L’uomo al cuore dell’azienda

Le nostre aziende non funzionano.

E’ sotto gli occhi di tutti. E non parlo di un certo settore o di un certo paese. E’ l’intera impalcatura concettuale, tecnologica, manageriale a non reggere.

Sono gli essere umani che consumano la maggior parte delle proprie energie e della propria vita in azienda a non poterne più. Sono i clienti che ogni giorno cercano inutilmente un servizio e un’interazione che valga la pena pagare. Sono gli imprenditori che pur dedicando anima e corpo al proprio business faticano anche solamente a rimanere a galla.

Perché tutto questo dovrebbe interessarci? Perché il futuro delle nostre aziende è anche la prosperità delle famiglie che da quelle aziende ricevono sostentamento, dei consumatori che accedono più facilmente a prodotti ed esperienze, del paese che dal mercato trae le risorse necessarie ad offrire servizi, ma anche di tutti noi che, anche grazie al lavoro, definiamo una nostra identità ed un nostro percorso nel mondo.

E’ da un quadro di profonda disaffezione tra individuo ed azienda, tra collega e collega, tra pubblico e privato, tra consumatore e produttore che è nata l’idea per un libro. Un libro in cui riflettere e portare spunti al contempo di prospettiva e concretezza rispetto alle domande seguenti:

  • Quali sono le vere cause del malessere delle nostre imprese?
  • Quanto è alto il prezzo in termini di motivazione, qualità della vita, esperienza pagato da chi in azienda vive e lavora?
  • Il digitale sta veramente riscrivendo principi e costrutti organizzativi scolpiti nella pietra per più di 100 anni?
  • I concetti di azienda, dipendente e consumatore saranno ancora qui tra qualche decennio?
  • Quanto è lontano il futuro? Chi è già riuscito a compiere il salto?
  • Ce n’è solo per pionieri e visionari o anche le aziende più tradizionali e complesse possono fare qualcosa?
  • Esistono punti di partenza e di arrivo per questo viaggio?

Più che un annuncio, questo post vuole essere un invito al confronto nello spirito collaborativo del libro:

  • Quanto sentite nel vostro quotidiano di dipendenti, manager, imprenditori le sfide appena descritte
  • Cosa manca e cosa si dovrebbe fare per restituire le imprese agli esseri umani che in esse vivono
  • Quali strumenti vi piacerebbe avere pragmaticamente a disposizione per rendere la vostra azienda non solo più efficiente, ma anche più trasparente, più attrattiva, più agile?
  • Qual è la lezione più inattesa, dura da accettare, importante che avete appreso vivendo dall’interno la trasformazione digitale della vostra organizzazione?

Ancora di più, se siete tra i coraggiosi traghettatori di una grande impresa verso un futuro finalmente più umano e collaborativo, beh … mi piacerebbe parlarvi, nella speranza di ricostruire insieme quella fiducia, quella passione e quella voglia di cambiare il mondo che troppe organizzazioni hanno smarrito da tempo.

Per mettervi in contatto, commentate pure qui sotto o scrivetemi a [emanuele DOT quintarelli AT gmail.com].

Emanuele Quintarelli

Social media enthusiast and Social Business Leader in EY. Research, reports and reflections about the introduction of web 2.0 inside the enterprise.

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