{"id":198,"date":"2009-09-26T15:58:53","date_gmt":"2009-09-26T13:58:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.socialenterprise.it\/?p=198"},"modified":"2009-10-17T10:47:10","modified_gmt":"2009-10-17T08:47:10","slug":"implementare-lenterprise-2-0-strategia-benefici-e-rischi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/2009\/09\/26\/implementare-lenterprise-2-0-strategia-benefici-e-rischi\/","title":{"rendered":"Implementare l&#8217;Enterprise 2.0 &#8211; Strategia, benefici e rischi"},"content":{"rendered":"<div style=\"float: right; margin-left: 10px;\"><a href=\"https:\/\/twitter.com\/share\" class=\"twitter-share-button\" data-via=\"absolutesubzero\" data-hashtags=\"2009,adoption,enterprise+2.0,implementation,LIBRI,reports,ross+dawson\" data-count=\"vertical\" data-url=\"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/2009\/09\/26\/implementare-lenterprise-2-0-strategia-benefici-e-rischi\/\"><\/a><\/div>\n<p><a href=\"http:\/\/www.socialenterprise.it\/index.php\/2009\/09\/26\/implementare-lenterprise-2-0-dal-web-2-0-allazienda\/\">Nell&#8217;ultimo post<\/a> abbiamo iniziato il cammino tra i contenuti pi\u00f9 succosi del libro <a href=\"http:\/\/implementingenterprise2.com\">Implementing Enterprise 2.0<\/a> parlando del passaggio da Web 2.0 ad Enterprise 2.0. Continuiamo qui con il vedere <strong>per quali ragioni proprio oggi \u00e8 il momento di considerare l&#8217;Enterprise 2.0 come leva strategica di evoluzione per il proprio business.<\/strong><\/p>\n<p>Organizzazioni, organismi pubblici, aziende private sono oggi sempre pi\u00f9 esposti ad un insieme di forze nuove che ne attraversano l&#8217;ecosistema, spingendo un profondo rinnovamento del tessuto organizzativo:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Velocit\u00e0 del business<\/strong>: l&#8217;impennata esponenziale nell&#8217;intensit\u00e0 e velocit\u00e0 dei flussi di informazione all&#8217;interno delle aziende e tra un&#8217;azienda e l&#8217;altra muta radicalmente le relazioni con il cliente ed i fornitori, il tempo disponibile per lanciare nuovi prodotti sul mercato, la frequenza con cui la strategia deve essere rivista<\/li>\n<li><strong>Globalizzazione<\/strong>: la competizione sui clienti, sulle risorse, sul talento per molte industry si estendo ormai oltre i confini nazionali<\/li>\n<li><strong>Il primato dell&#8217;innovazione:<\/strong> una maggiore velocit\u00e0 del business implica anche tempi minori affinch\u00e8 le nuove proposte diventino in commodity. D&#8217;altronde la competizione pi\u00f9 forte impone un livellamento dei prezzi di portata globale. L&#8217;unica leva competitiva rimasta \u00e8 perci\u00f2 un&#8217;innovazione rapida, continua e diffusa<\/li>\n<li><strong>La carenza di risorse<\/strong>: nonostante la crisi le persone pi\u00f9 capaci rimangono costose, difficili da intercettare ed ancora pi\u00f9 difficili da trattenere. Una chiave importante a questo fine \u00e8 il possedere un ambiente di lavoro stimolante, flessibile, innovativo e capace di garantire un giusto bilanciamento degli spazi personali e professionali. Da molte indagini ci\u00f2 \u00e8 ancora pi\u00f9 vero per i millenials.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il risultato netto di queste spinte sono  un inarrestabile incremento del livello di competizione ed un forte bisogno di fare di pi\u00f9 costantemente e con meno risorse (efficienza ed innovazione). Questa pressione \u00e8 sentita chiaramente dai CEO che nella IBM Global CEO Survey 2008 nell&#8217;83% dei casi dicevano di aspettarsi cambiamenti profondi negli anni a venire di fronte ad un triplicarsi dell&#8217;incapacit\u00e0 di gestire efficacemente questi mutamenti rispetto al 2006.<\/p>\n<p>Emerge quindi una crescente sensazione che le strutture organizzative ed i successi che hanno caratterizzato le imprese in passato non saranno pi\u00f9 cos\u00ec rilevanti o efficaci in futuro. In risposta le aziende devono adattarsi per poter sopravvivere in un panorama significativamente diverso ed in continua evoluzione:<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-weight: bold;\"><strong>L&#8217;Enterprise 2.0 \u00e8 un processo per abilitare il successo organizzativo dell&#8217;impresa in un ambiente che cambia sempre pi\u00f9 rapidamente<\/strong><\/span> <\/span><\/p>\n<p>Questo processo riguarda molto pi\u00f9 il change management che la tecnologia. Ci\u00f2 \u00e8 vero perch\u00e8 se la tecnologia, in particolare l&#8217;information technology, pu\u00f2 garantire un forte vantaggio in termini di performance laddove le operazioni sono guidate da processi in buona parte ripetitivi e definibili a priori, molto del capitale delle aziende di oggi \u00e8 legato pi\u00f9 alle persone ed al modo in cui queste interagiscono:<\/p>\n<p><strong>Il vantaggio competitivo occorre oggi all&#8217;intersezione tra la tecnologia e la cultura<\/strong><\/p>\n<p>Esistono cio\u00e8 molteplici scenari in cui \u00e8 possibile replicare, riutilizzare e capitalizzare asset aziendali che non sono racchiudibili in un processo. Le tecnologie collaborative forniscono un nuovo supporto a questo fine, ma per raccogliere dei benefici non incrementali \u00e8 necessario prepararsi ad un&#8217;evoluzione organizzativa, culturale e dei processi. Le aziende che sapranno accrescere contemporaneamente tecnologia e cultura, portando i propri clienti, dipendenti e fornitori a partecipare attivamente al futuro del business stanno per questo creando un vantaggio strategico che non pu\u00f2 essere facilmente replicato dai competitor.<\/p>\n<p>Quanto \u00e8 necessario essere flessibili per far fronte ad un tasso di innovazione e cambiamento cos\u00ec inteso come quello che stiamo vivendo? Certamente molto come scriveva gi\u00e0 nel 1956 W. Ashby Ross nella sua &#8220;Legge della Variet\u00e0 Necessaria&#8221;:<\/p>\n<p><strong>L&#8217;unico modo per controllare il tuo destino \u00e8  essere flessibile almeno quanto l&#8217;ambiente in cui vivi<\/strong><\/p>\n<p>Uno dei vantaggi pi\u00f9 forti introdotti dal diventare un&#8217;azienda 2.0 \u00e8 proprio l&#8217;aumento di flessibilit\u00e0, adattabilit\u00e0 e capacit\u00e0 di risposta osmotica agli stimoli dell&#8217;ecosistema in cui si \u00e8 immersi.<\/p>\n<p>Una comoda guida per valutare autonomamente, ma strategicamente, benefici e rischi principali (o percepiti insieme alle risposte che \u00e8 possibile contrappore) delcammino dell&#8217;Enterprise 2.0 \u00e8 fornita <a href=\"http:\/\/implementingenterprise2.com\/IE2_Sample_Chapter_4.pdf\">nelle tabelle che seguono<\/a>:<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/farm3.static.flickr.com\/2672\/3955886056_5dfca48629_b.jpg\" data-rel=\"lightbox-image-0\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/farm3.static.flickr.com\/2672\/3955886056_5dfca48629_b.jpg\" alt=\"\" width=\"480\" height=\"648\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/farm3.static.flickr.com\/2666\/3955886338_52408d688a_b.jpg\" data-rel=\"lightbox-image-1\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/farm3.static.flickr.com\/2666\/3955886338_52408d688a_b.jpg\" alt=\"\" width=\"480\" height=\"608\" \/><\/a><\/p>\n<p>Alla prossima puntata dove affrontareremo il tema delle barriere di adozione e della governance<\/p>\n<div style=\"float: right; margin-left: 10px;\"><a href=\"https:\/\/twitter.com\/share\" class=\"twitter-share-button\" data-via=\"absolutesubzero\" data-hashtags=\"2009,adoption,enterprise+2.0,implementation,LIBRI,reports,ross+dawson\" data-count=\"vertical\" data-url=\"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/2009\/09\/26\/implementare-lenterprise-2-0-strategia-benefici-e-rischi\/\"><\/a><\/div>\n<div id=\"fb-root\"><\/div><script type=\"text\/plain\" class=\"cc-onconsent-inline-social\" src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><!-- Do not remove -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell&#8217;ultimo post abbiamo iniziato il cammino tra i contenuti pi\u00f9 succosi del libro Implementing Enterprise 2.0 parlando del passaggio da Web 2.0 ad Enterprise 2.0. 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