{"id":1232,"date":"2012-01-15T14:03:34","date_gmt":"2012-01-15T12:03:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.socialenterprise.it\/?p=1232"},"modified":"2012-01-15T14:03:34","modified_gmt":"2012-01-15T12:03:34","slug":"social-business-e-valore-condiviso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/2012\/01\/15\/social-business-e-valore-condiviso\/","title":{"rendered":"Social Business e Valore Condiviso"},"content":{"rendered":"<div style=\"float: right; margin-left: 10px;\"><a href=\"https:\/\/twitter.com\/share\" class=\"twitter-share-button\" data-via=\"absolutesubzero\" data-hashtags=\"2012,co-creazione,social+business,social+media+marketing,valore+condiviso\" data-count=\"vertical\" data-url=\"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/2012\/01\/15\/social-business-e-valore-condiviso\/\"><\/a><\/div>\n<p><a href=\"http:\/\/www.socialenterprise.it\/index.php\/2010\/11\/18\/verso-il-social-business\/\">Ben pi\u00f9 di un anno fa<\/a> avevo provato a tracciare una definizione di Social Business non tanto come sostituzione quanto come\u00a0<strong>allargamento del concetto storico di impresa rispetto alle nuove dinamiche del mercato ed ai nuovi comportamenti sociali del consumatore<\/strong>:<\/p>\n<blockquote><p>\u201cUn\u2019organizzazione che ha messo in campo le strategie, le tecnologie ed i processi atti a coinvolgere sistematicamente tutti gli individui che compongono il proprio ecosistema (dipendenti, clienti, partner, fornitori) nella massimizzazione del valore scambiato\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p>Nella definizione si volevano sottolineare in modo particolare alcuni aspetti sostanziali come il confine poroso dell&#8217;azienda, la distribuzione del potere decisionale \u00a0a tutto l&#8217;ecosistema tramite il meccanismo del coinvolgimento e specialmente un nuovo obiettivo dell&#8217;impresa: lo &#8220;scambiare&#8221; e, non pi\u00f9 solamente, il generare valore.<\/p>\n<p>Cosa significa per\u00f2 scambiare? Come si realizza questo processo? E ancora di pi\u00f9, <strong>qual \u00e8 il ruolo del Social Business rispetto al sociale <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Social_business\">inteso alla\u00a0Muhammad Yunus<\/a>\u00a0come entit\u00e0 finalizzata al raggiungimento di un obiettivo che conti per la collettivit\u00e0?<\/strong> C&#8217;\u00e8 un qualche collegamento o si tratta, come rimarcato negativamente da molti, di due significati diversi attribuiti alle stesse parole?<\/p>\n<p>Queste domande mi sono tornate alla mente grazie ad una discussione in Facebook sull&#8217;ormai tristemente noto <a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/economia\/12_gennaio_03\/licenziamento-Omsa-Facebook_091f0ef2-35ff-11e1-8614-09525975e917.shtml\">caso OMSA<\/a>, azienda del gruppo Golden Lady Company <a href=\"http:\/\/speciali.espresso.repubblica.it\/pdf\/fax_lettere_licenziamenti_Omsa.pdf\">che a fine Dicembre ha deciso di licenziare<\/a>\u00a0239 lavoratrici del sito produttivo di Faenza per spostare il lavoro pi\u00f9 a basso costo in Serbia. In risposta alla decisione dell&#8217;azienda di portare la produzione fuori dall&#8217;Italia, pur non trovandosi di fronte a problemi economici, la rete si \u00e8 mobilitata attaccando in modo molto duro la Golden Lady <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/OMSAcalze\">nei suoi canali ufficiali<\/a>, lanciando decine di gruppi di protesta e\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/groups\/solidaliconledonneomsa\/\">sostenendo<\/a> <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/bomsa.boicottaomsa?sk=wall\">iniziative<\/a> di <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/events\/297755890270427\">boicottaggio<\/a>\u00a0con pi\u00f9 di 100K utenti coinvolti. <a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=kgqwx09oKKs&amp;feature=youtu.be\">Video<\/a> ed <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/video\/video.php?v=2401835764946\">interviste<\/a> sulla questione hanno fatto il giro della rete e le lavoratrici sono comparse nei maggiori telegiornali ed a Servizio Pubblico\u00a0<a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=ih7_qlklA1E\">da Michele Santoro<\/a>.<\/p>\n<p>Alcune domande contenute nel thread su Facebook erano:<\/p>\n<ul>\n<li>Come gestire una crisi nei social media che origina da una situazione oggettiva, sostanziale, con forti ripercussioni sulla vita di centinaia di persone? E&#8217; sufficiente far finta di niente ed attendere che le acque si calmino?<\/li>\n<li>Si pu\u00f2 pretendere di essere sociali online pur trattando i propri dipendenti in questo modo? Con quale costo?<\/li>\n<li>C&#8217;\u00e8 qualche lezione pi\u00f9 profonda, pi\u00f9 generale che il caso OMSA dovrebbe insegnare a chi si avvicina al Social Business?<\/li>\n<\/ul>\n<p>Non ho studiato a fondo i risvolti legali, contrattuali ed economici del caso OMSA. Non rientra del resto nel mio ruolo decretare se il comportamento dell&#8217;azienda sia corretto o meno. Ci\u00f2 su cui vorrei invece portare la vostra attenzione \u00e8 <strong>il costo complessivo nel lungo termini che simili azioni introducono sul piano del valore scambiato.<\/strong><\/p>\n<p>In una visione classica del capitalismo da una parte c&#8217;\u00e8 l&#8217;azienda, interessata unicamente a massimizzare il proprio profitto, dall&#8217;altra la societ\u00e0 che \u00e8 spesso costretta a pagare il conto sociali di questa azione in termini di consumo di risorse naturali, sostegni economici agli individui in difficolt\u00e0, recupero delle tasse evase, punizione di comportamenti non etici di sfruttamento della manodopera. L&#8217;inconciliabilit\u00e0 tra risultati a breve termine dell&#8217;impresa e progresso sociale \u00e8 qualcosa di talmente connaturato alla nostra esperienza dall&#8217;essere sanzionato da molti governi tramite leggi e tasse tesi a far scontare alle imprese le ricadute delle proprie azioni sulla societ\u00e0. E&#8217; proprio a causa di decenni di comportamenti simili, magari legali, ma eticamente riprovevoli, che la fiducia tra imprese e consumatori si \u00e8 ridotta al lumicino.<\/p>\n<p><strong>Ma \u00e8 davvero questa l&#8217;unica forma di capitalismo possibile?<\/strong>\u00a0Non secondo Michael Porter e Mark Kramer che in un articolo di Gennaio 2011 su HBR <strong>\u00a0ridefiniscono l&#8217;obiettivo dell&#8217;impresa tramite il <a href=\"http:\/\/hbr.org\/2011\/01\/the-big-idea-creating-shared-value\">concetto di Valore Condiviso<\/a>:<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>&#8220;Le policy e le pratiche operative che migliorano la competitivit\u00e0 di un&#8217;azienda migliorando, allo stesso tempo, le condizioni economiche e sociali delle community in cui opera&#8221;<\/p><\/blockquote>\n<p>In altri termini, Porter e Kramer allargano i confini del capitalismo offrendo una via che al contempo ne rende possibile lo sviluppo e genera benefici per tutti gli interlocutori coinvolti. Invece che come un costo esterno,\u00a0il valore condiviso viene proposto nell&#8217;articolo\u00a0come unica leva sostenibile per rilanciare il futuro dell&#8217;impresa, farne ripartire la competitivit\u00e0 e riconnetterla al benessere sociale.<\/p>\n<p>A tal fine vengono discusse tre vie:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Riconciliare prodotti e mercati<\/strong> &#8211; ovvero sviluppare prodotti e servizi che affrontino reali bisogni sociali (salute, sicurezza, realizzazione, accesso alle risorse da parte di comunit\u00e0 svantaggiate, etc)<\/li>\n<li><strong>Ridefinire la produttivit\u00e0 nella catena del valore<\/strong> &#8211; ovvero dimenticare la riduzione dei costi a breve termine e migliorare la produzione andando ad agire sulle condizioni dell&#8217;intero ecosistema che ruota intorno all&#8217;azienda (consumi di energia, riduzione delle distanze nella logistica, consumo di risorse naturali, supporto alla crescita dei fornitori, nuovi meccanismi di distribuzione, investire sui dipendenti, etc)<\/li>\n<li><strong>Abilitare lo sviluppo di cluster locali<\/strong> &#8211; pur in un&#8217;era di grande virtualit\u00e0, una produzione totalmente delocalizzata introduce costi non pi\u00f9 sostenibili al crescere dei prezzi di carburante ed energia, ma sopratutto distrugge il legame tra azienda e comunit\u00e0 locale in termini di disponibilit\u00e0 di competenze, efficienza delle infrastrutture, richiesta dei prodotti, introducendo di fatto pi\u00f9 costo di quanto non si risparmi delocalizzando.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Leggendo l&#8217;articolo a me si \u00e8 accesa una lampadina.<\/p>\n<p>Se il Social Business non fosse poi altra cosa rispetto al sociale in senso classico? Se la missione comune, pur se non del tutto sovrapposta, fosse il <strong>creare un mercato pi\u00f9 a misura di essere umano, in cui l&#8217;obiettivo non \u00e8 il profitto fine a se stesso, quanto la co-creazione e lo scambio di valore tra le parti?<\/strong> Se questa visione non fosse dettata dal buonismo, ma da un&#8217;ottica puramente economica di crescita ed ottimizzazione dei costi?<\/p>\n<p>Il caso OMSA, anche se non ancora arrivato alla sua conclusione, mostra in modo lampante la difficolt\u00e0 del modello attuale di impresa di far fronte ai devastanti, ma quotidiani, cambiamenti a cui siamo esposti. Cambiamenti non solamente economici, come al contrario Golden Lady sembra ritenere. Una visione pericolosamente esposta dai social media. Se finora la risposta scontata\u00a0\u00e8 stata quella di far ricadere il costo sull&#8217;anello pi\u00f9 debole, ovvero le persone, in un panorama in cui grazie al social queste persone hanno una nuova leva per farsi sentire, aggregarsi su larga scala, far montare movimenti di opposizione, nel lungo termine simili decisioni di management potrebbero finire per danneggiare piuttosto che premiare l&#8217;impresa.<\/p>\n<p>In particolare il lavoro di Porter e Kramer mi sembra dedichi troppo poco spazio a due componenti che nel &#8220;nostro Social Business&#8221; abbiamo invece\u00a0imparato a trattare con il massimo rispetto e che potrebbero rivelarsi dimensioni chiave anche per OMSA:<\/p>\n<ul>\n<li>il potere della motivazione e del rispetto dei dipendenti<\/li>\n<li>la forza di aggregazione ed azione delle community<\/li>\n<\/ul>\n<p>Che ci si occupi di no-profit o di profit, tutti noi abbiamo a mio avviso una missione sociale: <strong>aiutare le aziende ad avvicinarsi alle persone, siano esse dipendenti o clienti, smettendo di opporsi a questi ed al contrario imparando a meritarne e coltivarne la passione al fine di creare un valore ancora pi\u00f9 grande e soprattuto condiviso.<\/strong><\/p>\n<p>Qualcosa che molte aziende sono ancora lontane dal comprendere pienamente.<\/p>\n<div style=\"float: right; margin-left: 10px;\"><a href=\"https:\/\/twitter.com\/share\" class=\"twitter-share-button\" data-via=\"absolutesubzero\" data-hashtags=\"2012,co-creazione,social+business,social+media+marketing,valore+condiviso\" data-count=\"vertical\" data-url=\"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/2012\/01\/15\/social-business-e-valore-condiviso\/\"><\/a><\/div>\n<div id=\"fb-root\"><\/div><script type=\"text\/plain\" class=\"cc-onconsent-inline-social\" src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><!-- Do not remove -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ben pi\u00f9 di un anno fa avevo provato a tracciare una definizione di Social Business non tanto come sostituzione quanto come\u00a0allargamento del concetto storico di impresa rispetto alle nuove dinamiche del mercato ed ai&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1746,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3,472,434],"tags":[487,489,403,368,490],"class_list":["post-1232","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-enterprise-20","category-social-business-2","category-social-crm-2","tag-487","tag-co-creazione","tag-social-business","tag-social-media-marketing","tag-valore-condiviso"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1232","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1232"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1232\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1234,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1232\/revisions\/1234"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1746"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1232"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1232"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1232"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}