{"id":1091,"date":"2011-08-10T16:58:03","date_gmt":"2011-08-10T14:58:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.socialenterprise.it\/?p=1091"},"modified":"2011-11-21T08:06:59","modified_gmt":"2011-11-21T06:06:59","slug":"pharma-2-0-anche-il-farmaceutico-diventa-social","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/2011\/08\/10\/pharma-2-0-anche-il-farmaceutico-diventa-social\/","title":{"rendered":"Pharma 2.0 &#8211; Anche il Farmaceutico diventa Social"},"content":{"rendered":"<div style=\"float: right; margin-left: 10px;\"><a href=\"https:\/\/twitter.com\/share\" class=\"twitter-share-button\" data-via=\"absolutesubzero\" data-count=\"vertical\" data-url=\"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/2011\/08\/10\/pharma-2-0-anche-il-farmaceutico-diventa-social\/\"><\/a><\/div>\n<p>Web 2.0? Enterprise 2.0? Social Business? La semplice verit\u00e0 \u00e8 che alle aziende di queste buzzword e degli stessi concetti che ci sono dietro non interessa per niente. Per qualunque manager, in qualunque settore, <strong>l&#8217;unico aspetto rilevante \u00e8 come scovare nuove leve per accelerare la propria carriera ed aiutare l&#8217;impresa ad essere pi\u00f9 profittevole. <\/strong><\/p>\n<p>Per questo, la domanda corretta \u00e8 forse: <strong>in che modo il social pu\u00f2 essere declinato nel mio contesto<\/strong> (settore produttivo, regione geografica, cultura aziendale, specificit\u00e0 nazionali, filiera, etc) permettendomi di raggiungere simili obiettivi?&nbsp;Pur tenendo fermi alcuni principi generali, sono convinto che per rispondere a domande del genere sia ormai necessario immergersi e comprendere a fondo le peculiarit\u00e0 dei singoli ambiti in cui ci si muove.&nbsp;Un esempio calzante \u00e8 quello del <strong>settore farmaceutico.<\/strong><\/p>\n<p>Lavorando con aziende del Pharma ci si accorge immediatamente della<strong> resistenza e paura dei manager verso i social media<\/strong>, causa di un ritardo significativo rispetto ad ambiti non regolamentati come la tecnologica e le comunicazioni, ma anche di una certa percezione di ineluttabile immobilismo: nel Pharma non \u00e8 possibile fare di pi\u00f9 e nessun&#8217;altro sta facendo di pi\u00f9. Ma \u00e8 davvero cos\u00ec?<\/p>\n<p>L&#8217;occasione per questa riflessione \u00e8 stata data da uno speciale preparato per&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.aboutpharma.com\/\">AboutPharma<\/a> insieme ad Emanuele Scotti per fare il punto sul livello di adozione e sulle best practice del social nell&#8217;ecosistema del farmaco. Il risultato? Cos\u00ec tanti spunti da non trovare spazio nel limite di battute del pezzo.&nbsp;Ecco allora qualche stimolo ed integrazione in pi\u00f9 rispetto all&#8217;articolo.<\/p>\n<p><strong>Il settore farmaceutico non \u00e8 affatto immune alla pressione sociale introdotta da community, social network ed altri strumenti 2.0.<\/strong> Ci\u00f2 sta causando un cambiamento sorprendente e repentino nei comportamenti di tutti gli attori coinvolti: case farmaceutiche, medici ed altri operatori, pazienti. I &nbsp;numeri:<\/p>\n<ul>\n<li><em>I pazienti trovano per la prima volta nei social media una fonte credibile e ad accesso libero per informarsi sulla propria salute.<\/em> <a href=\"http:\/\/www.pewinternet.org\/Reports\/2011\/Social-Life-of-Health-Info.aspx\">Negli Stati Uniti<\/a> gi\u00e0 oggi&nbsp;l\u201980% dei navigatori cerca informazioni su patologie e cure, nel 34% dei casi basandosi su contenuti generati da altri utenti, con fino ad un quarto di loro che vuole saperne di pi\u00f9 su medici, ospedali, farmaci e terapie. Pur non trattandosi di esperti, il 70% dei navigatori ritiene credibili i contenuti generati dai propri pari.&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.pharmaphorum.com\/2011\/03\/17\/key-european-consumer-and-physician-ehealth-trends-for-2011\/\">Lo stesso succede anche in Europa<\/a> dove 9 navigatori su 10 (150 Milioni di persone) utilizzano il web non solo per informarsi, ma anche per valutare quanto detto dal proprio medico<\/li>\n<li><em>Se per pazienti si tratta di salute, per i medici si tratta di lavoro. <\/em>In America l&#8217;89% considera Internet fondamentale per il miglioramento della pratica media, l&#8217;84% cerca informazioni sui farmaci ed il 71% prende parte a social network riservati ai medici. I colleghi europei non sono in media da meno spendendo quasi un giorno a settimana sugli strumenti digitali e vedendo nell&#8217;81% de casi Internet come fonte indispensabile per la propria crescita&nbsp;(Manhattan Research 2009 e 2010)<\/li>\n<li><em>Aziende farmaceutiche, strutture sanitarie ed operatori del settore hanno fiutato l&#8217;opportunit\u00e0<\/em>. Per farsi un&#8217;idea basta consultare il <a href=\"http:\/\/www.doseofdigital.com\/healthcare-pharma-social-media-wiki \">wiki&nbsp;di initiative sociali<\/a> continuamente aggiornato da <a href=\"http:\/\/www.doseofdigital.com\/\">Dose of Digital<\/a> con decine di canali YouTube, account Twitter, pagine Facebook e community dedicate<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Pi\u00f9 che di mille numeri, colpiscono forse le centinaia di piattaforme, iniziative, esempi ormai disponibili<\/strong> in ogni parte dell&#8217;ecosistema ed in qualsiasi paese:<\/p>\n<ul>\n<li>Per far fronte ad una carenza di chiarezza ed una certa difficolt\u00e0 di dialogare alla pari con medici e strutture sanitarie, <em>sono esplose le community di supporto tra pazienti<\/em> di tipo orizzontale come <a href=\"http:\/\/www.patientslikeme.com\/\">Patientslikeme<\/a>, <a href=\"http:\/\/communities.healia.com\/\">Healia<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.askapatient.com\/\">AskaPatient<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.patientsville.com\/\">Patientsville<\/a>,&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.medpedia.com\/\">Medpedia<\/a> (aperta anche agli operatori del settore),&nbsp;verticale su <a href=\"http:\/\/www.cysticfibrosis.com\/\">fibrosi cistica<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.depressionforums.org\/\">depressione<\/a>, <a href=\"http:\/\/i2y.org\/\">cancro<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.obesityhelp.com\/\">obesit\u00e0<\/a>, <a href=\"http:\/\/connect.diabetes.org\/\">diabete<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.epilepsy.com\/\">epilessia<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.adhdnews.com\/forum\/default.asp\">ADHD<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.thisisms.com\/index.php\">sclerosi multipla<\/a>, sulla verifica delle terapie ricevute come <a href=\"http:\/\/www.ehealthme.com\/\">eHealthme<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.mediguard.org\/\">MediGuard<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.edrugsearch.com\/\">eDrugSearch<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.prescriptiondrug-info.com\/\">PrescriptionDrug-Info<\/a> o sulla valutazione informata del servizio come <a href=\"http:\/\/www.healthgrades.com\/\">HealthGrades<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.findadoc.com\/\">FindaDoc<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.ratemds.com\/social\/\">RateMDs<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/farm7.static.flickr.com\/6061\/6026352408_fc18167971_d.jpg\" alt=\"\" width=\"480\" height=\"271\"><\/p>\n<ul>\n<li><em>Quasi illimitata \u00e8 anche al lista di network riservati ai medici<\/em> in Europa e negli Stati Uniti anche qui con un approccio che travalica le discipline come nel caso di&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.sermo.com\/\">Sermo<\/a>, <a href=\"http:\/\/doc2doc.bmj.com\/\">Doc2Doc<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.medscape.com\/connect\">Physician Connect<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.coliquio.de\/\">Coliquio<\/a>, Doctors.net, DocCheck Faces e Esanum (attivi anche in Italia), Ozmosis o specifici per singola specialit\u00e0 come <a href=\"http:\/\/www.cardiosource.org\/My-CardioSource\/My-Communities.aspx\">cardiologia<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.aao.org\/community\/\">oftalmologia<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.dermrounds.com\/\">dermatologia<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.ctsnet.org\/\">chirurgia cardiotoracica<\/a>, <a href=\"https:\/\/orthomind.com\/\">ortopedia<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.obgyn.net\/Default.asp\">ostetricia e ginecologia<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.syndicom.com\/spineconnect\/\">chirurgia della spina dorsale<\/a> <\/li>\n<\/ul>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/farm7.static.flickr.com\/6150\/6025783819_013cf634e2_d.jpg\" alt=\"\" width=\"480\" height=\"279\"><\/p>\n<ul>\n<li>Seppur con qualche difficolt\u00e0 per rispettare vincoli normativi ancora poco chiari, <em>case farmaceutiche e strutture sanitarie si stanno chiedendo come cavalcare questa ondata di partecipazione<\/em>. Alcune delle community sono legate pi\u00f9 o meno esplicitamente ad un prodotto come nel caso di&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.myalli.com\/allicircles\/alli_Community.aspx\">AlliCircles<\/a> per Alli di GSK o di <a href=\"http:\/\/www.pku.com\/\">PKU.com<\/a> per Kuvan di Biomarin. Molto pi\u00f9 spesso il focus \u00e8 la patologia: <a href=\"http:\/\/www.cfvoice.com\/index.jsp\">CFVoice<\/a> sulla fibrosi cistica promossa da Novartis,&nbsp;&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.childrenwithdiabetes.com\/\">ChildrenWithDiabetes<\/a> per il supporto al diabete infantile acquisita da Johnson &amp; Johnson, <a href=\"http:\/\/www.cmlearth.com\/\">CML Earth<\/a> sulla leucemia mieloide cronica sponsorizzata da Novartis, <a href=\"http:\/\/www.depnet.dk\/\">DepNet<\/a> sulla depressione lanciata in Danimarca da Lundbeck, <a href=\"http:\/\/hearingjourney.com\/\">HearingJourney<\/a> sugli impianti uditivi sponsorizzata da AdvanceBionics, <a href=\"http:\/\/www.advancedbreastcancercommunity.org\/\">AdvanceBreastCancer<\/a> per il miglioramento della vita dei malati di cancro alla mammella di Brystol-Myers Squibb,&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.howifightms.com\/\">HowIFightMS<\/a>,&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.ms-gateway.com\/community\/\">MS Gateway<\/a> e <a href=\"http:\/\/www.msvillagecanada.ca\/\">MS Village<\/a> con blog e community sulla sclerosi multipla. Non possono infine mancare le decine di blog, pagine su Facebook, i canali su YouTube e gli account Twitter come nel caso di Johnson &amp; Johnson (J&amp;J BTW, Kilmer House, ADHD Moms, Twitter), GlaxoSmithKline (@GSKUS), Novartis (Facebook e Twitter), AstraZenecaUS (Symbicort YouTube Channel), Roche (@Roche_com), Boehringer Ingelheim (@Boehringer e Facebook). <\/li>\n<\/ul>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/farm7.static.flickr.com\/6066\/6028181863_8f131bf284_d.jpg\" alt=\"\" width=\"480\" height=\"442\"><\/p>\n<p>Aldil\u00e0 degli esempi, <strong>cosa sta succedendo davvero nel settore la diffusione dei social media e quale ruolo possono giocare le aziende farmaceutiche?<\/strong><\/p>\n<p>Tra i tantissimi report, alcune risposte non banali vengono dalle <a href=\"http:\/\/www.epghealthmedia.com\/market-research-reports\/\">ricerche di EPG Health Media<\/a> del 2010:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Le aziende farmaceutiche sono pi\u00f9 attive nei social media <\/strong>(78%)&nbsp;<strong>di medici <\/strong>(53%)<strong> o pazienti <\/strong>(58%). La loro voglia di utilizzare i social media per raggiungere ed influenzare l&#8217;intero ecosistema della salute non \u00e8 per\u00f2 corrisposta.<\/li>\n<li><strong>Medici ed operatori sanitari vogliono infatti interagire soprattutto tra di loro, <\/strong>molto meno con i pazienti e le case farmaceutiche<\/li>\n<li><strong>Anche ai pazienti preme di pi\u00f9 <\/strong><strong>avere accesso ai medici<\/strong> che parlare con le aziende o altri pazienti. Bench\u00e9 il 65% dei medici ed il 70% dei pazienti affermi che sia importante impiegare i social media per entrare in contatto, ci\u00f2 avviene raramente per la mancanza di canali adatti<\/li>\n<\/ul>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/farm7.static.flickr.com\/6200\/6029026366_84c01bf49a_d.jpg\" alt=\"\" width=\"480\" height=\"300\"><\/p>\n<ul>\n<li>Pur crescendo l&#8217;utilizzo di Internet da parte degli operatori, <strong>pubblicazioni (98%), conferenze (95%) e colleghi (97%) influenzano i medici pi\u00f9 dei social media<\/strong><\/li>\n<li>Anche se Internet rappresenta la prima fonte di informazione per i &nbsp;pazienti, <strong>il livello di fiducia verso le conversazioni online \u00e8 il pi\u00f9 basso tra tutti i media<\/strong> (0% fiducia completa, 19% un buon livello di fiducia, con il 37.8% verso i propri amici)<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Conclusioni<\/strong><\/p>\n<p>I social media fanno paura in un ambito regolamentato come il farmaceutico per alcune ottime ragioni: gestione di eventi avversi, rispetto del fair balance, discussioni sull&#8217;uso off-label dei farmaci, perdita di controllo e danneggiamento della reputazione del brand, regole non chiare (l&#8217;FDA americana deve ancora emettere le linee guida che sono invece appena state rilasciate in UK).<\/p>\n<p>Aldil\u00e0 dei molti punti da gestire con attenzione, \u00e8 per\u00f2 un dato di fatto che pi\u00f9 della met\u00e0 (51%) delle aziende del settore gi\u00e0 includa il web 2.0 nel marketing mix, seppur dedicando quasi sempre meno del 5% del budget disponibile. Nel 2011 questo budget \u00e8 destinato a crescere nel 57% dei casi e i numeri saranno ancora pi\u00f9 alti una volta emesse&nbsp;le linee guida&nbsp;anche in altri paesi.<\/p>\n<p>Se i social media nel Pharma non sono destinati a sparire, tanto vale capire come capitalizzare al meglio investimenti ed impegno. Per far questo <em>le aziende farmaceutiche devono partire da quanto segue<\/em>:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>I pazienti hanno il controllo, non le aziende farmaceutiche. <\/strong>Le regole sono cambiate dato che<strong> <\/strong>nei social media sono le persone a dettare le condizioni in cui lo scambio avviene. Le farmaceutiche non possono costringere medici e pazienti ad interagire con loro, n\u00e9 possono controllare chi partecipa alle conversazioni online, i temi di questi scambi o i canali in cui avvengono<\/li>\n<li><strong>Le cause farmaceutiche possono per\u00f2 fare la differenza facilitando conversazioni.<\/strong> Rinunciando al controllo, le aziende del farmaco possono creare e coltivare nuovi canali in cui pazienti e pazienti, medici e medici, ma soprattutto pazienti e medici si confrontano. <\/li>\n<li><strong>Aggiungere fiducia.<\/strong> Aldil\u00e0 della creazione di nuovi canali, il settore Pharma ha la responsabilit\u00e0 ed opportunit\u00e0 di porsi come intermediatore fidato, capace di arricchire le conversazioni con informazioni attendibili perch\u00e9 basate in modo trasparente sulla ricerca. Questo bisogno \u00e8 molto sentito online e restituirebbe ai produttori il rispetto da parte dei pazienti<\/li>\n<li><strong>Un nuovo modo di promuovere il prodotto.<\/strong> Influenzare acquisti e prescrizioni \u00e8 ancora possibile, ma in modo pi\u00f9 sofisticato.&nbsp;Come sta gi\u00e0 succedendo nel B2B, dato il drammatico calo di fiducia dei consumatori verso le aziende, ci\u00f2 che pi\u00f9 in generale pazienti ed operatori chiedono alle multinazionali del Pharma \u00e8 il rendersi utili dando un contributo decisivo nel miglioramento della pratica medica e nella qualit\u00e0 della vita dei malati. <\/li>\n<\/ul>\n<p>Vista la possibilit\u00e0 esistente in Italia di utilizzare la pubblicit\u00e0 solamente per i farmaci da banco (OTC), ma non per quelli con obbligo di prescrizione medica (farmaco etico) o senza obbligo di prescrizione (SOP), quali sono i casi pi\u00f9 interessanti di utilizzo del social nel farmaceutico del nostro paese?<\/p>\n<ul><\/ul>\n<div style=\"float: right; margin-left: 10px;\"><a href=\"https:\/\/twitter.com\/share\" class=\"twitter-share-button\" data-via=\"absolutesubzero\" data-count=\"vertical\" data-url=\"https:\/\/www.socialenterprise.it\/it\/index.php\/2011\/08\/10\/pharma-2-0-anche-il-farmaceutico-diventa-social\/\"><\/a><\/div>\n<div id=\"fb-root\"><\/div><script type=\"text\/plain\" class=\"cc-onconsent-inline-social\" src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><!-- Do not remove -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Web 2.0? 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