{"id":1163,"date":"2011-11-23T13:51:09","date_gmt":"2011-11-23T11:51:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.socialenterprise.it\/?p=1163"},"modified":"2011-11-26T15:34:10","modified_gmt":"2011-11-26T13:34:10","slug":"i-4-miti-dellenterprise-2-0","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/2011\/11\/23\/i-4-miti-dellenterprise-2-0\/","title":{"rendered":"I 5 Miti dell\u2019Enterprise 2.0"},"content":{"rendered":"<div style=\"float: right; margin-left: 10px;\"><a href=\"https:\/\/twitter.com\/share\" class=\"twitter-share-button\" data-via=\"absolutesubzero\" data-hashtags=\"adoption,best-practices,enterprise+2.0,knowledge+work\" data-count=\"vertical\" data-url=\"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/2011\/11\/23\/i-4-miti-dellenterprise-2-0\/\"><\/a><\/div>\n<p>A 5 anni dall&#8217;inizio del percorso di diffusione dell&#8217;Enterprise 2.0 in azienda di grandi e piccole dimensioni, praticamente attraverso tutti i dipartimenti, in qualunque area geografica, dovremmo aver capito come questo fenomeno dell&#8217;utilizzo della collaboration da parte dei dipendenti funziona. Giusto?<\/p>\n<p>Sbagliato! Non solamente il livello di diffusione reale \u00e8 ancora molto pi\u00f9 basso di quanto spesso si ritenga (o speri), ma anche le dinamiche con cui l&#8217;adozione avviene (da parte di chi, per fare cosa, con quali impatti, etc) appaiono in larga misura un p\u00f2 diverse rispetto a concetti ormai dati per assodati in rete.<\/p>\n<p>Alcuni esempi di <strong>miti dell&#8217;Enterprise 2.0<\/strong>? Eccovi serviti:<\/p>\n<ol>\n<li>L&#8217;Enterprise 2.0 \u00e8 ormai utilizzato dalla maggior parte dei dipendenti e delle organizzazioni<\/li>\n<li>Si tratta del nuovo paradigma portato, ma anche preteso dai millenials che stanno entrando in azienda<\/li>\n<li>Avviato il cambio di paradigma, il\u00a0Social Software diventa indispensabile per coloro che lo adottano<\/li>\n<li>Le nuove piattaforme di Social Software offrono ormai tutto ci\u00f2 di cui i dipendenti hanno bisogno per collaborare<\/li>\n<li>L&#8217;Enterprise 2.0 stravolge l&#8217;efficienza e la reattivit\u00e0 delle aziende che passano al nuovo modo di concepire il lavoro<\/li>\n<\/ol>\n<p>Gli studi pi\u00f9 recenti (vedi <a href=\"http:\/\/www.forrester.com\/go?docid=60691\">The Enterprise 2.0 User Profile 2011<\/a> e <a href=\"http:\/\/www.forrester.com\/go?docid=58709\">The State of Software Collaboration Implementations in 2011<\/a>)\u00a0mettono in luce in modo plateale come tutto questo sia, allo stato attuale, ancora falso:<\/p>\n<ol>\n<li>Aldil\u00e0 del numero di organizzazioni che hanno messo a disposizione gli strumenti (adozione), anche nei soli Stati Uniti\u00a0<strong>solo il 28% dei knowledge worker utilizza tool collaborativi almeno mensilmente <\/strong>(utilizzo). Tra l&#8217;altro pi\u00f9 dei 2\/3 di questo 28% \u00e8 composto da appassionati di tecnologia e pi\u00f9 della met\u00e0 da figure con stipendi elevati, con maggiore disponibilit\u00e0 nello sperimentare soluzioni innovative<\/li>\n<li><strong>Il gruppo pi\u00f9 nutrito di dipendenti che sfrutta la collaboration non \u00e8 quello dei millenials<\/strong> (Generazione Y, 18-31 anni), ma al contrario la fascia demografica immediatamente precedente (Generazione X, 32-45 anni). Insieme questi due gruppi costituiscono il 61% dei dipendenti che collaborano. L&#8217;utilizzo da parte dei baby boomers (46-55 anni) non \u00e8 per\u00f2 molto lontano rispetto a quello dei millenials<\/li>\n<li>Nonostante la crescita degli investimenti e del deployment di tool social in azienda, <strong>solo il 22% dei social worker <\/strong><strong>(non gli information worker, ma solo quelli che gi\u00e0 utilizzano i tool..)<\/strong><strong> afferma che gli strumenti sono oggi indispensabili per il proprio lavoro. <\/strong>Facebook ed i social network pubblici sono molto pi\u00f9 utilizzati rispetto a qualsiasi soluzione messa a disposizione dal dipartimento IT all&#8217;interno dell&#8217;impresa<\/li>\n<li>Indipendentemente dal numero di singole feature o di funzionalit\u00e0 integrate che i vendor stanno continuando a sfornare, <strong>il 55% dei social worker utilizza solo uno degli strumenti o funzionalit\u00e0 disponibili. <\/strong>Focalizzandosi pi\u00f9 sulle capability che sul loro impiego, molte aziende stanno insomma sprecando parte del potenziale delle piattaforme che acquistano<\/li>\n<li><strong>Il 64% delle aziende ha misurato benefici relativamente limitati dall&#8217;introduzione di strumenti Enterprise 2.0<\/strong> e pi\u00f9 nella riduzione di costi di viaggio (62%), nell&#8217;amplificazione delle comunicazioni corporate (58%),\u00a0nel coordinamento dei progetti (44%). Insomma gli scenari pi\u00f9 semplici da gestire perch\u00e8 richiedono scarso o nessun cambiamento nel mindset e nei processi dell&#8217;azienda:<\/li>\n<\/ol>\n<p>Questi dati significano che l&#8217;Enterprise 2.0, il social business e tutti gli approcci di riconoscimento e potenziamento della partecipazione degli individui in azienda sono poco utili o comunque non in grado di far fare un salto significativo alle performance dell&#8217;impresa?<\/p>\n<p>A mio avviso in generale una simile conclusione sarebbe errata. Il messaggio profondo che i dati sembrano evidenziare \u00e8 piuttosto l&#8217;enorme scollamento che in moltissimi progetti esiste tra strumenti e business, tra strumenti e persone, tra strumenti e modalit\u00e0 di lavoro, tra strumenti e cambiamento di paradigma.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 \u00e8 chiaro se si va a guardare i dati seguenti:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Gli utenti pi\u00f9 attivi sono anche quelli pi\u00f9 pieni di lavoro e con pi\u00f9 potere decisionale. <\/strong>Nel 49% dei casi si tratta del management aziendale che lavora in media 2.41 ore in pi\u00f9 a settimana rispetto agli altri dipendenti. Questi utenti hanno sia un problema (fare di pi\u00f9 in meno tempo), che la propensione a sperimentare (pi\u00f9 potere di spesa, pi\u00f9 preparazione, pi\u00f9 voglia di crescere, pi\u00f9 portati all&#8217;innovazione)<\/li>\n<\/ul>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/farm8.staticflickr.com\/7163\/6388584197_19f217ce8b_d.jpg\" alt=\"\" width=\"480\" height=\"228\" \/><\/p>\n<ul>\n<li><strong>Chi utilizza il social software \u00e8<\/strong> individualmente <strong>pi\u00f9 produttivo<\/strong>, in grado di trovare pi\u00f9 facilmente le informazioni di cui ha bisogno (43% vs 30%), di risolvere pi\u00f9 facilmente problemi di business (39%) e completare i propri task (38%)<\/li>\n<\/ul>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/farm8.staticflickr.com\/7006\/6388563845_857f1076e3_d.jpg\" alt=\"\" width=\"480\" height=\"195\" \/><\/p>\n<ul>\n<li><strong>Il Social \u00e8 ancora sconnesso dal business, anche all&#8217;interno dell&#8217;azienda. <\/strong>I benefici reali si vedranno quando il social sar\u00e0 declinato nei processi di generazione di valore dell&#8217;impresa, proprio quelli che ad oggi ne sono meno toccati: decision making (42%), employee satisfaction (37%), customer satisfaction (27%),\u00a0innovazione (19%), sviluppo del prodotto (9%)<\/li>\n<\/ul>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/farm8.staticflickr.com\/7158\/6388563683_09b8283508_d.jpg\" alt=\"\" width=\"480\" height=\"422\" \/><\/p>\n<p><strong>Conclusioni<\/strong><\/p>\n<p>Il Social Software funziona ed introduce benefici, spesso molto tangibili ed evidenti. Alcuni dipendenti l&#8217;hanno capito da tempo e lo stanno utilizzando nel day-by-day per migliorare la propria produttivit\u00e0 e ridurre la pressione sul posto di lavoro.<\/p>\n<p>Il passaggio che ancora non \u00e8 stato affrontato \u00e8 per\u00f2 quello da singolo dipendente ad azienda, da un utilizzo tattico ad uno strategico, da un&#8217;adozione fuori dal flusso ad una nel flusso di lavoro, da una declinazione del social come collaborazione totalmente destrutturata ed informale ad un potenziamento dei processi mixando scambi formali ed informali.\u00a0E&#8217; questo il gap che il social software non potr\u00e0 mai colmare da solo, ma anche quello su cui si gioca il potenziale di cambiamento, efficienza, innovazione, gestione della conoscenza che l&#8217;Enterprise 2.0 pu\u00f2 portare.<\/p>\n<p>Alle aziende decidere se attivare un percorso di cambiamento diffuso e partecipato che traghetti l&#8217;intera impresa (e non i singoli individui pi\u00f9 predisposti all&#8217;innovazione) verso modalit\u00e0 di lavoro pi\u00f9 adatte al variato contesto di business in cui ormai siamo tutti immersi o se fermarsi alla sola predisposizione dei tool, sperando che i dipendenti li adottino per buona volont\u00e0, con risvolti che nel caso migliore rimarranno tattici.<\/p>\n<p>In uno slogan, dal Social al Business.<\/p>\n<div style=\"float: right; margin-left: 10px;\"><a href=\"https:\/\/twitter.com\/share\" class=\"twitter-share-button\" data-via=\"absolutesubzero\" data-hashtags=\"adoption,best-practices,enterprise+2.0,knowledge+work\" data-count=\"vertical\" data-url=\"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/2011\/11\/23\/i-4-miti-dellenterprise-2-0\/\"><\/a><\/div>\n<div id=\"fb-root\"><\/div><script type=\"text\/plain\" class=\"cc-onconsent-inline-social\" src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><!-- Do not remove -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A 5 anni dall&#8217;inizio del percorso di diffusione dell&#8217;Enterprise 2.0 in azienda di grandi e piccole dimensioni, praticamente attraverso tutti i dipartimenti, in qualunque area geografica, dovremmo aver capito come questo fenomeno dell&#8217;utilizzo della&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1749,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3,472],"tags":[99,174,11,483],"class_list":["post-1163","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-enterprise-20","category-social-business-2","tag-adoption","tag-best-practices","tag-enterprise-2-0","tag-knowledge-work"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1163","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1163"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1163\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1169,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1163\/revisions\/1169"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1749"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1163"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1163"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1163"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}