u00e0 organizzativa, fungendo da attrattore caotico tra processi ed emergenza.<\/strong><\/p>\n<div style=\"float: right; margin-left: 10px;\"><a href=\"https:\/\/twitter.com\/share\" class=\"twitter-share-button\" data-via=\"absolutesubzero\" data-hashtags=\"chaos,complexity,emergence,enterprise+2.0,peter+drucker,processes,schism\" data-count=\"vertical\" data-url=\"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/2009\/11\/23\/lenterprise-2-0-sul-bordo-del-caos\/\"><\/a><\/div>\n<div id=\"fb-root\"><\/div><script type=\"text\/plain\" class=\"cc-onconsent-inline-social\" src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><!-- Do not remove -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Durante gli scorsi due anni, sollecitato dal confronto da una parte con i clienti e dall&#8217;altra con la cerchia degli evangelisti dell&#8217;Enterprise 2.0, mi sono spesso chiesto quale potesse essere nel lungo termine la&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[346,347,102,11,349,350,348],"class_list":["post-256","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-enterprise-20","tag-chaos","tag-complexity","tag-emergence","tag-enterprise-2-0","tag-peter-drucker","tag-processes","tag-schism"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/256","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=256"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/256\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":262,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/256\/revisions\/262"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=256"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=256"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=256"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}