{"id":143,"date":"2009-06-23T15:16:49","date_gmt":"2009-06-23T13:16:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.socialenterprise.it\/index.php\/2009\/06\/23\/enterprise-20-conference-2009-giorno-1\/"},"modified":"2009-06-23T22:41:00","modified_gmt":"2009-06-23T20:41:00","slug":"enterprise-20-conference-2009-giorno-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/2009\/06\/23\/enterprise-20-conference-2009-giorno-1\/","title":{"rendered":"Enterprise 2.0 Conference 2009 &#8211; Giorno 1"},"content":{"rendered":"<div style=\"float: right; margin-left: 10px;\"><a href=\"https:\/\/twitter.com\/share\" class=\"twitter-share-button\" data-via=\"absolutesubzero\" data-hashtags=\"boston,conference,enterprise+2.0,obama\" data-count=\"vertical\" data-url=\"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/2009\/06\/23\/enterprise-20-conference-2009-giorno-1\/\"><\/a><\/div>\n<p>Nella giornata di ieri abbiamo avuto il primo assaggio dell&#8217;Enterprise 2.0 Conference di quest&#8217;anno con una giornata di workshop che ho coperto tramite twitter. Torner\u00f2 sui temi pi\u00f9 importanti con un post dedicato.<\/p>\n<p>Partiamo invece con il primo speech della giornata di oggi:<\/p>\n<h1>my.barackobama.com: The Secrets of Obama&#8217;s New Media Juggernaut (Jascha Franklin-Hodge)<\/h1>\n<p>Alcuni numeri impressionanti dalla campagnia di Obama:<\/p>\n<ul>\n<li>1B emails to 13M addresses<\/li>\n<li>770 M$ raised<\/li>\n<li>1M SMS subscribers<\/li>\n<li>200K offline events<\/li>\n<li>35K local volunteer groups<\/li>\n<li>14.5M YouTube hours<\/li>\n<\/ul>\n<p>Linee guida che sono state usate:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Drive Action:<\/strong> devi coinvolgere le persone e farle agire. Qui il canale principale \u00e8 stata la mail. Mostra un messaggio dalla campagnia di McCain con una pagina piena di testo. Questo non funziona. Nel sito della campagna hanno tentato di minimizzare le barriere di azione, di partecipazione per fare qualcosa di utile per la campagna. Hanno lanciato inoltre un social network mirato proprio a scatenare l&#8217;azione necessaria a vincere le elezioni. Il focus \u00e8 stato quindi su quanto tu hai fatto per la campagna, quante persone hai coinvolto, quanti soldi sei riuscito ad attrrarre. Comprendi le differenze tra i diversi media: l&#8217;azione deve essere diversa attraverso diversi device e canali (es. Iphone)<\/li>\n<li><strong>Be Authentic:<\/strong> niente press release perch\u00e8 non sono personali, non ci metti la faccia. Le persone devono avere una faccia ancora di pi\u00f9 in una campagna politica, perch\u00e8 permette di creare una connessione. Meglio usare dei video in cui gli individui portano la loro esperienza, passione, punto di vista.<\/li>\n<li><strong>Create Ownership:<\/strong> trasforma gli utenti in rappresentanti addirittura nel convincere gli altri nel donare dei soldi. Questo lavoro pu\u00f2 essere reso pi\u00f9 efficace identificando in fretta gli esperti e supportandoli, diffondendo un senso di appartenenza. Raccogli UGC che metto in evidenza i contributi ed invita altre persone a votarli, discutere, facendo vedere che fine fanno le idee che vengono promosse. Connetti le persone ad altre persone.<\/li>\n<li><strong>Be Relevant:<\/strong> i social media sono veloci e vanno sfruttati in modo tempestivo. Il miglior fund raiser per Obama? Sarah Palin.. la reazione delle persone ad un candidato di cui non apprezzano le idee \u00e8 un&#8217;occasione unica per agire.<\/li>\n<li><strong>Build a strong open brand:<\/strong> centralizzare tutto il branding, la comunicazione per essere consistente e professionale. Dovunque vedi il logo, devi ricollegarlo alla stessa identit\u00e0 (anche su un aereo!). Aprire il brand significa invece mettere in condizione le persone di usare il logo (hanno preso il file del logo e l&#8217;hanno reso disponibile a tutti) dovunque! C&#8217;\u00e8 chi ha dipinto un palazzo, le ruote illuminate di una bicicletta che ha attraversato lo stato. C&#8217;\u00e8 chi ha creato un&#8217;icona artitistica, \u00e8 stato ispirato da Obama ed ha creato un&#8217;opera. Puoi addirittura tirare dentro gli artisti e chiedere la loro interpretazione.<\/li>\n<li><strong>Measure Everything:<\/strong> usa le metriche per raffinare in tempo reale i risultati.<\/li>\n<\/ul>\n<h1>From Web 2.0 to Enterprise 2.0 (Matthew Fraser)<\/h1>\n<p>Matthew \u00e8 coautore di Throwing Sheep in the Boardroom: How Online Social Networking Will Transform Your Life, Work and World e Senior Research Fellow, INSEAD Business School, France.<\/p>\n<p>Matthew parte con la storia dei Social Media (adhocracy, prosumer con Toffler 1970-80, information sharing con Zuboff 1988, new organization con Drucker 1990). Quando parliamo di Enterprise 2.0, i concetti sono nati molto tempo fa. Nel 1999 arriva il Cluetrain Manifesto, appena prima dell&#8217;esplosione della bolla.\u00a0 Dopo la bolla, un nuovo interesse per il web \u00e8 nato nel 2004 con la nascita del termine Web 2.0.<\/p>\n<p><strong>Per diversi anni le organizzazioni non hanno aderito<\/strong> all&#8217;uso ed alla visione del Web 2.0 a causa della paura: la loro organizzazione verticale, chiusa, per silos non si sposava bene con l&#8217;approccio orizzontale ed aperto dei social media. Il web 2.0 \u00e8 stato visto come una perdita di tempo per i dipendenti, un rischio di sicurezza, qualcosa di difficile da associare a dei chiari ritorni per l&#8217;azienda, i manager poco disponibili ad associare un valore a qualcosa che non possono gestire. Tom Davenport scriveva su Hardvard Business Review &#8220;Why Enterprise 2.0 Won&#8217;t Transform Organizations&#8221; sostenendo che si trattava solo di cose divertenti, ma che non potevano funzionare in una struttura basata sul potere come quella delle organizzazioni.<\/p>\n<p>Il Web 2.0 per\u00f2 \u00e8 diventata una <strong>social revolution<\/strong> (Myspace, Facebook, YouTube, Bebo, Linkedin), un tipping point. Il web 2.0 ha assolutamente cambiato il modo in cui abbiamo interazioni. I numeri sono enormi, con Facebook a 300M e Linkedin 35M con una crescita immensa grazie alla crisi con tanti professionisti in cerca di lavoro. Ora con Obama, il Web 2.0 \u00e8 diventato anche una <strong>rivoluzione politica.<\/strong><\/p>\n<p>E le organizzazioni? Ci sono tre concetti per capire alcune delle dinamiche di resistenza delle organizzioni (coperti nel libro): Identity, Status, Power. Questi concetti hanno un senso completamente diverso dentro l&#8217;azienda e fuori. I settori pi\u00f9 trasformati: Mass marketing, mass media, mass production. Il cambiamento pu\u00f2 essere letto con l&#8217;acronimo BELL (Branding, Engaging, Learning, Leading).<\/p>\n<p>Le organizzazioni sono spaventate perch\u00e8 si tratta di un cambiamento profondo, ma che in ogni caso si sta realizzando spinto anche dal cambiamento generazionale. Guarda la slide sui punti sollevati da Gary Hamel a riguardo dell&#8217;Enterprise 2.0. Come sempre si tratta di valori, non tecnologia. Si tratta di interazione tra le persone nell&#8217;organizzazione, nuovi valori di autonomia, partecipazione, collaborazione che sfidano le gerarchie verticali.<\/p>\n<h1>Open Enterprise 2009 (Oliver Marks e Stowe Boyd)<\/h1>\n<p>Oliver e Stowe hanno condotto uno studio rivoluzionario sull&#8217;Enterprise 2.0, partendo dalle persone che la stanno facendo (tramite interviste gi\u00e0 online) e gli utenti che poi devono utilizzare gli strumenti.<\/p>\n<p>Cosa sta veramente succedendo con l&#8217;Enterprise 2.0 andando aldil\u00e0 della teoria? Oliver cita alcune frasi prese dalle interviste, ma la connessione purtroppo \u00e8 morta..<\/p>\n<p>I finalisti sono stati Sun, Booz Allen, Intel e Cisco. Quindi alcuni nuovi casi a cui dare un&#8217;occhiata. <strong>Booz Allen \u00e8 dichiarata vincitrice<\/strong> del contest di innovazione ed \u00e8 ora sul palco Walthon Smith (la sala non \u00e8 per niente piena) con una breve presentazione di Hello che sar\u00e0 ripresa estensivamente gioved\u00ec. Il tool \u00e8 stato sviluppato insieme alle persone. Si vedono la home, i profili, la possibilit\u00e0 di connettersi con altri utenti, rss feeds, ricerca. Tutto sembra basato su widget, un p\u00f2 stile Facebook. Updates ogni 2 settimane con sviluppo agile. Hanno gi\u00e0 252? community e chiunque pu\u00f2 chiedere l&#8217;apertura di altre community, che viene moderata solo per evitare di disperdere le persone in nuovi silos. L&#8217;adozione \u00e8 stata incredibile con pi\u00f9 del 40% che hanno gi\u00e0 adottato lo strumento. Hanno combinato un numero di tools open source come Scuttle e profili in php + Confluence per i wiki. Ranking del contenuto \u00e8 una delle feature che saranno aggiunte per aumentare l&#8217;emergenza. Per la gestione di documenti usano Sharepoint, ma per elicitare la conoscenza tacita, trovare gli esperti usano Hello. Ogni funzionalit\u00e0 viene condivisa e rivista dagli utenti. Hanno una chiara sponsorship dall&#8217;alto ed hanno lavorato con la Corporate IT per avere l&#8217;integrazione con l&#8217;infrastruttura aziendale. La pubblicazione delle informazioni \u00e8 totalmente volontaria e tutto \u00e8 stato condiviso con il dipartimento legale per mitigare i rischi.<\/p>\n<h1>Enterprise 2.0 Reality Check &#8211; What&#8217;s Working, What&#8217;s Not, What&#8217;s Next<\/h1>\n<p>Matthew Fraser modera Ross Mayfield (President Socialtext), Neil Callahan (Executive Vice President, mktg),\u00a0Nate Nash (Senior Manager, BearingPoint),\u00a0 Christian Finn (Director of SharePoint Product Management, Microsoft)<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Come siamo messi con la diffusione dell&#8217;E2.0 oggi?<\/strong>\n<ul>\n<li>Neil Callahan: Hanno usato Socialtext per due anni con due use case sul marketing e sales<\/li>\n<li>MSFT vede l&#8217;E2.0 come un&#8217;evoluzione non una rivoluzione, non un cambiamento totale. Cita il caso di Accenture, dove per\u00f2 per la mia esperienza i tool sono presenti e quasi nessuno li utilizza.. ed \u00e8 proprio qui la rivoluzione imho!<\/li>\n<li>Ross: legare l&#8217;E2.0 ai processi con use cases in the flow e non above the flow. Forse \u00e8 un&#8217;evoluzione, ma la differenza \u00e8 forte. La velocit\u00e0 \u00e8 impressionante, pensiamo solo al microblogging che non esisteva qualche anno fa. People stanno cambiando il modo di comunicare ed \u00e8 difficile prevedere i casi d&#8217;uso. Non \u00e8 certamente guidato dall&#8217;IT, ma da quello che succede sul web. L&#8217;anno prossimo ci sar\u00e0 qualcosa che non sappiamo prevedere<\/li>\n<li>Nate Nash: non \u00e8 d&#8217;accordo che questa non sia una revoluzione. Anche se l&#8217;adozione deve ancora crescere e le persone devono ancora capire come utilizzare i nuovi strumenti.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li><strong>Come misurare il ROI?<\/strong>\n<ul>\n<li>Neil Callahan: IT ha il ruolo di far funzionare i tool, ma non sta a loro capire applicare e creare casi sull&#8217;E2.0. E&#8217; il business che deve prendere le decisioni e capire il ritorno. Il problema dell&#8217;ROI si sta spostando e dobbiamo concentrarci sul business (ma non sulle applicazioni software, sulle applicazioni fatte dagli esseri umani IMHO).<\/li>\n<li>MSFT: puoi guardare a ROI sui processi, progetto per progetto. Ma pensiamo alla mail, che mostra come quando la tecnologia diventa fondamentale non puoi pi\u00f9 evitarla. Parla di fede sul ritorno in futuro!! Il ritorno sul taglio dei costi di IT \u00e8 evidente (ma per me molto poco interessante dato che consiste veramente la parte minimale dell&#8217;impatto dell&#8217;E2.0). Il social computing deve far parte dell&#8217;infrastruttura. No, no, no!! Non basta dare degli strumenti per produrre qualche effetto, se non portare soldi al vendor.<\/li>\n<li>Stowe Boyd: lo stesso ragionamento \u00e8 stato fatto per la mail e dopo l&#8217;adozione non sono andati a misurare i ritorni, ma si sono accorti di essere cambiati profondamento. Lo stesso probabilmente \u00e8 successo per il telefono. Oggi fa ridere. &#8220;Le rivoluzioni appaiono scontate dopo essere avvenute ed impossibili prima&#8221;. Le metriche in questo contesto sono poco utili.<\/li>\n<li>Ross: i casi importanti sono esattamente quelli che fanno evolvere il tuo business perch\u00e8 l&#8217;ambiente sta cambiando. Il valore \u00e8 il change management. In questi casi sta la chiave del ROI. Sharepoint non ha supporto per l&#8217;infrastruttura E2.0 fino all&#8217;arrivo di Sharepoint 2012! Si pu\u00f2 continuare a parlare di quello che sar\u00e0 costruito e non quello che esiste oggi?<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<h1>Lessons Learned From Internal Communities (Joan DiMico, Peter Kim, Jamie Pappas, Patricia Romeo)<\/h1>\n<p>Innanzitutto per la prima volta trovo 3 donne sul palco a parlare di esperienze sulle community. Un ottimo segnale che sarebbe bello ritrovare anche in altri contesti.<\/p>\n<p><strong>Peter Kim<\/strong> (moderatore) \u00e8 Senior Partner a Dachis Corporation, focalizzata su enterprise social software e services e nata nel 2008. Hanno lanciato un approccio chiamato Social Business Design (Ecosystem, Hivemind, Dynamic Signal, Meta Filter per tirare fuori Leveraged Outcomes e Emergent Outcomes da riguardare con calma). Social business design \u00e8 change management tramite cui migliorare il business facendo leva sul social software.<\/p>\n<p><strong>Joan DiMicco<\/strong> \u00e8 Senior Research in IBM e parler\u00e0 di Beehive, un progetto di ricerca nato due anni fa per capire il futuro del social software trasferendo alcuni risultati a Lotus Connections. Il goal \u00e8 capire le motivazioni degli impiegati quando utilizzano questo tipo di tool. Ha coinvolto 70K dipendenti aiutando a chiarire il funzionamento di status messages, photo sharing, top-5 list sharing, possibilit\u00e0 di commentare qualsiasi cosa, email digest di tutta l&#8217;attivit\u00e0 di rete, possibilit\u00e0 di porre domande in modo aperto. Alcune delle features saranno integrate in Connections.<\/p>\n<p><strong>Jamie Pappas \u00e8<\/strong> Social Media Strategis in EMC. Guida EMC|ONE un progetto nato per indagare le opportunit\u00e0 disponibili tramite l&#8217;uso dei social media nel dare una voce ai dipendenti, indebolire gli information silos, collegare persone con persone e risorse, avere pi\u00f9 sensibilit\u00e0 con l&#8217;E20 attraverso una forza di lavoro globale partendo dall&#8217;interno. Usano Jive Software Clearspace.<\/p>\n<p><strong>Patricia Romeo<\/strong>, Deloitte e gestisce D Street un progetto per creare una forza lavora pi\u00f9 vicina alla Gen Y, per catturare il capitale intellettuale, collegare persone attraverso le funzioni aziendali, abilitare la collaborazione su idee e progetti, costruire communit\u00e0 di pratica, conoscere di pi\u00f9 sugli altri dipendenti, dare pi\u00f9 visibilit\u00e0 alle persone tramita una pagina di personal branding. D Street \u00e8 costruito su MOSS 2007 customizzato per essere pi\u00f9 user friendly e vicino all&#8217;esperienza utente di Facebook: hanno migliorato i profili, il blogging, la ricerca, creato un guestbook simile al wall di Facebook. Oggi D Street ha 20K profili, 1.5K blog, 38K foto e 5K cv.<\/p>\n<p><strong>D: Chi ha sponsorizzato le iniziative? <\/strong>Deloitte: HR<strong> <\/strong>dopo aver creato il business case<strong>, <\/strong>EMC ha avuto l&#8217;aiuto dell&#8217;E-Business e del Marketing<\/p>\n<p><strong>D: Quale dipartimento ha avuto un&#8217;adozione pi\u00f9 forte:<\/strong> IBM non ha visto una forte dipendenza generazionale nell&#8217;adozione<\/p>\n<p><strong>D: Qualcuno ha Facebook e Myspace bloccati?<\/strong> No<\/p>\n<p><strong>D: Ci sono punti di fallimento in cui le persone stato smettendo di usare il tool?<\/strong> Deloitte: il punto \u00e8 capire quanto gli utenti vogliono essere attivi. Nessuno sta per\u00f2 misurando il drop-off<\/p>\n<p><strong>D: State considerando la voce degli utenti per capire quale nuove feature mettere a disposizione? <\/strong>IBM si pone come obiettivo quello di mantere la community attiva e quindi ascoltare gli utenti fa parte del lavoro (Joan \u00e8 per\u00f2 nella ricerca e non sul prodotto)<\/p>\n<p><strong>D: Come gestisci il rischio del memorizzare informazioni sensibili sui clienti?<\/strong> Deloitte utilizza un team di moderazione all&#8217;interno. All&#8217;esterno hanno programmi di monitoring connessi al legal department per evitare di condividere informazioni protette da copyright<\/p>\n<p><strong>D: Quante persone servono per moderare e gestire queste community?<\/strong> Deloitte: una persona sola per la moderazione e due persone per rivedere il contenuto, ma la maggior parte del contenuto non ha generato problemi. Questo non \u00e8 un grosso problema interno. IBM non fa moderazione formale, ma ci sono 4 persone che gestiscono il progetto. EMC ha due persone.<\/p>\n<p>D: Molte community vedono una partecipazione piuttosto bassa. <strong>Che tipo di marketing effort c&#8217;\u00e8 per guidare l&#8217;adozione e viene fatto su gruppi particolari per raggiungere la massa critica? <\/strong>EMC hanno fatto un soft launch e dopo WOM senza mirare a gruppi specifici, ma cercando di raggiungere dietro le quinte le persone giuste con messaggi diversi che facciano capire il valore. Deloitte non \u00e8 stato marketing, ma semplice communication sottolineando come tutto venga poi collegato al profilo garantendo pi\u00f9 visibilit\u00e0 per i dipendenti.<\/p>\n<p><strong>D: Come misurare e come utilizzare le metriche per stabilire dei collegamente tra community e business? <\/strong>EMC controlla stats (contenuti, registrazioni, etc), ma la cosa pi\u00f9 indicativa \u00e8 stata quando il sistema \u00e8 andato gi\u00f9. Le persone stanno usando questo strumento per fare il lavoro e sono impazienti quando il servizio \u00e8 gi\u00f9. IBM hanno iniziato a studiare l&#8217;andamento della community, ma anche i case studies raccontano la storia. Fanno quindi interviste ed analisi di dettaglio per capire cosa succede e come le persone usano gli strumenti.\u00a0 Deloitte utilizza testimonials, storie di successo su cosa hanno trovato le persone nel proprio profilo.<\/p>\n<p><strong>D: State usando tecniche come la SNA?<\/strong> IBM usa la SNA per capire come le diverse country lavorano insieme, ma anche in modo quantitativo il ROC (Return on Contribution), cio\u00e8 quante azioni vengono scaturite da ogni contributo (commenti, download, etc)<\/p>\n<p><strong>D: Avete localizzato i siti in diverse lingue?<\/strong> Deloitte, solo inglese ed indiano. EMC gestisce un sacco di lingue e permette ad ogni persona di partecipare nella propria lingua (supporto out-the-box con Clearspace).<\/p>\n<p><strong>D: Cosa \u00e8 previsto per il futuro? Rimpiazzer\u00e0 la Intranet? <\/strong>EMC pensa di migrare pi\u00f9 contenuto in One e sta lavorando anche sulla Extranet. Alla fine forse ci sar\u00e0 un unico sito con diversi livelli di accesso. Deloitte l&#8217;intero Portal migrer\u00e0 su DStreet e sar\u00e0 composto da contenuto generato dagli utenti. IBM una tendenza \u00e8 misurare sempre di pi\u00f9 e l&#8217;altra \u00e8 prendere alcuni aspetti della intranet (profili) e metterle all&#8217;esterno<\/p>\n<h1>Transition Strategies for E2.0 Adoption (Lee Bryant)<\/h1>\n<p>Lee Bryant \u00e8 co-founder di Headshift.<\/p>\n<p>La recessione \u00e8 la migliore occasione possibile per adottare l&#8217;Enterprise 2.0 perch\u00e8 molte societ\u00e0 non possono pi\u00f9 accettare inefficienze nei business processes, per esempio nel settore legale, servizi finanziari. Oggi le societ\u00e0 stanno provando a ridurre il pi\u00f9 possibile il costo delle risorse umane, ma questo non basta ed impone altri costi. A parte i tagli, dovremmo chiederci com&#8217;\u00e8 l&#8217;organizzazione del futuro. Finora le persone sono state considerate come masse, facendo leva sui processi. Oggi il peso pu\u00f2 tornare sugli esseri umani.<\/p>\n<p>Le lezione del social media possano essere usate per migliorare il modo in cui facciamo business:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Il feedback rapido \u00e8 la chiave dell&#8217;evoluzione del business<\/strong>. Questo effetto \u00e8 stato finora molto evidente sull&#8217;esterno, mentre sull&#8217;interno abbiamo visto un forte ritardo. L&#8217;evoluzione del futuro fa cose intelligenti con tutti i feedback che riceve<\/li>\n<li><strong>Social network + legami deboli = sistema immunitario dell&#8217;azienda<\/strong><\/li>\n<li><strong>Network productivity non solo personal productivity. <\/strong>Finora le organizzazioni si sono focalizzate sull&#8217;efficienza dell&#8217;individuo, oggi dobbiamo focalizzarci su come diventare pi\u00f9 efficienti tutti insieme, stabilendo dei goal di gruppo, aziendali.<\/li>\n<li>Fare di pi\u00f9 con quello che l&#8217;organizzazione sa gi\u00e0 riutilizzando queste informazioni tramite la collective intelligence<\/li>\n<\/ul>\n<p>Questo \u00e8 possibile tramite concetti e tool come:<\/p>\n<ul>\n<li>Condivisione della presenza ed update<\/li>\n<li>Social search e expertise location<\/li>\n<li>Social network pensato per la collaboration<\/li>\n<\/ul>\n<p>L&#8217;obiettivo \u00e8 il miglioramento dei processi e ridurre i costi di coordinamento tramite un approccio pi\u00f9 piatto ed aperto, basato su quick win, approcci iterativi ed aggiungendo un layer sociale agli strumenti esistenti. Ma Enterprise 2.0 non \u00e8 ancora mainstream, se non in alcune societ\u00e0 che vendono tecnologie.<\/p>\n<p><strong>Cosa possiamo fare per chi non \u00e8 un geek o non vende tecnologia. Come li motiviamo? Adozione in un contesto Enterprise 2.0 cosa significa? <\/strong><\/p>\n<p>Non possiamo solo guardare all&#8217;adozione degli strumenti, ma cosa significa per i risultati di business, per la business trasformation e come possiamo fissare questi come obiettivo dei progetti E2.0? Le persone vogliono migliorare la propria vita e noi possiamo coltivare le loro motivazioni personali per fare questo secondo step di adozione. Il punto di partenza possono essere gli use cases, specialmente quelli specifici e capaci di cambiare il modo in cui i dipendenti e l&#8217;azienda lavorano. Le metriche che deriviamo non sono generali, ma molto specifici. Dobbiamo puntare in-the-flow collaboration, in cui la conoscenza nasce come effetto collaterale del lavorare insieme in modo pi\u00f9 aperto.<\/p>\n<p><strong>Behavioural Transition Strategies<\/strong> ovvero come portare le persone ad adottare gli strumenti senza saperlo? Smettiamola di parlare di strumenti e parliamo invece dei task di cui le persone si occupano:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Persone che utilizzano tanto la mail<\/strong> possono essere aiutate a passare ai feed rss. Si pu\u00f2 partire dal desktop utilizzando Outlook<\/li>\n<li><strong>La Directory Aziendale<\/strong> \u00e8 stata aggiornata quando si tratta di un sistema che ha funzionalit\u00e0 di social networking con profili partendo dalle persone di cui si ha veramente bisogno<\/li>\n<li><strong>Ora puoi editare la intranet<\/strong> invece di parlare di un wiki. Questo introduce gli utenti alla partecipazione, rende la intranet pi\u00f9 piatta e consente alle persone di collaborare nello stesso ambiente in cui trovano l&#8217;informazione. Le informazioni saranno presto pi\u00f9 aggiornate e ad un costo minore<\/li>\n<li><strong>I vostri suggerimenti:<\/strong> creando spazi per permettere costantentemente ed a chiunque di dare un contributo, votare le idee migliori, ricevere visibilit\u00e0 combinando wiki, blog e social networking senza nominarle<\/li>\n<li><strong>I tuoi clienti ti vogliono parlare:<\/strong> un social network che connette dipendenti e clienti, in cui l&#8217;adozione viene spinta spiegano come i clienti veramente stiano cercando un canale per raggiungere le persone che lavorano in azienda<\/li>\n<li><strong>Che linee guida dobbiamo adottare? <\/strong>Utilizzare wiki per creare documenti in modo condiviso per esempio linee guida. Le persone si sentono coinvolte e la qualit\u00e0 dell&#8217;output \u00e8 pi\u00f9 elevata<\/li>\n<li><strong>Facci vedere cosa sai fare:<\/strong> generare buzz permettendo alle persone di condividere video quindi senza scrivere testo, ma divertendosi<\/li>\n<li><strong>Organizza i tuoi documenti ed informazioni: <\/strong>dare il social bookmarking per aiutare gli utenti per sistemare i documenti che usano sistematicamente. Questo genera valore per il gruppo tramite il tagging, migliorando la findability.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Altri spunti:<\/p>\n<ul>\n<li>Utilizzare competizione per stimolare la partecipazione per esempio con i prediction market<\/li>\n<li>Mantenere il costo di condivisione il pi\u00f9 basso possibile ed il ritorno il pi\u00f9 alto possibile<\/li>\n<li>Diversificare i canali per l&#8217;accesso all&#8217;informazione, mostrando gli enormi vantaggi personali e lavorativi che si ottengono<\/li>\n<li>Dopo un pilot non fermarsi perdendo spinta ed energia dei champion per andare avanti<\/li>\n<li>Lavorare su ogni passo di un processo di business e capire quale pu\u00f2 essere il vantaggio nel portare l&#8217;attivit\u00e0 all&#8217;interno di uno spazio sociale. Questo \u00e8 anche un ottimo modo per costruire un business case con tangibili ed intangibili. Il valore tangibile spesso \u00e8 ottenuto tramite una cascata di effetti. Bisogna puntare agli effetti di secondo o terzo ordine (vedi <a href=\"http:\/\/blogs.zdnet.com\/Hinchcliffe\/?p=334\">diagramma<\/a>  di Dion Hinchcliffe), ma tenere d&#8217;occhio il primo. Si pu\u00f2 essere le Balanced o le Partnership Scorecards per tracciare e valutare questi scambi.<\/li>\n<\/ul>\n<h1>Open Enterprise 2009 In Depth (Stowe Boyd, Oliver Marks)<\/h1>\n<p>L&#8217;idea della ricerca \u00e8 andare in profondit\u00e0 sull&#8217;E2.0 e nasce proprio dalla sensazione che non fosse chiaro che cosa stava succedendo in questo ambito. Si tratta di un processo aperto, che continuer\u00e0 anche in Europa.<\/p>\n<p>E20 non \u00e8 all&#8217;inizio della fine, ma almeno alla fine dell&#8217;inizio. Ci\u00f2 che \u00e8 stato compreso \u00e8 che ci sono alcuni temi molto forti che escono consistentemente, come adoption, leadership, culture. Alcuni spunti dai video che sono gi\u00e0 stati condivisi<\/p>\n<ul>\n<li>Charlene Li: Leadership is key. Adoption is not easy at all. This is not something that naturally happens.<\/li>\n<li>Andy McAfee: E2.0 is usually a bottom-up phenomenon. In my view you need help from the top. E&#8217; importante far intersecare leadership ed adozione dal basso<\/li>\n<li>Joe Schueller: Current economic downturn pushes riskier behaviours (especially men)<\/li>\n<li>Euan Semple: The world lot less stable now makes bringing these inside easier<\/li>\n<li>Luis Suarez: More more businesses today collaborate globally and now people are flocking to these tools. It all started with web 2.0 and people using this for their personal benefit. Why we cannot bring this to the office?. L&#8217;adozione avviene quindi tramite la consumerizzazione dell&#8217;Enterprise 2.0.<\/li>\n<li>Jeremiah Owyang: Early part of 2008 people said to Forrester that the highest level of buying interest was for social networking. Dice anche che c&#8217;\u00e8 un alto interesse per rendere sicure queste soluzioni.<\/li>\n<li>David Allen: Use follows the form as with Twitter that changes my communication. Twitter non \u00e8 ancora entrato in realt\u00e0 nell&#8217;enterprise, ma se ne sta parlando tantissimo anche qui. Ogni tool abbastanza interessante entrer\u00e0 nell&#8217;organizzazione e sar\u00e0 utilizzato dalle persone. Questo interesse convince l&#8217;organizzazione spesso ad adottare gli strumenti come \u00e8 successo per Intel<\/li>\n<li>Rob Howard: Linking the silos with some kind of social glue<\/li>\n<li>Charlene Li: Tools like internal twitter will get used more because they work better than email<\/li>\n<li>Doug Solomon e Gentry Underwood: every culture is different you have to consider this<\/li>\n<li>Laurie Buczek: like with km discussion, organizations seem to see e2.0 a way to become knowledge and learning centered<\/li>\n<li>Andrew McAfee: JP Rangaswami is an advocate of social media and open emai. Openness is something that people has social bias against<\/li>\n<li>Charlene Li:\u00a0 One of the not obvious messages from resistance to openness is power issues or lack of faith that openness will work<\/li>\n<\/ul>\n<p>La ricerca \u00e8 lo spazio di discussione sono disponibili a http:\/\/stoweboyd.squarespace.com\/oe\/<\/p>\n<div style=\"float: right; margin-left: 10px;\"><a href=\"https:\/\/twitter.com\/share\" class=\"twitter-share-button\" data-via=\"absolutesubzero\" data-hashtags=\"boston,conference,enterprise+2.0,obama\" data-count=\"vertical\" data-url=\"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/2009\/06\/23\/enterprise-20-conference-2009-giorno-1\/\"><\/a><\/div>\n<div id=\"fb-root\"><\/div><script type=\"text\/plain\" class=\"cc-onconsent-inline-social\" src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><!-- Do not remove -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella giornata di ieri abbiamo avuto il primo assaggio dell&#8217;Enterprise 2.0 Conference di quest&#8217;anno con una giornata di workshop che ho coperto tramite twitter. Torner\u00f2 sui temi pi\u00f9 importanti con un post dedicato. Partiamo&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[159,158,11,303],"class_list":["post-143","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-enterprise-20","tag-boston","tag-conference","tag-enterprise-2-0","tag-obama"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/143","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=143"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/143\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=143"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=143"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=143"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}