{"id":1866,"date":"2014-06-05T00:07:37","date_gmt":"2014-06-04T22:07:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.socialenterprise.it\/?p=1866"},"modified":"2014-06-05T00:10:59","modified_gmt":"2014-06-04T22:10:59","slug":"due_stagioni_social_business","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/index.php\/2014\/06\/05\/due_stagioni_social_business\/","title":{"rendered":"Le due stagioni del Social Business"},"content":{"rendered":"<div style=\"float: right; margin-left: 10px;\"><a href=\"https:\/\/twitter.com\/share\" class=\"twitter-share-button\" data-via=\"absolutesubzero\" data-hashtags=\"2014,MIT,research,social+business,social+enterprise,socializing+business+processes\" data-count=\"vertical\" data-url=\"https:\/\/www.socialenterprise.it\/index.php\/2014\/06\/05\/due_stagioni_social_business\/\"><\/a><\/div>\n<p>In maniera forse non casuale, in quasi la totalit\u00e0&nbsp;dei pi\u00f9 recenti&nbsp;progetti di Social Collaboration a cui ho avuto l&#8217;opportunit\u00e0 di partecipare&nbsp;ho riscontrato&nbsp;un&#8217;attenzione maniacale nell&#8217;anticipazione del ritorno dell&#8217;investimento.<\/p>\n<p>Anche grazie ai risultati della <a href=\"http:\/\/www.socialcollaborationsurvey.it\/\">Social Collaboration Survey<\/a>&nbsp;sappiamo oggi che <a href=\"https:\/\/www.socialenterprise.it\/index.php\/2013\/12\/02\/persone-relazioni-e-business-la-collaboration-nel-futuro-delle-imprese-italiane\/\">la misurazione dei benefici di business \u00e8 correlata alla maturit\u00e0 dell&#8217;iniziativa<\/a>&nbsp;e che&nbsp;un numero crescente&nbsp;di organizzazioni&nbsp;\u00e8 finalmente in grado di estrarre&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.socialenterprise.it\/index.php\/2013\/12\/15\/social-enterprise-misurabile\/\">ritorni tangibili<\/a>&nbsp;da una pi\u00f9 forte connessione tra le community che le compongono.<\/p>\n<p>L&#8217;ammirevole impegno nel tenere traccia, scegliere accuratamente gli indicatori e seguire da vicino il progresso del lavoro collaborativo non ci devono&nbsp;per\u00f2 far perdere di vista&nbsp;la&nbsp;faccia pi\u00f9 trasformativa della Social Enterprise. Quella faccia&nbsp;costituita&nbsp;dalla creazione emergente, adattiva e dal basso di valore tipica delle community mature.<\/p>\n<p>A causa della sua natura intrinsencamente imprevedibile e caotica, questa dimensione&nbsp;risulta cos\u00ec difficile da far percepire al management da essere volentieri&nbsp;accantonata nei business case a favore di metriche pi\u00f9 convenzionali e di immediata applicazione. Rimane per\u00f2 il dubbio che per compiere l&#8217;esercizio e tranquillizzare l&#8217;organizzazione non si rischi di ignorare il contributo a maggior valore aggiunto dell&#8217;intero fenomeno.<\/p>\n<p>In effetti <a href=\"http:\/\/sloanreview.mit.edu\/article\/finding-the-value-in-social-business\/\">la&nbsp;pi\u00f9 recente survey sull&#8217;uso del Social Business effettuata&nbsp;dal MIT Sloan Management&nbsp;Review<\/a> rafforza l&#8217;idea che l&#8217;impatto del Social Business non sia affatto lineare, ma che, al contrario, gli outcome pi\u00f9 rilevanti&nbsp;si manifestino&nbsp;solo una volta accumulata sufficiente maturit\u00e0. Se in altri termini&nbsp;la propensione alla misurazione dei risultati ed il buy-in da parte del top management crescono (come sarebbe lecito attendersi) in modo proporzionale alla competenza acquisita, le finalit\u00e0 e modalit\u00e0&nbsp;di impiego del Social Business subiscono&nbsp;un brusco spostamento&nbsp;di focus&nbsp;da un certo livello di maturit\u00e0 in poi:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/farm4.staticflickr.com\/3857\/14153986798_d9131fa5a1_o_d.jpg\" alt=\"\" width=\"555\" height=\"280\"><\/p>\n<p>Una volta raggiunta la maggiore et\u00e0 (livello 8 sull&#8217;asse delle x), l&#8217;organizzazione collaborativa non si accontenta pi\u00f9&nbsp;del successo delle&nbsp;proprie community (interne o esterne)&nbsp;iniziando piuttosto a lavorare sull&#8217;abbattimento delle barriere geografiche, gerarchiche e culturali che separano i dipendenti dai clienti, il business dal mercato, l&#8217;opportunit\u00e0 dal successo.<\/p>\n<p>Il cambio di marcia&nbsp;si riduce a in fondo a due passaggi:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>La trasformazione dei processi di business ad opera della collaboration.<\/strong>&nbsp;Il 71% delle aziende pi\u00f9 mature contro il 28% di quelle ferme alle fasi iniziali afferma che&nbsp;l&#8217;impiego di social network al proprio interno prevede l&#8217;abilitazione di nuovi processi o la significativa evoluzione di quelli esistenti. Per avere successo si deve cambiare. I social media dentro l&#8217;impresa rappresentano l&#8217;abilitatore di questo cambiamento.<\/li>\n<li><strong>Il&nbsp;collegamento tra interno ed esterno senza soluzione di continuit\u00e0<\/strong>. Il punto di accesso al 2.0&nbsp;\u00e8 per molte realt\u00e0 il Marketing, le PR o la Comunicazione Esterna. Coloro che raggiungono un livello di sofisticazione pi\u00f9 alto (60% contro il 13% degli altri) scoprono&nbsp;per\u00f2&nbsp; l&#8217;enorme potenzialit\u00e0 della collaborazione in altre funzioni come l&#8217;Innovazione e le Operations. Questo&nbsp;matrimonio tra business e social \u00e8 ulteriormente&nbsp;testimoniato da un impiego pi\u00f9 marcato di metriche finanziarie ed operative, in affiancamento al pi\u00f9 banale livello di partecipazione degli utenti nelle piattaforme (numero di utenti, like, numero di post, numero di commenti, etc).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Come si evince dal diagramma in alto, simili passaggi, per quanto centrali nell&#8217;affermazione del Social Business in qualit\u00e0 di leva strategica per l&#8217;azienda, avvengono raramente nelle prime fasi del progetto. Indipendentemente dalla prontezza culturale di partenza, il cambiamento richiede tempi difficili da prevedere al momento della&nbsp;pianificazione preliminare.<\/p>\n<p>Ancora di pi\u00f9, bench\u00e9 la socializzazione dei processi di business sia ormai una direzione ineludibile per trarre il massimo beneficio (ed il beneficio pi\u00f9 facilmente misurabile) dalla collaboration, ci\u00f2 non significa sapere fin dall&#8217;inizio quale siano i flussi di lavoro e le funzioni a maggiore potenziale. La scelta&nbsp;degli ambiti di intervento e la priorizzazione dei pilot coincide&nbsp;di fatto con la fase di Strategia&nbsp;dei progetti di Social Business. Una strategia che, data la non linearit\u00e0 della trasformazione, non pu\u00f2 che essere essa stessa iterativa, agile e partecipata.<\/p>\n<p>Pur non togliendo nulla alla validit\u00e0 o all&#8217;interesse verso la preparazione di business case strutturati, queste riflessioni dovrebbero aiutare il management a mostrare&nbsp;pazienza e perch\u00e9 no, un p\u00f2 di fede, verso i risvolti non pienamente pianificabili, ma ugualmente tangibili della digital transformation.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 nell&#8217;era delle organizzazioni collaborative, lo stesso ruolo della leadership \u00e8 messo in discussione: dalla&nbsp;pianificazione esaustiva di ogni singolo passaggio&nbsp;alla&nbsp;guida, motivazione e facilitazione&nbsp;lungimirante del cambiamento continuo che ci viene richiesto.<\/p>\n<div style=\"float: right; margin-left: 10px;\"><a href=\"https:\/\/twitter.com\/share\" class=\"twitter-share-button\" data-via=\"absolutesubzero\" data-hashtags=\"2014,MIT,research,social+business,social+enterprise,socializing+business+processes\" data-count=\"vertical\" data-url=\"https:\/\/www.socialenterprise.it\/index.php\/2014\/06\/05\/due_stagioni_social_business\/\"><\/a><\/div>\n<div id=\"fb-root\"><\/div><script type=\"text\/plain\" class=\"cc-onconsent-inline-social\" src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><!-- Do not remove -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In maniera forse non casuale, in quasi la totalit\u00e0&nbsp;dei pi\u00f9 recenti&nbsp;progetti di Social Collaboration a cui ho avuto l&#8217;opportunit\u00e0 di partecipare&nbsp;ho riscontrato&nbsp;un&#8217;attenzione maniacale nell&#8217;anticipazione del ritorno dell&#8217;investimento. 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