{"id":148,"date":"2009-07-10T02:42:31","date_gmt":"2009-07-10T00:42:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.socialenterprise.it\/index.php\/2009\/07\/10\/una-rete-per-innovare\/"},"modified":"2009-07-10T08:32:11","modified_gmt":"2009-07-10T06:32:11","slug":"una-rete-per-innovare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/index.php\/2009\/07\/10\/una-rete-per-innovare\/","title":{"rendered":"Una rete per innovare"},"content":{"rendered":"<div style=\"float: right; margin-left: 10px;\"><a href=\"https:\/\/twitter.com\/share\" class=\"twitter-share-button\" data-via=\"absolutesubzero\" data-hashtags=\"enterprise+2.0,innovation,organizational-network-analysis,social-network-analysis,steve-borgatti\" data-count=\"vertical\" data-url=\"https:\/\/www.socialenterprise.it\/index.php\/2009\/07\/10\/una-rete-per-innovare\/\"><\/a><\/div>\n<p>L&#8217; <strong>Organizational Network Analysis<\/strong> \u00e8 una delle discipline ancora poco note nella cassetta degli attrezzi del buon Enterprise 2.0 Strategist, ma assolutamente fondamentali per la sua capacit\u00e0 di rendere quantitativamente visualizzabili ed azionabili i pattern di interazione all&#8217;interno delle reti sociali. Un vantaggio non da poco per chi si appresta ad ottimizzare e sfruttare meglio gli scambi gi\u00e0 attivi dentro la propria azienda.<\/p>\n<p>Organizational network analysis non significa per\u00f2 solo lavorare pi\u00f9 efficacemente, ma anche avere un&#8217;azienda sensibilmente pi\u00f9 predisposta all&#8217;innovazione. Secondo molti commentatori, proprio una capacit\u00e0 di innovazione costante e diffusa \u00e8 quella che ci fa fare il salto in un momento di crisi, permettendoci di costruire un vantaggio competitivo e differenziarci sistematicamente dai concorrenti.<\/p>\n<p><strong>E&#8217; possibile usare i social network per innovare e, addiritura, esistono delle reti pi\u00f9 predisposte, grazie alla loro struttura, al supportare questa innovazione?<\/strong> Per rispondere riprendo un articolo di <a href=\"http:\/\/www.steveborgatti.com\/\">Steve Borgatti<\/a> (dietro a molta della teoria recente sulla SNA ed a tool come Ucinet e Netdraw) intitolato <a href=\"http:\/\/www.socialnetworkanalysis.com\/knowledge_creation.htm\">Creating Knowledge: Network Structure and Innovation<\/a>.<\/p>\n<p>Innanzitutto \u00e8 interessante vedere come gi\u00e0 dal titolo l&#8217;i<strong>nnovazione <\/strong>sia letta sostanzialmente<strong> come una creazione sociale di nuova conoscenza<\/strong> che pu\u00f2 avvenire secondo una duplice modalit\u00e0:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>per creativit\u00e0 individuale<\/strong> quando un singolo sintetizza una nuova soluzione interagendo con altri individui che forniscono spunti potenzialmente senza essere neanche coscienti del suo problema<\/li>\n<li><strong>per cocreazione<\/strong> quando la soluzione emerge collaborativamente in seguito ad una ripetuta interazione tra prospettive diverse<\/li>\n<\/ul>\n<p>Alle due modalit\u00e0 appena elencate sono associate strutture di rete diverse:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Ricca di buchi strutturali: <\/strong>essere creativi significa poter accedere ad una ampia diversit\u00e0 di competenze ed esperienze localizzate non nel proprio cerchio di conoscenze, ma in una molteplicit\u00e0 di cerchi diversi. Questa caratteristica garantisce una bassa ridondanza informativa (le persone che non si conoscono l&#8217;un l&#8217;altra sanno di solito cose diverse) e viene definita betweenness (ovvero il fare da intermediario nel flusso di informazione) o presenza di buchi strutturali. Chi ha tanti buchi strutturali ha tante connessione con persone a loro volta non connesse le une con le altre (e ci\u00f2 richiede un network poco denso):<\/li>\n<\/ul>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.socialnetworkanalysis.com\/images\/knowle1.gif\" height=\"283\" hspace=\"100\" width=\"282\" \/><\/p>\n<ul>\n<li><strong> Network densi:<\/strong> creare conoscenza\u00a0 in modo collaborativo richiede sempre eterogeneit\u00e0, ma anche una interazione intensa e ripetuta possibile solamente se le persone coinvolte sono sufficientemente affini da riuscire a lavorare insieme. Questo richiede una rete pi\u00f9 densa:<\/li>\n<\/ul>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.socialnetworkanalysis.com\/images\/knowle2.gif\" height=\"216\" width=\"480\" \/>Non solo esistono due diverse modalit\u00e0 di creazione della conoscenza, ma esistono anche tipologie diverse di risultati, ovvero di innovazione: l&#8217;<strong>innovazione incrementale e quella radicale<\/strong>.<\/p>\n<p>Se nella prima pi\u00f9 le persone sono connesse (ma comunque detentori di competenze\/conoscenze diverse) pi\u00f9 si interagisce per innovare, per produrre innovazione radicale si deve essere un p\u00f2 &#8220;pi\u00f9 ignoranti&#8221; di quanto sappiano gli altri, in modo da poter andare lungo la propria strada, nel bene e nel male, anche coltivando e sviluppando idee fuori dal coro, senza che il contesto sociale ci influenzi. Per far questo meglio non essere troppo connessi o pi\u00f9 precisamente essere legati in <strong>reti pi\u00f9 sparse<\/strong> (meno link tra nodi) e <strong>fatte da molteplici cluster<\/strong>:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.socialnetworkanalysis.com\/images\/knowle3.gif\" height=\"273\" hspace=\"50\" width=\"373\" \/><\/p>\n<p><strong>Conclusioni <\/strong><\/p>\n<p>Innovare \u00e8 oggi centrale non solo per competere, ma addirittura per sopravvivere sul mercato. Esistono ormai framework concettuali in grado di suggerire le modalit\u00e0 di organizzazione sociale pi\u00f9 adatte all&#8217;innovazione. Prima di partire, non dimenticate di chiedervi che tipo di nuova conoscenza volete produrre e quindi <strong>utilizzate i modelli qui sopra esposti per allineate la vostra rete. <\/strong><\/p>\n<div style=\"float: right; margin-left: 10px;\"><a href=\"https:\/\/twitter.com\/share\" class=\"twitter-share-button\" data-via=\"absolutesubzero\" data-hashtags=\"enterprise+2.0,innovation,organizational-network-analysis,social-network-analysis,steve-borgatti\" data-count=\"vertical\" data-url=\"https:\/\/www.socialenterprise.it\/index.php\/2009\/07\/10\/una-rete-per-innovare\/\"><\/a><\/div>\n<div id=\"fb-root\"><\/div><script type=\"text\/plain\" class=\"cc-onconsent-inline-social\" src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><!-- Do not remove -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217; Organizational Network Analysis \u00e8 una delle discipline ancora poco note nella cassetta degli attrezzi del buon Enterprise 2.0 Strategist, ma assolutamente fondamentali per la sua capacit\u00e0 di rendere quantitativamente visualizzabili ed azionabili i&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":1824,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[11,300,308,191,309],"class_list":["post-148","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-enterprise-20","tag-enterprise-2-0","tag-innovation","tag-organizational-network-analysis","tag-social-network-analysis","tag-steve-borgatti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/148","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=148"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/148\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1824"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=148"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=148"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.socialenterprise.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=148"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}