{"id":1217,"date":"2011-12-30T01:30:41","date_gmt":"2011-12-29T23:30:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.socialenterprise.it\/?p=1217"},"modified":"2011-12-30T01:38:38","modified_gmt":"2011-12-29T23:38:38","slug":"il-futuro-del-customer-service","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/2011\/12\/30\/il-futuro-del-customer-service\/","title":{"rendered":"Il Futuro del Customer Service"},"content":{"rendered":"<div style=\"float: right; margin-left: 10px;\"><a href=\"https:\/\/twitter.com\/share\" class=\"twitter-share-button\" data-via=\"absolutesubzero\" data-hashtags=\"collaboration,customer-care,customer-service,gartner,social+business,social+crm,social+support\" data-count=\"vertical\" data-url=\"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/2011\/12\/30\/il-futuro-del-customer-service\/\"><\/a><\/div>\n<p>In un&#8217;economia globalizzata e non certo florida, <strong>il prezzo di prodotti e servizi rappresenta ormai di rado un fattore competitivo sostenibile nel lungo termine<\/strong>. Grazie al nuovo potere che i social media mettono nelle mani dei consumatori nella relazione con le aziende, \u00e8 piuttosto sempre pi\u00f9 spesso la qualit\u00e0 del servizio a determinare non solamente il livello di soddisfazione dei clienti, ma anche <a href=\"http:\/\/www.socialenterprise.it\/index.php\/2011\/01\/22\/customer-service-marketing-e-social-business\/\">la notorier\u00e0 e la percezione del brand<\/a>, quantomeno online. Una lunga serie di esempi, nel B2C come nel B2B, tra cui quelli di <a href=\"http:\/\/www.ft.com\/intl\/cms\/s\/0\/98240e90-39fc-11e0-a441-00144feabdc0.html#axzz1hrBqrbO5\">Zappos<\/a>, <a href=\"http:\/\/blogs.hbr.org\/hbsfaculty\/2010\/04\/inside-best-buys-customer-cent.html\">Best Buy<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.emarketer.com\/blog\/index.php\/case-study-intuits-live-community-clicks-taxpayers\/\">Intuit<\/a>, <a href=\"http:\/\/thecustomerevolution.blogspot.com\/2010\/12\/giffgaff-case-study-of-customers-in.html\">giffgaff<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=q-UZu4FV7LU&amp;feature=player_embedded#!\">Dell<\/a>, <a href=\"http:\/\/groundswelldiscussion.com\/groundswell\/awards2010\/detail.php?id=484\">Fico<\/a>,\u00a0lasciano intravvedere i profondi cambiamenti che toccheranno tutti i dipartimenti legati al customer service nell&#8217;arco dei prossimi anni.<\/p>\n<p><strong>Un servizio scadente <a href=\"http:\/\/www.socialenterprise.it\/index.php\/2010\/09\/18\/povero-customer-service\/\">\u00e8 economicamente costoso<\/a>, <\/strong>innanzitutto\u00a0in termini di mancati guadagni. Per il mercato americano si parla di $83 B \/ anno con un costo medio di $289 per ogni cliente perso. Nonostante cifre cos\u00ec rilevanti,\u00a0<strong><a href=\"http:\/\/www.socialenterprise.it\/index.php\/2010\/10\/09\/i-limiti-del-customer-care\/\">permane tuttora un abisso<\/a> tra il supporto che le aziende sono realmente in grado di offrire e le aspettative del pubblico<\/strong>,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.socialenterprise.it\/index.php\/2010\/10\/21\/dal-social-media-marketing-al-social-crm\/\">il social customer<\/a>, sempre pi\u00f9 esperto tramite le indicazioni reperite nelle community online, sempre pi\u00f9 connesso e capace di interagire in mobilit\u00e0 o sul web, sempre pi\u00f9 forte per gli strumenti di pubblicazione gratuiti ma con portata potenzialmente illimitata a cui ha accesso, sempre pi\u00f9 attratto da un&#8217;interazione trasparente, paritetica, personalizzata che avvenga nei tempi e nei modi che desidera. <strong>Introdurre aspetti sociali all&#8217;interno del customer service sembra una\u00a0<\/strong><a href=\"http:\/\/www.socialenterprise.it\/index.php\/2010\/10\/11\/best-practice-nel-social-support\/\"><strong>via promettente<\/strong> per rispondere alle sollecitazioni<\/a>\u00a0del social customer con\u00a0<a href=\"http:\/\/www.socialenterprise.it\/index.php\/2009\/07\/23\/il-roi-delle-customer-service-communities\/\">ritorni dell&#8217;investimento che possono arrivare addirittura al 100%<\/a>.<\/p>\n<p><strong>In che modo farlo? In quali direzioni evolver\u00e0 presumibilmente il Customer Service nei prossimi anni<\/strong> sotto la spinta del social customer e delle mutate condizioni del mercato?<\/p>\n<p>Il diagramma seguente propone degli spunti (clicca per ingrandire):<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/farm8.staticflickr.com\/7153\/6593486965_e38f4e282c_b_d.jpg\" data-rel=\"lightbox-image-0\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin-top: 20px; margin-bottom: 20px;\" src=\"http:\/\/farm8.staticflickr.com\/7153\/6593486965_e38f4e282c_d.jpg\" alt=\"\" width=\"480\" height=\"204\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Tradizionalmente (frecce in grigio nel diagramma) le aziende hanno visto il contact center e l&#8217;intero customer service come un centro di costo<\/strong>. La conseguenza inevitabile di questa prospettiva \u00e8 stata una focalizzazione spasmodica sull&#8217;ottimizzazione delle metriche operative: fare efficienza minimizzando tempi (Average Handle Time, AHT e Total Handle Time, THT) e costi di gestione delle chiamate (Cost per Interaction, CPI), evitare seconde chiamate (First Call Resolution Rate, FCR), tenere alto il numero di interazioni per agente, indirizzare quante pi\u00f9 interazioni possibile verso il self-service (Call Deflection Rate, CDR). In altri termini, per non perdere il cliente, specialmente quando si tratta di prodotti e servizi complessi, fornire un servizio di assistenza \u00e8 necessario, ma ci si sforza di farlo con la massima velocit\u00e0 ed il minimo sforzo, considerando ogni chiamata come l&#8217;arrivo della peste. I risultati di un simile approccio sono sotto gli occhi di qualsiasi cliente.<\/p>\n<p>Andando a ben vedere, ad un livello pi\u00f9 profondo l&#8217;approccio tradizionale al customer service \u00e8 basato su 3 assunti:<\/p>\n<ul>\n<li>E&#8217; l&#8217;azienda a decidere le modalit\u00e0 ed i tempi in cui il servizio viene fornito<\/li>\n<li>L&#8217;azienda pu\u00f2 giocare su una evidente asimmetria informativa che limita sia le possibilit\u00e0 di azione che le aspettative del cliente<\/li>\n<li>Un cliente poco soddisfatto \u00e8 in generale un compromesso accettabile, se ci\u00f2 consente di risparmiare sul costo del servizio<\/li>\n<\/ul>\n<div>Come abbiamo visto all&#8217;inizio, simili assunzioni smettono di essere verificate con l&#8217;emergere del social customer per il quale il servizio:<\/div>\n<div>\n<ul>\n<li>deve essere disponibile in modo integrato su qualunque canale ed in qualunque momento<\/li>\n<li>deve essere di qualit\u00e0 per collimare con un&#8217;accresciuta conoscenza del prodotto \/ servizio<\/li>\n<li>deve essere efficace per evitare crisi di PR che si propagano velocemente senza controllo<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<p>La buona notizia \u00e8 che, paradossalmente, origine e soluzione del problema coincidono: ci\u00f2 che <strong>il social customer chiede all&#8217;azienda \u00e8 il poter contribuire nel migliorare il servizio tramite un ruolo paritetico ed una relazione pi\u00f9 trasparente,<\/strong> a vantaggio della propria esperienza di consumatore, ma anche della qualit\u00e0 dell&#8217;interazione offerta dall&#8217;azienda.<\/p>\n<p>Per abilitare un simile ruolo, collaboration e coinvolgimento strategico dei clienti diventeranno fattori abilitanti\u00a0imprescindibili\u00a0nel servizio\u00a0almeno in 4 aree (frecce celesti nel diagramma di sopra):<\/p>\n<ol>\n<li>Supporto alle community peer-to-peer di clienti<\/li>\n<li>Coinvolgimento delle community nell&#8217;esecuzione del servizio<\/li>\n<li>Sviluppo di strumenti interni di collaborazione tra CSR (Customer Service Representatives)<\/li>\n<li>Meccanismi proattivi di notifica sul servizio dall&#8217;azienda ai clienti<\/li>\n<\/ol>\n<p>Andando in ordine, <strong>le community tra clienti<\/strong> sono gi\u00e0 oggi una realt\u00e0 che impensierisce le aziende perch\u00e8 aldilfuori del proprio controllo. Non trovando risposte tramite i canali ufficiali, i clienti insoddisfatti si connettono con i propri pari per lamentarsi del servizio, ma anche e soprattutto per trovare soluzioni rapide ed accurate. Bench\u00e9 non di propriet\u00e0 dell&#8217;organizzazione, questi spazi rappresentano per\u00f2 anche un patrimonio inesauribile di spunti, tendenze, desideri insoddisfatti, indicazioni competitive, feedback a costo zero che possono essere utilizzati dalle aziende per conoscere i propri clienti ed ancora pi\u00f9 il modo in cui il prodotto trova spazio nella loro vita. Ovviamente ci\u00f2 \u00e8 possibile a patto che l&#8217;impresa abbia l&#8217;umilt\u00e0 di ascoltare e la capacit\u00e0 di inserirsi alla pari in uno scambio tra individui centrato pi\u00f9 sul bisogno che sul proprio prodotto.<\/p>\n<p>In un&#8217;ottica maggiormente proattiva, l&#8217;organizzazione pu\u00f2 quindi andare oltre all&#8217;osservazione passiva e\u00a0<strong>divenire facilitatore di ambienti di supporto<\/strong> in cui CSR e clienti sviluppano insieme contenuti per trarre il massimo vantaggio durante l&#8217;uso del prodotto \/ servizio. Si aprono le porte del customer care invitando il proprio pubblico a porre domande e inviare suggerimenti che possono essere affrontati da altri clienti (es. giffgaff in cui tutti i servizi tipici di un operatore telefonico vengono erogati da poco pi\u00f9 di 10 dipendenti solo grazie alla community) e\/o dai rappresentanti dell&#8217;azienda (es. Twitter Care di Telecom Italia o Best Buy), con un conseguente abbattimento dei costi di servizio, un aumento della reattivit\u00e0, un rafforzamento della trasparenza e del livello di soddisfazione degli utenti.\u00a0I forum di Dell sono un esempio lampante della potenza e del valore economico di tali community, mentre\u00a0<a href=\"http:\/\/getsatisfaction.com\/plans\/enterprise\">GetSatisfaction<\/a>\u00a0\u00e8 un servizio pensato esattamente per facilitarne la nascita.<\/p>\n<p>Affinch\u00e9 le risposte a problemi complessi siano attendibili, rapide e consistenti cos\u00ec come desiderato dal social customer, <strong>anche all&#8217;interno dell&#8217;azienda \u00e8 per\u00f2 necessario abilitare meccanismi di collaborazione<\/strong> in grado di individuare tempestivamente esperti ed expertise, aggiornare e capitalizzare la knowledge base, valutare e condividere soluzioni, abilitare processi di escalation, coinvolgere altri dipartimenti (es. R&amp;D, PR, Legal, Product Marketing) laddove necessario. Questo <a href=\"http:\/\/www.socialenterprise.it\/index.php\/2011\/01\/22\/customer-service-marketing-e-social-business\/\">allineamento olistico customer-centrico<\/a> di tutti i dipartimenti non solo rende possibili scambi pi\u00f9 fluidi e lineari con le community di clienti, ma soprattutto consente di mettere a fattor comune le indicazioni che da questi vengono anche nel miglioramento di vendite, sviluppo del prodotto e marketing.<\/p>\n<p>Infine, tramite canali ad ampia portata come l&#8217;account Facebook, quello Twitter o il blog corporate, \u00e8 l&#8217;azienda stessa che pu\u00f2 <strong>inviare proattivamente comunicazioni al singolo cliente o alle community<\/strong> per annunciare soluzioni di problemi, nuove feature, iniziative tecniche particolarmente rilevanti ancora prima che le domande siano poste. Qui il contatto con il marketing salta subito all&#8217;occhio, ma, anche rimanendo unicamente sul servizio, vedere un&#8217;azienda che ti avverte in anticipo quando un problema si sta verificando non fa che moltiplicare il senso di connessione, rispetto, professionalit\u00e0 e fiducia del cliente.<\/p>\n<p>Troppo bello per essere vero? In un certo senso si. Se vogliamo,\u00a0il customer service del futuro altro non \u00e8 che\u00a0<a href=\"http:\/\/www.socialenterprise.it\/index.php\/2010\/05\/16\/un-processo-integrato-per-il-social-crm\/\">l&#8217;implementazione focalizzata sul servizio di un processo integrato di Social CRM<\/a>. Un processo che, tuttavia, allo stato attuale rappresenta pi\u00f9 un punto di arrivo che una realt\u00e0 a causa di <strong>barriere sia tecnologiche che culturali<\/strong>:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>La mancanza di una soluzione integrata in grado di abilitare lo scenario descritto<\/strong>. Ogni tassello del diagramma oggi richiede una soluzione diversa: un prodotto di Customer Management per il lavoro dei CSR e l&#8217;integrazione con il CRM (Oracle, \u00a0SAP, Microsoft, Pegasystems, etc), una community di Social CRM per i clienti e per l&#8217;integrazione con i social network (Jive, Telligent, Lithium, Radian6, etc), un sistema di Web Customer Service (Oracle RightNow, Kana, eGain, Moxie Software), una community per la collaboration tra CSR (Jive, Telligent, Salesforce Chatter, Microsoft Sharepoint, Lotus Connections, Moxie Software, etc). Tutti questi oggetti dovrebbero essere integrati al fine di fornire un&#8217;unica visione a 360\u00b0 sulla storia di interazione del cliente memorizzata nel system of record dell&#8217;azienda o nei canali sociali.<\/li>\n<li><strong>La rarit\u00e0 di \u00a0una visione strategica del customer service da parte del management. <\/strong>Una visione\u00a0che concepisca il servizio pi\u00f9 come uno strumento di marketing, vendita, miglioramento continuo del prodotto che come un puro centro di costo<\/li>\n<\/ul>\n<div>Se ad oggi costruire un customer service sociale richiede ancora un&#8217;elevata visione e tanto lavoro di integrazione tra soluzioni diverse, qualcosa sembra muoversi all&#8217;orizzonte, almeno a guardare<a href=\"http:\/\/www.gartner.com\/id=1810316\"><strong> le previsioni di Gartner<\/strong><\/a> secondo le quali:<\/div>\n<div>\n<ul>\n<li>Entro il 2014 le funzionalit\u00e0 di collaboration anticipate da aziende come Jive saranno disponibili out-of-the-box nelle maggiori soluzioni di Customer Service e Support<\/li>\n<li>Entro il 2014, il 50% dell&#8217;offerta di Social CRM pensata per il servizio si sar\u00e0 fusa o sar\u00e0 stata acquisita da pesci pi\u00f9 grandi<\/li>\n<li>Entro il 2015 ogni sistema di CRM mirato al customer service sar\u00e0 sociale o sar\u00e0 fuori dal mercato con una velocit\u00e0 ancora maggiore per settori come high tech, media, entertainment, retail, beni di largo consumo, telecomunicazioni, banche.<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<div style=\"float: right; margin-left: 10px;\"><a href=\"https:\/\/twitter.com\/share\" class=\"twitter-share-button\" data-via=\"absolutesubzero\" data-hashtags=\"collaboration,customer-care,customer-service,gartner,social+business,social+crm,social+support\" data-count=\"vertical\" data-url=\"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/2011\/12\/30\/il-futuro-del-customer-service\/\"><\/a><\/div>\n<div id=\"fb-root\"><\/div><script type=\"text\/plain\" class=\"cc-onconsent-inline-social\" src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><!-- Do not remove -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un&#8217;economia globalizzata e non certo florida, il prezzo di prodotti e servizi rappresenta ormai di rado un fattore competitivo sostenibile nel lungo termine. Grazie al nuovo potere che i social media mettono nelle&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1747,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3,472,434],"tags":[91,312,313,61,403,375,427],"class_list":["post-1217","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-enterprise-20","category-social-business-2","category-social-crm-2","tag-collaboration","tag-customer-care","tag-customer-service","tag-gartner","tag-social-business","tag-social-crm","tag-social-support"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1217","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1217"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1217\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1231,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1217\/revisions\/1231"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1747"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1217"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1217"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1217"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}