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	<title>Comments on: L&#8217;Enterprise 2.0 parte dall&#8217;Engagement</title>
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	<description>Social Enterprise: Il social dentro l&#039;azienda</description>
	<lastBuildDate>Wed, 08 Feb 2012 15:21:08 +0000</lastBuildDate>
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		<title>By: Un libro italiano sull&#8217;Enterprise 2.0</title>
		<link>http://www.socialenterprise.it/index.php/2010/01/15/lenterprise-2-0-parte-dallengagement/comment-page-1/#comment-1869</link>
		<dc:creator>Un libro italiano sull&#8217;Enterprise 2.0</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Nov 2010 18:17:03 +0000</pubDate>
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		<description>[...] shift, la capacità di capitalizzare il lavoro dei knowledge worker, la centralità economica del coinvolgimento degli individui. L&#8217;Enterprise 2.0 è legata alla competizione, all&#8217;innovazione, alla circolazione della [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] shift, la capacità di capitalizzare il lavoro dei knowledge worker, la centralità economica del coinvolgimento degli individui. L&#8217;Enterprise 2.0 è legata alla competizione, all&#8217;innovazione, alla circolazione della [...]</p>
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		<title>By: Co-progettare l&#8217;Enterprise 2.0 con l&#8217;utente al centro</title>
		<link>http://www.socialenterprise.it/index.php/2010/01/15/lenterprise-2-0-parte-dallengagement/comment-page-1/#comment-1332</link>
		<dc:creator>Co-progettare l&#8217;Enterprise 2.0 con l&#8217;utente al centro</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Aug 2010 00:13:10 +0000</pubDate>
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		<description>[...] maggior parte delle organizzazioni moderne esiste tuttavia un gap di engagement: più dell&#8217;80% degli impiegati non mettono se stessi nel lavoro vanificando tutto o parte del [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] maggior parte delle organizzazioni moderne esiste tuttavia un gap di engagement: più dell&#8217;80% degli impiegati non mettono se stessi nel lavoro vanificando tutto o parte del [...]</p>
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		<title>By: Gian</title>
		<link>http://www.socialenterprise.it/index.php/2010/01/15/lenterprise-2-0-parte-dallengagement/comment-page-1/#comment-1053</link>
		<dc:creator>Gian</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 09:49:55 +0000</pubDate>
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		<description>In sintesi, al crescere della complessità di sfide che coinvolgono la cultura organizzativa, diventa sempre più difficile separare la persona dal professionista. L&#039;azienda come ingranaggio o esercito ha sempre meno senso in ambiti soggetti alla pressione di una continua innovazione. Per vari motivi, è sempre più difficile motivare dipendenti su tutti i piani gerarchici.
C&#039;è una trasversale e crescente necessità di sentirsi parte di un progetto, di un gruppo, in un contesto stimolante anche dal punto di vista relazionale.
La leadership ha sempre più a che fare con qualità della persona e poi del professionista come l&#039;intelligenza emotiva.
Progettare contesti collaborativi è sempre più la costruzione di un gruppo alleandosi con i bisogni anche non strettamente professionali degli individui.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In sintesi, al crescere della complessità di sfide che coinvolgono la cultura organizzativa, diventa sempre più difficile separare la persona dal professionista. L&#8217;azienda come ingranaggio o esercito ha sempre meno senso in ambiti soggetti alla pressione di una continua innovazione. Per vari motivi, è sempre più difficile motivare dipendenti su tutti i piani gerarchici.<br />
C&#8217;è una trasversale e crescente necessità di sentirsi parte di un progetto, di un gruppo, in un contesto stimolante anche dal punto di vista relazionale.<br />
La leadership ha sempre più a che fare con qualità della persona e poi del professionista come l&#8217;intelligenza emotiva.<br />
Progettare contesti collaborativi è sempre più la costruzione di un gruppo alleandosi con i bisogni anche non strettamente professionali degli individui.</p>
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