<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss
version="2.0"
xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
> <channel><title>Commenti a: Migliorare la collaborazione tra tecnologia e cultura</title> <atom:link href="http://www.socialenterprise.it/index.php/2009/11/01/migliorare-la-collaborazione-tra-tecnologia-e-cultura/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.socialenterprise.it/index.php/2009/11/01/migliorare-la-collaborazione-tra-tecnologia-e-cultura/</link> <description>Enterprise 2.0: Il web 2.0 dentro l&#039;azienda</description> <lastBuildDate>Thu, 11 Mar 2010 17:27:45 +0000</lastBuildDate> <generator>http://wordpress.org/?v=2.9</generator> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <item><title>Di: Gian</title><link>http://www.socialenterprise.it/index.php/2009/11/01/migliorare-la-collaborazione-tra-tecnologia-e-cultura/comment-page-1/#comment-979</link> <dc:creator>Gian</dc:creator> <pubDate>Sun, 01 Nov 2009 22:05:44 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.socialenterprise.it/?p=240#comment-979</guid> <description>Caro Emanuele, sepero di non sbagliarmi ma le convergenze con Mo.De. http://tinyurl.com/ylansju diventano sempre più frequenti :)A mio parere, quando identifichiamo i principali obiettivi della E2.0, stiamo parlando di cambiare comportamenti, prassi collaborative, stili relazionali, scale valoriali ... tutti fattori psicologici, sociali e culturali all&#039;interno dell&#039;azienda.L&#039;E2.0 non è il nuovo modo di vendere piattaforme o applicazioni (come la maggior parte dell&#039;offerta propone) ma una rivoluzione nelle prassi collaborative e nell&#039;essere gruppo.Come si progettano le motivazioni, gli incentivi?Come si facilitano l&#039;adozione e diffusione di certe prassi potenziate da determinate applicazioni e interfacce?Come si esplicitano i conflitti, le dinamiche nascoste, la conoscenza implicita?Come inizare il cambiamento della cultura interna, delle reti relazionali, delle scale valoriali?Beh, non basta il punto di vista di un esperto di software e piattaforme, no?Non si deve pensare alle applicazioni 2.0 e collaborative solo come strumenti di gestione e produzione di conoscenza che magicamente creano partecipazione ma come &quot;luoghi psicologici e sociali&quot; progettati e\o selezionati ad hoc su un gruppo, su utenti all&#039;interno di una consulenza che ha più a che fare con la psicologia delle organizzazioni che non l&#039;ICT.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Caro Emanuele, sepero di non sbagliarmi ma le convergenze con Mo.De. <a
href="http://tinyurl.com/ylansju" rel="nofollow">http://tinyurl.com/ylansju</a> diventano sempre più frequenti <img
src='http://www.socialenterprise.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /></p><p>A mio parere, quando identifichiamo i principali obiettivi della E2.0, stiamo parlando di cambiare comportamenti, prassi collaborative, stili relazionali, scale valoriali &#8230; tutti fattori psicologici, sociali e culturali all&#8217;interno dell&#8217;azienda.</p><p>L&#8217;E2.0 non è il nuovo modo di vendere piattaforme o applicazioni (come la maggior parte dell&#8217;offerta propone) ma una rivoluzione nelle prassi collaborative e nell&#8217;essere gruppo.</p><p>Come si progettano le motivazioni, gli incentivi?</p><p>Come si facilitano l&#8217;adozione e diffusione di certe prassi potenziate da determinate applicazioni e interfacce?</p><p>Come si esplicitano i conflitti, le dinamiche nascoste, la conoscenza implicita?</p><p>Come inizare il cambiamento della cultura interna, delle reti relazionali, delle scale valoriali?</p><p>Beh, non basta il punto di vista di un esperto di software e piattaforme, no?</p><p>Non si deve pensare alle applicazioni 2.0 e collaborative solo come strumenti di gestione e produzione di conoscenza che magicamente creano partecipazione ma come &#8220;luoghi psicologici e sociali&#8221; progettati e\o selezionati ad hoc su un gruppo, su utenti all&#8217;interno di una consulenza che ha più a che fare con la psicologia delle organizzazioni che non l&#8217;ICT.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Gio</title><link>http://www.socialenterprise.it/index.php/2009/11/01/migliorare-la-collaborazione-tra-tecnologia-e-cultura/comment-page-1/#comment-977</link> <dc:creator>Gio</dc:creator> <pubDate>Sun, 01 Nov 2009 20:22:53 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.socialenterprise.it/?p=240#comment-977</guid> <description>&quot;Spunto&quot; e non &quot;sputno&quot;, scusate!
In una piccola impresa stiamo provando una esperienza abbastanza particolare. Sempre più spesso la pmi terziarizza alcuni ruoli, in particolare quelli legati agli adempimenti organizzativi. Mi spiego meglio: l&#039;aggiornamento della mappa organica, dei ruoli e delle responsabilità a seguito di cambiamenti occorsi, quando questa formalizzazione è resa necessaria da regolamenti più o meno di tipo volontario, la gestione di procedure o la raccolta, catalogazione ed archiviazione di informazioni che sintetizzano lo sviluppo dell&#039;organizzazione stessa, sono esempi di serivi spesso dati in appalto a consulenti. Queste informazioni non sono altro che il momento conclusivo di un processo di modifica e sviluppo di conoscenza partito altresì dalle risorse interne all&#039;organizzazione.
L&#039;avvio di un processo diverso di lavoro, fondato sulla conoscenza delle persone e sulla loro capacità di collaborare con sempre maggiore efficacia e soprattutto efficienza sconta in genere la maturità dell&#039;imprenditore riguardo a queste tematiche, quella maturità che oggi impedisce alle organizzazioni di avviare con successo progetti di &quot;Enterprise 2.0&quot;  Anzichè spingere allora su questi operatori per avviare percorsi di formazione esplicitamente diretti alla sensibilizzazione ed alla formazione  delle risorse, perchè non provare a sollecitare curiosità ed interesse attorno al lavoro del consulente esterno, in particolar modo relativamente alle particolari modalità utilizzate per la gestione della conoscenza?
Lo sfruttamento della curiosità indotta dall&#039;utilizzo, nel proprio contesto lavorativo, di nuovi strumenti e nuove tecnologie, se sapientemente accompagnato da un buon livello di entusiasmo ed &quot;educazione&quot; (argomento che da solo si presterebbe ad ampie discussioni) dovrebbe favorire un orientamento naturale degli imprenditori e delle persone a questa nuova forma di lavoro.
Il metodo di lavoro utilizzato dal consulente diventa &quot;traino&quot; allo sviluppo dell&#039;organizzazione.
Certo, affinché questo possa accadere è prerequisito che il consulente abbia già fatto il primo passo ovvero sia un operatore 2.0!</description> <content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Spunto&#8221; e non &#8220;sputno&#8221;, scusate!<br
/> In una piccola impresa stiamo provando una esperienza abbastanza particolare. Sempre più spesso la pmi terziarizza alcuni ruoli, in particolare quelli legati agli adempimenti organizzativi. Mi spiego meglio: l&#8217;aggiornamento della mappa organica, dei ruoli e delle responsabilità a seguito di cambiamenti occorsi, quando questa formalizzazione è resa necessaria da regolamenti più o meno di tipo volontario, la gestione di procedure o la raccolta, catalogazione ed archiviazione di informazioni che sintetizzano lo sviluppo dell&#8217;organizzazione stessa, sono esempi di serivi spesso dati in appalto a consulenti. Queste informazioni non sono altro che il momento conclusivo di un processo di modifica e sviluppo di conoscenza partito altresì dalle risorse interne all&#8217;organizzazione.<br
/> L&#8217;avvio di un processo diverso di lavoro, fondato sulla conoscenza delle persone e sulla loro capacità di collaborare con sempre maggiore efficacia e soprattutto efficienza sconta in genere la maturità dell&#8217;imprenditore riguardo a queste tematiche, quella maturità che oggi impedisce alle organizzazioni di avviare con successo progetti di &#8220;Enterprise 2.0&#8243;  Anzichè spingere allora su questi operatori per avviare percorsi di formazione esplicitamente diretti alla sensibilizzazione ed alla formazione  delle risorse, perchè non provare a sollecitare curiosità ed interesse attorno al lavoro del consulente esterno, in particolar modo relativamente alle particolari modalità utilizzate per la gestione della conoscenza?<br
/> Lo sfruttamento della curiosità indotta dall&#8217;utilizzo, nel proprio contesto lavorativo, di nuovi strumenti e nuove tecnologie, se sapientemente accompagnato da un buon livello di entusiasmo ed &#8220;educazione&#8221; (argomento che da solo si presterebbe ad ampie discussioni) dovrebbe favorire un orientamento naturale degli imprenditori e delle persone a questa nuova forma di lavoro.<br
/> Il metodo di lavoro utilizzato dal consulente diventa &#8220;traino&#8221; allo sviluppo dell&#8217;organizzazione.<br
/> Certo, affinché questo possa accadere è prerequisito che il consulente abbia già fatto il primo passo ovvero sia un operatore 2.0!</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Gio</title><link>http://www.socialenterprise.it/index.php/2009/11/01/migliorare-la-collaborazione-tra-tecnologia-e-cultura/comment-page-1/#comment-975</link> <dc:creator>Gio</dc:creator> <pubDate>Sun, 01 Nov 2009 14:32:02 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.socialenterprise.it/?p=240#comment-975</guid> <description>Interessantissimo sputno per iniziare a qualificare anche nella PMI il ruolo di queste figure.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Interessantissimo sputno per iniziare a qualificare anche nella PMI il ruolo di queste figure.</p> ]]></content:encoded> </item> </channel> </rss>
<!-- This site's performance optimized by W3 Total Cache. Dramatically improve the speed and reliability of your blog!

Learn more about our WordPress Plugins: http://www.w3-edge.com/wordpress-plugins/

Minified using disk
Page Caching using disk (enhanced) (request URI is rejected)
Database Caching using memcached

Served from: maddox.dnshigh.com @ 2010-03-13 14:15:00 -->