<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Comments on: Da Enterprise 2.0 a PMI 2.0 &#8211; Il caso Project Group</title>
	<atom:link href="http://www.socialenterprise.it/index.php/2009/04/05/da-enterprise-20-a-pmi-20-il-caso-project-group/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.socialenterprise.it/index.php/2009/04/05/da-enterprise-20-a-pmi-20-il-caso-project-group/</link>
	<description>Social Enterprise: Il social dentro l&#039;azienda</description>
	<lastBuildDate>Wed, 08 Feb 2012 15:21:08 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
	<item>
		<title>By: Torna l International Forum on Enterprise 2.0 &#8211; 2010 &#124; VirtualEco</title>
		<link>http://www.socialenterprise.it/index.php/2009/04/05/da-enterprise-20-a-pmi-20-il-caso-project-group/comment-page-1/#comment-1081</link>
		<dc:creator>Torna l International Forum on Enterprise 2.0 &#8211; 2010 &#124; VirtualEco</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 14:13:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.socialenterprise.it/index.php/2009/04/05/da-enterprise-20-a-pmi-20-il-caso-project-group/#comment-1081</guid>
		<description>[...] forum 2008 mi ha dato la forza e le idee per portare avanti diversi cambiamenti organizzativi in project group, il forum del 2009 è stato un bel benchmark fra progetti ed implementazioni già di medio-lungo [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] forum 2008 mi ha dato la forza e le idee per portare avanti diversi cambiamenti organizzativi in project group, il forum del 2009 è stato un bel benchmark fra progetti ed implementazioni già di medio-lungo [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Enterprise 2.0 &#124; InTime, condivido per comunicare</title>
		<link>http://www.socialenterprise.it/index.php/2009/04/05/da-enterprise-20-a-pmi-20-il-caso-project-group/comment-page-1/#comment-773</link>
		<dc:creator>Enterprise 2.0 &#124; InTime, condivido per comunicare</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2009 10:07:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.socialenterprise.it/index.php/2009/04/05/da-enterprise-20-a-pmi-20-il-caso-project-group/#comment-773</guid>
		<description>[...] va, se c&#8217;è. E in effetti qualcosa c&#8217;è ed è il caso di Project Group, come segnala The Social Enterprise, un esempio di PMI che implementa il web 2.0 nella sua attività, ed anche [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] va, se c&#8217;è. E in effetti qualcosa c&#8217;è ed è il caso di Project Group, come segnala The Social Enterprise, un esempio di PMI che implementa il web 2.0 nella sua attività, ed anche [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Carlo</title>
		<link>http://www.socialenterprise.it/index.php/2009/04/05/da-enterprise-20-a-pmi-20-il-caso-project-group/comment-page-1/#comment-762</link>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Apr 2009 22:29:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.socialenterprise.it/index.php/2009/04/05/da-enterprise-20-a-pmi-20-il-caso-project-group/#comment-762</guid>
		<description>Ciao a tutti, sono anch&#039;io uno dei diretti interesati. Uno degli effetti interessanti che sto vivendo in Project con il passaggio al 2.0 è la percezione della trasformazione della conoscenza in consapevolezza. Per anni mi sono occupato di Formazione e di E-Learning e, come secondo ambito, di IT. Nel campo della formazione il passaggio dalla conoscenza alla consapevolezza è definibile con il termine &quot;metacognizione&quot; ovvero l&#039;apprendimento non solo di ciò che si deve sapere, ma anche del percorso che ci porta a saperlo. In questo caso, il passaggio dall&#039;uso dell&#039;IT come &#039;strumento&#039; al vivere l&#039;IT come &#039;ambiente&#039; sta generando processi metacognitivi importantissimi. Credo che sia uno degli aspetti più interessanti dell&#039;applicazione delle tecnologie web 2.0. Se da un lato la definizione di Andrew McAfee di Enterprise 2.0 e molte delle successive si rivolgono agli aspetti strumentali, dall&#039;altro i risultati di queste applicazioni sono sempre da valutarsi in termini di knowledge management. Senza addentrarci in una discussione accademica, credo sia importante sottolineare come la partecipazione diretta al processo di costruzione della conoscenza sia facilitata dal medium quando questo si trasforma da puro strumento per la catalogazione delle informazioni a via alla mediazione, trasformando i fruitori che da &#039;spugne&#039; diventano &#039;filtri&#039;. Per essere più concreti vi porto l&#039;esempio della mediazione culturale che si genera nell&#039;intervento di un utente di Ms Office su una struttura di contenuti di un progetto rispetto ad un utente del web 2.0. Nella maggior parte dei casi, l&#039;utente office è coinvolto nella generazione di un documento, più o meno multimediale, da aggiungere ad una struttura di contenuti. Il suo problema primario è quello di catalogare il suo elaborato in termini di appartenenza ad una cartella, ovvero tende ad inscatolare in una singola categoria (il nome della cartella) ciò che ha elaborato. Io ed i miei colleghi stiamo facendo un passo in avanti: ogni volta che documentiamo una iniziativa dobbiamo ragionare sui legami che questo contenuto ha con l&#039;intera struttura del progetto. La creazione di una pagina della Wiki comporta uno sforzo mentale diverso: capire le correlazioni, creare dei link, cercare di inserire nel punto giusto della struttura reticolare i nuovi concetti. Questa operazione, che è molto più vicina al modo naturale di pensare degli individui (nessuno pensa da sinistra a destra e dall&#039;alto in basso, come in un documento di word, ma in modo ipertestuale associando concetti, come in una wiki o in un ipermedia qualsiasi) ci consente di verificare non solo il contenuto aggiunto, ma il livello di interrelazione di quello step di processo che stiamo documentando, rispetto all&#039;intera struttura. In questo senso, gli strumenti tecnologici passano dalla funzione di mezzo a quella di ambiente: ci muoviamo in essi, interagiamo con essi e proiettiamo il nostro pensare, progettare e apprendere su contenuti e strumenti senza necessariamente distinguerli. La forma del documento è determinata dalla sua sostanza. Per dirla con McLuhan, il mezzo, che nell&#039;era digitale 1.0 non era più il messaggio, data la neutralità che i bit assumevano in quanto mezzo di trasporto del contenuto, ora torna a globalizzare il villaggio, ma in modo positivo; non appiattendo il contenuto, ma valorizzandolo al punto tale che si documenta la sostanza di un progetto e al contempo il processo che ci permette di realizzarlo. Il tutto con uno strumento semplice ed economico.

Carlo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti, sono anch&#8217;io uno dei diretti interesati. Uno degli effetti interessanti che sto vivendo in Project con il passaggio al 2.0 è la percezione della trasformazione della conoscenza in consapevolezza. Per anni mi sono occupato di Formazione e di E-Learning e, come secondo ambito, di IT. Nel campo della formazione il passaggio dalla conoscenza alla consapevolezza è definibile con il termine &#8220;metacognizione&#8221; ovvero l&#8217;apprendimento non solo di ciò che si deve sapere, ma anche del percorso che ci porta a saperlo. In questo caso, il passaggio dall&#8217;uso dell&#8217;IT come &#8216;strumento&#8217; al vivere l&#8217;IT come &#8216;ambiente&#8217; sta generando processi metacognitivi importantissimi. Credo che sia uno degli aspetti più interessanti dell&#8217;applicazione delle tecnologie web 2.0. Se da un lato la definizione di Andrew McAfee di Enterprise 2.0 e molte delle successive si rivolgono agli aspetti strumentali, dall&#8217;altro i risultati di queste applicazioni sono sempre da valutarsi in termini di knowledge management. Senza addentrarci in una discussione accademica, credo sia importante sottolineare come la partecipazione diretta al processo di costruzione della conoscenza sia facilitata dal medium quando questo si trasforma da puro strumento per la catalogazione delle informazioni a via alla mediazione, trasformando i fruitori che da &#8216;spugne&#8217; diventano &#8216;filtri&#8217;. Per essere più concreti vi porto l&#8217;esempio della mediazione culturale che si genera nell&#8217;intervento di un utente di Ms Office su una struttura di contenuti di un progetto rispetto ad un utente del web 2.0. Nella maggior parte dei casi, l&#8217;utente office è coinvolto nella generazione di un documento, più o meno multimediale, da aggiungere ad una struttura di contenuti. Il suo problema primario è quello di catalogare il suo elaborato in termini di appartenenza ad una cartella, ovvero tende ad inscatolare in una singola categoria (il nome della cartella) ciò che ha elaborato. Io ed i miei colleghi stiamo facendo un passo in avanti: ogni volta che documentiamo una iniziativa dobbiamo ragionare sui legami che questo contenuto ha con l&#8217;intera struttura del progetto. La creazione di una pagina della Wiki comporta uno sforzo mentale diverso: capire le correlazioni, creare dei link, cercare di inserire nel punto giusto della struttura reticolare i nuovi concetti. Questa operazione, che è molto più vicina al modo naturale di pensare degli individui (nessuno pensa da sinistra a destra e dall&#8217;alto in basso, come in un documento di word, ma in modo ipertestuale associando concetti, come in una wiki o in un ipermedia qualsiasi) ci consente di verificare non solo il contenuto aggiunto, ma il livello di interrelazione di quello step di processo che stiamo documentando, rispetto all&#8217;intera struttura. In questo senso, gli strumenti tecnologici passano dalla funzione di mezzo a quella di ambiente: ci muoviamo in essi, interagiamo con essi e proiettiamo il nostro pensare, progettare e apprendere su contenuti e strumenti senza necessariamente distinguerli. La forma del documento è determinata dalla sua sostanza. Per dirla con McLuhan, il mezzo, che nell&#8217;era digitale 1.0 non era più il messaggio, data la neutralità che i bit assumevano in quanto mezzo di trasporto del contenuto, ora torna a globalizzare il villaggio, ma in modo positivo; non appiattendo il contenuto, ma valorizzandolo al punto tale che si documenta la sostanza di un progetto e al contempo il processo che ci permette di realizzarlo. Il tutto con uno strumento semplice ed economico.</p>
<p>Carlo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: fabrizio</title>
		<link>http://www.socialenterprise.it/index.php/2009/04/05/da-enterprise-20-a-pmi-20-il-caso-project-group/comment-page-1/#comment-761</link>
		<dc:creator>fabrizio</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Apr 2009 16:41:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.socialenterprise.it/index.php/2009/04/05/da-enterprise-20-a-pmi-20-il-caso-project-group/#comment-761</guid>
		<description>ciao a tutti,
scusate il ritardo di risposta! :) 

Non posso che confermare quanto scritto da Emanuele sopra. La riduzione di costi è riferita al volume medio annuo speso in IT prendendo a paragone la struttura precedente (exchange+office+mail &amp; calendari+manutenzione+server esterno e server interno) con quella attuale descritta nell&#039;articolo.

Per quanto riguarda Amazon, non posso che consigliare l&#039;utilizzo della cloud, i costi sono sensibilmente minori, così tanto da non apparire nemmeno fra le voci più consistenti del progetto. 
Utilizzando &quot;le istanze a consumo&quot; è possibile regolarsi molto bene su quanto si va a spendere! immagino ne siate già a conoscenza ma se volete averne prova il link diretto è questo:  http://calculator.s3.amazonaws.com/calc5.html.

grazie ancora e spero di aver risposto, se così non fosse, eccomi! :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao a tutti,<br />
scusate il ritardo di risposta! <img src='http://www.socialenterprise.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  </p>
<p>Non posso che confermare quanto scritto da Emanuele sopra. La riduzione di costi è riferita al volume medio annuo speso in IT prendendo a paragone la struttura precedente (exchange+office+mail &amp; calendari+manutenzione+server esterno e server interno) con quella attuale descritta nell&#8217;articolo.</p>
<p>Per quanto riguarda Amazon, non posso che consigliare l&#8217;utilizzo della cloud, i costi sono sensibilmente minori, così tanto da non apparire nemmeno fra le voci più consistenti del progetto.<br />
Utilizzando &#8220;le istanze a consumo&#8221; è possibile regolarsi molto bene su quanto si va a spendere! immagino ne siate già a conoscenza ma se volete averne prova il link diretto è questo:  <a href="http://calculator.s3.amazonaws.com/calc5.html" rel="nofollow">http://calculator.s3.amazonaws.com/calc5.html</a>.</p>
<p>grazie ancora e spero di aver risposto, se così non fosse, eccomi! <img src='http://www.socialenterprise.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: admin</title>
		<link>http://www.socialenterprise.it/index.php/2009/04/05/da-enterprise-20-a-pmi-20-il-caso-project-group/comment-page-1/#comment-758</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2009 18:49:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.socialenterprise.it/index.php/2009/04/05/da-enterprise-20-a-pmi-20-il-caso-project-group/#comment-758</guid>
		<description>Ciao Giulio,
non voglio prendermi meriti non miei ed a scanso di equivoci ci tengo a dire che i complimenti vanno solamente a Fabrizio ed alle persone di Project Group. Il mio coinvolgimento è stato solo nella pubblicazione del post.

Anche qui lascio Fabrizio rispondere, ma credo che nei costi siano stati inclusi quelli di Amazon e le percentuali di abbattimento siano riferite al passaggio da software tradizionale come Exchange Server alle soluzioni adottate nella fase finale del progetto (quindi non Dokuwiki+Wordpress utilizzate solamente nel mezzo in via sperimentale)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Giulio,<br />
non voglio prendermi meriti non miei ed a scanso di equivoci ci tengo a dire che i complimenti vanno solamente a Fabrizio ed alle persone di Project Group. Il mio coinvolgimento è stato solo nella pubblicazione del post.</p>
<p>Anche qui lascio Fabrizio rispondere, ma credo che nei costi siano stati inclusi quelli di Amazon e le percentuali di abbattimento siano riferite al passaggio da software tradizionale come Exchange Server alle soluzioni adottate nella fase finale del progetto (quindi non Dokuwiki+Wordpress utilizzate solamente nel mezzo in via sperimentale)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Giulio</title>
		<link>http://www.socialenterprise.it/index.php/2009/04/05/da-enterprise-20-a-pmi-20-il-caso-project-group/comment-page-1/#comment-757</link>
		<dc:creator>Giulio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2009 14:48:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.socialenterprise.it/index.php/2009/04/05/da-enterprise-20-a-pmi-20-il-caso-project-group/#comment-757</guid>
		<description>Complimenti a Emanuele, Fabrizio e Project Group per la lungimiranza e il successo ottenuto.
Mi pare che nei costi &quot;sommersi&quot; siano stati dimenticati i costi per l&#039;infrastruttura Amazon e la sua manutenzione.
Emanuele, le peercentuali di abbattimento dei costi IT a cosa si riferiscono? Al passaggio da Dokuwiki+Wordpress a Confluence?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Complimenti a Emanuele, Fabrizio e Project Group per la lungimiranza e il successo ottenuto.<br />
Mi pare che nei costi &#8220;sommersi&#8221; siano stati dimenticati i costi per l&#8217;infrastruttura Amazon e la sua manutenzione.<br />
Emanuele, le peercentuali di abbattimento dei costi IT a cosa si riferiscono? Al passaggio da Dokuwiki+Wordpress a Confluence?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Luca</title>
		<link>http://www.socialenterprise.it/index.php/2009/04/05/da-enterprise-20-a-pmi-20-il-caso-project-group/comment-page-1/#comment-746</link>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Apr 2009 20:02:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.socialenterprise.it/index.php/2009/04/05/da-enterprise-20-a-pmi-20-il-caso-project-group/#comment-746</guid>
		<description>Io penso che la vera sfida sta nella convergenza delle applicazioni verso un&#039;unica piattaforma in grado di reinventare il modo di lavorare in azienda. E questo grande risultato passa, come più volte sostenuto da Emanuele, attraverso un ripensamento dei processi ma anche su adeguate sponsorship. Proprio nelle aziende di media dimensione la resistenza al cambiamento si coglie in maniera più evidente ed occorre trovare modi sempre nuovi di dimostrare che condividere esperienze in un gruppo aziendale non è detto sia un preludio al &quot;caos decisionale&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io penso che la vera sfida sta nella convergenza delle applicazioni verso un&#8217;unica piattaforma in grado di reinventare il modo di lavorare in azienda. E questo grande risultato passa, come più volte sostenuto da Emanuele, attraverso un ripensamento dei processi ma anche su adeguate sponsorship. Proprio nelle aziende di media dimensione la resistenza al cambiamento si coglie in maniera più evidente ed occorre trovare modi sempre nuovi di dimostrare che condividere esperienze in un gruppo aziendale non è detto sia un preludio al &#8220;caos decisionale&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: fabrizio</title>
		<link>http://www.socialenterprise.it/index.php/2009/04/05/da-enterprise-20-a-pmi-20-il-caso-project-group/comment-page-1/#comment-745</link>
		<dc:creator>fabrizio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Apr 2009 17:36:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.socialenterprise.it/index.php/2009/04/05/da-enterprise-20-a-pmi-20-il-caso-project-group/#comment-745</guid>
		<description>ciao a tutti,
.. e come scritto anche sul nostro blog grazie per l&#039;interesse che questo post sta generando!

detto questo, la domanda sui costi sommersi è giustissima, ma vedo che Cristina ha già risposto ...

Per quanto riguarda i momenti di formazione abbiamo giornate messe a calendario per tutti i consulenti in più abbiamo altri  momenti di richiesta d&#039;aiuto, legati ad un miglior utilizzo del wiki, per questi cerchiamo di trovare soluzione nel breve.

Abbiamo deciso di imparare ad usare diversi tipi di app, di cui (come si legge in questo post) alcune sono state scartate, questo in un&#039;organizzazione non può che portare a momenti di confusione ma alla lunga accresce la cosapevolezza di ciò che è la rete e di cosa può dare. 

Certo è che in altre organizzazioni non è pensabile un testing , R&amp;S del genere, per mancanza di tempo o di risorse. 

Credo che l&#039;ottimo si possa raggiungere standardizzando alcune procedure (vedi analisi dell&#039;organizzazione e successiva strutturazione dell&#039;app) proprio per le PMI, cosa che già si fa con la grande azienda. 

In questo modo avendo già chiaro l&#039;idea di quali possano essere i migliori strumenti per la PMI  è focalizzare al meglio la formazione, riducendone ancor di più i tempi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao a tutti,<br />
.. e come scritto anche sul nostro blog grazie per l&#8217;interesse che questo post sta generando!</p>
<p>detto questo, la domanda sui costi sommersi è giustissima, ma vedo che Cristina ha già risposto &#8230;</p>
<p>Per quanto riguarda i momenti di formazione abbiamo giornate messe a calendario per tutti i consulenti in più abbiamo altri  momenti di richiesta d&#8217;aiuto, legati ad un miglior utilizzo del wiki, per questi cerchiamo di trovare soluzione nel breve.</p>
<p>Abbiamo deciso di imparare ad usare diversi tipi di app, di cui (come si legge in questo post) alcune sono state scartate, questo in un&#8217;organizzazione non può che portare a momenti di confusione ma alla lunga accresce la cosapevolezza di ciò che è la rete e di cosa può dare. </p>
<p>Certo è che in altre organizzazioni non è pensabile un testing , R&amp;S del genere, per mancanza di tempo o di risorse. </p>
<p>Credo che l&#8217;ottimo si possa raggiungere standardizzando alcune procedure (vedi analisi dell&#8217;organizzazione e successiva strutturazione dell&#8217;app) proprio per le PMI, cosa che già si fa con la grande azienda. </p>
<p>In questo modo avendo già chiaro l&#8217;idea di quali possano essere i migliori strumenti per la PMI  è focalizzare al meglio la formazione, riducendone ancor di più i tempi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Altri Feedback&#160;&#124;&#160;Project Group</title>
		<link>http://www.socialenterprise.it/index.php/2009/04/05/da-enterprise-20-a-pmi-20-il-caso-project-group/comment-page-1/#comment-743</link>
		<dc:creator>Altri Feedback&#160;&#124;&#160;Project Group</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Apr 2009 16:19:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.socialenterprise.it/index.php/2009/04/05/da-enterprise-20-a-pmi-20-il-caso-project-group/#comment-743</guid>
		<description>[...] Da Enterprise 2.0 a PMI 2.0 - Il caso Project Group di Emanuele Quintarelli @ Social Enterprise [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Da Enterprise 2.0 a PMI 2.0 &#8211; Il caso Project Group di Emanuele Quintarelli @ Social Enterprise [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Cristina</title>
		<link>http://www.socialenterprise.it/index.php/2009/04/05/da-enterprise-20-a-pmi-20-il-caso-project-group/comment-page-1/#comment-742</link>
		<dc:creator>Cristina</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Apr 2009 11:34:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.socialenterprise.it/index.php/2009/04/05/da-enterprise-20-a-pmi-20-il-caso-project-group/#comment-742</guid>
		<description>Ciao, faccio parte dei diretti interessati..
I costi di acquisto della wiki (Confluence) sono stati di 1.600 dollari americani, la formazione del personale sulla wiki è stata ridotta a 2 mezze giornate (per il resto sono stati stimolati a lanciarsi e imparare sbagliando..) e l&#039;unico costo &quot;sommerso&quot; direi che è il compenso mensile di Fabrizio per la durata del progetto più le 8 giornate di coinvolgimento dei Project Manager della struttura.
Ma naturalmente tutto questo continua...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao, faccio parte dei diretti interessati..<br />
I costi di acquisto della wiki (Confluence) sono stati di 1.600 dollari americani, la formazione del personale sulla wiki è stata ridotta a 2 mezze giornate (per il resto sono stati stimolati a lanciarsi e imparare sbagliando..) e l&#8217;unico costo &#8220;sommerso&#8221; direi che è il compenso mensile di Fabrizio per la durata del progetto più le 8 giornate di coinvolgimento dei Project Manager della struttura.<br />
Ma naturalmente tutto questo continua&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

