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	<title>Comments on: Perché coinvolgere le persone nel futuro dell&#8217;azienda?</title>
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	<description>Enterprise 2.0: Il web 2.0 dentro l&#039;azienda</description>
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		<title>By: Max Ardigo'</title>
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		<dc:creator>Max Ardigo'</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 22:29:33 +0000</pubDate>
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		<description>Sono sempre in accordo con voi. 

Succede anche che a volte (spesso) le aziende sono mature per iniziare processi di cambiamento partendo dalla forza lavoro piu&#039; giovane, gia&#039; dotata di strumenti abilitanti - la cultura e&#039; gia li&#039; e la voglia anche. 

Succede - ogni tanto - che ci siano manager con voglia di capire, e che non temono una bella rinfrescata organizzativa, se i giovani sono in grado di indirizzare/dimostrare (magari appena aiutati da chi fa il consulente) benefici concreti.

Segnalo lettura interessante: Talenti per il futuro (Il Sole 24 Ore, Associazione Alumni Accenture) http://www.hoepli.it/libro/talenti-per-il-futuro.asp?ib=9788863451139

Un saluto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono sempre in accordo con voi. </p>
<p>Succede anche che a volte (spesso) le aziende sono mature per iniziare processi di cambiamento partendo dalla forza lavoro piu&#8217; giovane, gia&#8217; dotata di strumenti abilitanti &#8211; la cultura e&#8217; gia li&#8217; e la voglia anche. </p>
<p>Succede &#8211; ogni tanto &#8211; che ci siano manager con voglia di capire, e che non temono una bella rinfrescata organizzativa, se i giovani sono in grado di indirizzare/dimostrare (magari appena aiutati da chi fa il consulente) benefici concreti.</p>
<p>Segnalo lettura interessante: Talenti per il futuro (Il Sole 24 Ore, Associazione Alumni Accenture) <a href="http://www.hoepli.it/libro/talenti-per-il-futuro.asp?ib=9788863451139" rel="nofollow">http://www.hoepli.it/libro/talenti-per-il-futuro.asp?ib=9788863451139</a></p>
<p>Un saluto</p>
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		<title>By: Silvia Lombardi</title>
		<link>http://www.socialenterprise.it/index.php/2010/01/23/perche-coinvolgere-le-persone-nel-futuro-dellazienda/comment-page-1/#comment-1072</link>
		<dc:creator>Silvia Lombardi</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 15:03:11 +0000</pubDate>
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		<description>Emanuele ha colto il senso del mio post. La tecnologia non è da trascurare, ma credo sia l&#039;aspetto più facile da introdurre in azienda. E con questo &quot;facile&quot; non voglio banalizzare il processo di attivazione e implementazione della tecnologia in azienda. Tuttavia, molti degli strumenti di social networking che si introducono in azienda sono utilizzati (e comunque conosciuti nelle sue funzionalità) già a livello personale e quindi la loro introduzione in ambito lavorativo è agevolata. Più difficile, invece, e più delicato il lavoro a livello di cambiamento organizzativo aziendale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Emanuele ha colto il senso del mio post. La tecnologia non è da trascurare, ma credo sia l&#8217;aspetto più facile da introdurre in azienda. E con questo &#8220;facile&#8221; non voglio banalizzare il processo di attivazione e implementazione della tecnologia in azienda. Tuttavia, molti degli strumenti di social networking che si introducono in azienda sono utilizzati (e comunque conosciuti nelle sue funzionalità) già a livello personale e quindi la loro introduzione in ambito lavorativo è agevolata. Più difficile, invece, e più delicato il lavoro a livello di cambiamento organizzativo aziendale.</p>
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		<title>By: Max Ardigo</title>
		<link>http://www.socialenterprise.it/index.php/2010/01/23/perche-coinvolgere-le-persone-nel-futuro-dellazienda/comment-page-1/#comment-1067</link>
		<dc:creator>Max Ardigo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 07:07:14 +0000</pubDate>
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		<description>concordo: &quot;Un vero consulente di progetti social sa, anticipa, si fa da parte per lasciar esprimere alle persone cio che necessitano, e se riescono, a disegnarlo in autonomia, su una buona base tecnologica&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>concordo: &#8220;Un vero consulente di progetti social sa, anticipa, si fa da parte per lasciar esprimere alle persone cio che necessitano, e se riescono, a disegnarlo in autonomia, su una buona base tecnologica&#8221;</p>
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		<title>By: Emanuele Quintarelli</title>
		<link>http://www.socialenterprise.it/index.php/2010/01/23/perche-coinvolgere-le-persone-nel-futuro-dellazienda/comment-page-1/#comment-1066</link>
		<dc:creator>Emanuele Quintarelli</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 21:31:44 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Max,
Grazie per il contributo. Credo che nè io nè Silvia volessimo sostenere che la tecnologia non fosse importante o venisse dopo. Personalmente mi occupo quasi sempre anche del project management e della progettazione dei social network oltre che della scelta e customizzazione delle soluzioni tecnologiche.

Piuttosto il senso era che nonostante la tecnologia sia importante, oggi il problema sia ancora molto di più nella testa di persone ed aziende che nella tecnologia ormai ampiamente disponibile ed integrabile con approcci tuttosommato comprovati. Ciò che conta è però il lavorare mettendo il focus sulle esigenze di quegli utenti che prima bisogna ingaggiare. Sono gli utenti che devono contribuire e guidare pesantemente la progettazione della tecnologia e non il contrario.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Max,<br />
Grazie per il contributo. Credo che nè io nè Silvia volessimo sostenere che la tecnologia non fosse importante o venisse dopo. Personalmente mi occupo quasi sempre anche del project management e della progettazione dei social network oltre che della scelta e customizzazione delle soluzioni tecnologiche.</p>
<p>Piuttosto il senso era che nonostante la tecnologia sia importante, oggi il problema sia ancora molto di più nella testa di persone ed aziende che nella tecnologia ormai ampiamente disponibile ed integrabile con approcci tuttosommato comprovati. Ciò che conta è però il lavorare mettendo il focus sulle esigenze di quegli utenti che prima bisogna ingaggiare. Sono gli utenti che devono contribuire e guidare pesantemente la progettazione della tecnologia e non il contrario.</p>
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		<title>By: Max Ardigo</title>
		<link>http://www.socialenterprise.it/index.php/2010/01/23/perche-coinvolgere-le-persone-nel-futuro-dellazienda/comment-page-1/#comment-1065</link>
		<dc:creator>Max Ardigo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 15:53:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.socialenterprise.it/?p=343#comment-1065</guid>
		<description>Cara Silvia

sono totalmente d&#039;accordo con te MA :-)

la tecnologia sta al 2.0 come le armi stanno alle rivoluzioni: ci vuole la visione e la strategia, ma quando devi sparare ci vogliono i kalashnikov. Le rivoluzioni le imposti anche in base alle munizioni che hai.

Viaggia tutto insieme, e questa e&#039; una cosa da mettersi in testa. Non parti per fare un viaggio senza controllare olio e benzina.

Un esempio illuminante: dirigenza Parmalat italia (CFO+CIO).
Progetto enterprise 2.0 per miglioramento collaborazione e processi area finanza e distribuzione.
I consulenti hanno suportato il cliente nell&#039;attività di analizzare e disegnare la soluzione in autonomia..
Abbiamo fatto la formazione sulle loro risorse giovani (6 persone, 2gg), perche sapessero cosa potevano fare &quot;quasi da soli&quot; con l tecnologia abilitante. Abbiamo messo 2 ns giovani (2.0) a lavorare con loro.
Dopo 1 mese abbiamo prodotto soluzioni tangibili (es Processi collaborativi e cruscorri KPI per Investor relations), funzionanti, delizianti (condizione essenziale), che con approcci tradizionali avrebbero richiesto 6 mesi di sola carta e tanta forza degli sponor.

E in questo progetto non abbiamo dovuto convincere nessuno ad accettare la soluzione (l&#039;hanno fatta loro!) e nemmeno ucciso un albero. 

Da questo caso ho tirato fuori 3 lezioni:


Mia lesson learned 1:

CFO (testa) + CIO (tecnologia) + People (network, passione). senza non si va da nessuna parte.
Ma CFO e CIO micca devono cambiare i pannolini.


Mia lesson lerned 2:
I consulenti non possono non sapere, o pretendere di fare requirement definition/SW selection per mungere in eterno, o considerare la tecnologia come &quot;una cosa da vedere dopo&quot;. Se fanno così, sono delinquent. 

Un vero consulente di progetti social sa, anticipa, si fa da parte per lasciar esprimere alle persone cio che necessitano, e se riescono, a disegnarlo in autonomia, su una buona base tecnologica. Se si sbaglia, si corregge e si prosegue al trotto vero i risultati. Ma lavora sulla tecnologia (che c&#039;e&#039; o che si deve prendere).

Mia lesson learned 3:
Per raggiungere i risultati serve perseverare, perchè i risultati tendono a scappare.
Quindi se alla prima non ci sono applausi, la seconda andra meglio, basta non demordere e non rimandare il tutto alla decisione del management... che se non vede risultati, passa ad altro.

Allego un docuento leggermente rivoluzionario:
http://www.slideshare.net/sachac/smarter-work-why-social-networks-matter

Un carissimo saluto a tutto il blog.

Max</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Silvia</p>
<p>sono totalmente d&#8217;accordo con te MA <img src='http://www.socialenterprise.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>la tecnologia sta al 2.0 come le armi stanno alle rivoluzioni: ci vuole la visione e la strategia, ma quando devi sparare ci vogliono i kalashnikov. Le rivoluzioni le imposti anche in base alle munizioni che hai.</p>
<p>Viaggia tutto insieme, e questa e&#8217; una cosa da mettersi in testa. Non parti per fare un viaggio senza controllare olio e benzina.</p>
<p>Un esempio illuminante: dirigenza Parmalat italia (CFO+CIO).<br />
Progetto enterprise 2.0 per miglioramento collaborazione e processi area finanza e distribuzione.<br />
I consulenti hanno suportato il cliente nell&#8217;attività di analizzare e disegnare la soluzione in autonomia..<br />
Abbiamo fatto la formazione sulle loro risorse giovani (6 persone, 2gg), perche sapessero cosa potevano fare &#8220;quasi da soli&#8221; con l tecnologia abilitante. Abbiamo messo 2 ns giovani (2.0) a lavorare con loro.<br />
Dopo 1 mese abbiamo prodotto soluzioni tangibili (es Processi collaborativi e cruscorri KPI per Investor relations), funzionanti, delizianti (condizione essenziale), che con approcci tradizionali avrebbero richiesto 6 mesi di sola carta e tanta forza degli sponor.</p>
<p>E in questo progetto non abbiamo dovuto convincere nessuno ad accettare la soluzione (l&#8217;hanno fatta loro!) e nemmeno ucciso un albero. </p>
<p>Da questo caso ho tirato fuori 3 lezioni:</p>
<p>Mia lesson learned 1:</p>
<p>CFO (testa) + CIO (tecnologia) + People (network, passione). senza non si va da nessuna parte.<br />
Ma CFO e CIO micca devono cambiare i pannolini.</p>
<p>Mia lesson lerned 2:<br />
I consulenti non possono non sapere, o pretendere di fare requirement definition/SW selection per mungere in eterno, o considerare la tecnologia come &#8220;una cosa da vedere dopo&#8221;. Se fanno così, sono delinquent. </p>
<p>Un vero consulente di progetti social sa, anticipa, si fa da parte per lasciar esprimere alle persone cio che necessitano, e se riescono, a disegnarlo in autonomia, su una buona base tecnologica. Se si sbaglia, si corregge e si prosegue al trotto vero i risultati. Ma lavora sulla tecnologia (che c&#8217;e&#8217; o che si deve prendere).</p>
<p>Mia lesson learned 3:<br />
Per raggiungere i risultati serve perseverare, perchè i risultati tendono a scappare.<br />
Quindi se alla prima non ci sono applausi, la seconda andra meglio, basta non demordere e non rimandare il tutto alla decisione del management&#8230; che se non vede risultati, passa ad altro.</p>
<p>Allego un docuento leggermente rivoluzionario:<br />
<a href="http://www.slideshare.net/sachac/smarter-work-why-social-networks-matter" rel="nofollow">http://www.slideshare.net/sachac/smarter-work-why-social-networks-matter</a></p>
<p>Un carissimo saluto a tutto il blog.</p>
<p>Max</p>
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	<item>
		<title>By: Silvia Lombardi</title>
		<link>http://www.socialenterprise.it/index.php/2010/01/23/perche-coinvolgere-le-persone-nel-futuro-dellazienda/comment-page-1/#comment-1061</link>
		<dc:creator>Silvia Lombardi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 10:49:14 +0000</pubDate>
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		<description>Condivido il pensiero di Emanuele e per esperienza maturata sul campo mi ritrovo ancora di più nella &quot;esortazione&quot; finale a management e risorse umane. La vera sfida e la vera riuscita stanno nell&#039;attivare il cambiamento culturale e organizzativo in azienda. I vertici aziendali e le risorse umane sono i primi a dover innescare questo circolo virtuoso. Ma poi ogni persona è chiamata a cambiare il proprio modo di pensare e di condividere il proprio sapere. In ogni caso le persone sono al centro perchè sono loro a generare il valore e a diventare i portatori spontanei dei valori aziendali in cui si riconoscono. La tecnologia è e resterà solo un mezzo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido il pensiero di Emanuele e per esperienza maturata sul campo mi ritrovo ancora di più nella &#8220;esortazione&#8221; finale a management e risorse umane. La vera sfida e la vera riuscita stanno nell&#8217;attivare il cambiamento culturale e organizzativo in azienda. I vertici aziendali e le risorse umane sono i primi a dover innescare questo circolo virtuoso. Ma poi ogni persona è chiamata a cambiare il proprio modo di pensare e di condividere il proprio sapere. In ogni caso le persone sono al centro perchè sono loro a generare il valore e a diventare i portatori spontanei dei valori aziendali in cui si riconoscono. La tecnologia è e resterà solo un mezzo.</p>
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		<title>By: Emanuele Quintarelli</title>
		<link>http://www.socialenterprise.it/index.php/2010/01/23/perche-coinvolgere-le-persone-nel-futuro-dellazienda/comment-page-1/#comment-1058</link>
		<dc:creator>Emanuele Quintarelli</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Jan 2010 20:42:32 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Michele,
credo che l&#039;apertura sia stata anche un po&#039; volutamente provocatoria, al fine di sollecitare anche una discussione critica sul tema. Ad ogni modo la realtà in molte aziende non e&#039; poi così lontana e bisogna tenerne conto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Michele,<br />
credo che l&#8217;apertura sia stata anche un po&#8217; volutamente provocatoria, al fine di sollecitare anche una discussione critica sul tema. Ad ogni modo la realtà in molte aziende non e&#8217; poi così lontana e bisogna tenerne conto.</p>
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	<item>
		<title>By: michelemelis</title>
		<link>http://www.socialenterprise.it/index.php/2010/01/23/perche-coinvolgere-le-persone-nel-futuro-dellazienda/comment-page-1/#comment-1057</link>
		<dc:creator>michelemelis</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Jan 2010 20:13:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.socialenterprise.it/?p=343#comment-1057</guid>
		<description>Piuttosto imbarazzante l&#039;intervento introduttivo, imbarazzante e preoccupante.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Piuttosto imbarazzante l&#8217;intervento introduttivo, imbarazzante e preoccupante.</p>
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