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Come architetture di partecipazione, intelligenza collettiva e meccanismi di emergenza stanno rivoluzionando il modo in cui le aziende fanno business e generano profitti

Enterprise 2.0 in Oracle

Pubblicato da Emanuele | in Enterprise 2.0

Seguo da tempo il riposizionamento in corso all’interno della grande famiglia Oracle sui temi dell’Enterprise 2.0. Come forse qualcuno ricorderà, l’azienda era stata esclusa dal Magic Quadrant di Gartner del 2007 poichè la Oracle Web Center Suite (prima dell’acquisizione di BEA nel 2007 denominata BEA AquaLogic Interaction Collaboration) era stata lanciata da poco sul mercato e non esisteva evidenza di deployment significativi. All’interno del Magic Quadrant 2008, era stato ripreso invece il lancio di Beehive, nuova offerta collaborativa comprendente messaging, lavoro di gruppo e caratteristiche sociali, presentata però ufficialmente solo ad Ottobre 2008.

Questo spostamento verso il mondo Enterprise 2.0 coinvolge ormai tutti i grandi players dell’area Document Management / Content Management / Portali, ma in Oracle sembra essere stato preso particolamente sul serio, tanto da stimolare un lavoro interno di innovazione e change management che trova il suo apice nel gruppo AppsLab con cui avuto l’occasione di scambiare qualche battuta nei giorni scorsi.

Agli occhi di molti sviluppatori, l’AppsLab potrebbe somigliare molto al lavoro dei sogni: una vera e propria startup dell’innovazione nata ad Aprile 2007 dentro al colosso del software per guidare l’adozione di approcci e tecnologie Web 2.0 nel business e nei prodotti di Oracle facendo leva su tre principi:

  • Educate: aiutare l’azienda a costruire e reperire esperienze dirette di Enterprise 2.0, mettendosi in grado di rispondere alle domande più pressanti che vengono dai clienti e dall’interno
  • Evangelize: rendere evidente l’importanza, gli impatti e le sfide che il Web 2.0 introduce per Oracle
  • Execute: mettere in campo un approccio pratico, realizzando applicazioni innovative ed invitando i gruppi che lavorano sul prodotto a toccare con mano, a sperimentare ed a fare il salto culturale necessario a rinnovare l’offerta

Ben oltre le dichiarazioni d’intenti, già da qualche anno da questo think-tank guidato da Paul Pedrazzi stanno nascendo oggetti estremamente interessanti, non solo per il contenuto tecnico, ma anche per le modalità con cui vengono adottati all’interno dell’azienda. Gli esempi più importanti sono IdeaFactory, Connect e Mix.

IdeaFactory

Sviluppata a Giugno 2007 in Ruby on Rails in sole 24 ore, Oracle Idea Factory è una applicazione sociale nata con l’obiettivo di aggregare la community dei responsabili di prodotto di Oracle invitandoli alla condivisione trasversale e trasparente di idee innovative da portare sul mercato. Un servizio simile a Digg, basato su meccanismi di emergenza come ranking, tagging, commenti e votazione che amplifica enormente la portata delle discussioni rendendo più agile, reattivo ed inclusivo (specialmente delle indicazioni provenienti dal mercato) il processo di innovazione sui prodotti.

Tramite lo stesso principio impiegato da Dell in IdeaStorm o da SalesForce.com in IdeaExchange, Idea Factory ha improvvisamente aperto e disintermediato il tradizionale processo di sviluppo del software (raccolta e stesura dei requisiti, documento di analisi funzionale, documento di analisi tecnica, etc), fornito il primo strumento di filtro e validazione sociale delle soluzioni migliori, alimentato un incredibile fermento e passaparola senza nessuna forma di marketing e con numeri che già dopo soli 30gg erano di:

  • 113 idee condivise, 286 commenti e 529 voti
  • >9,000 page view e >5000 visite
  • più di 3000 utenti unici
  • più di 12 minuti spesi per visita con il 45% degli utenti che ritorna sistematicamente

Oracle Connect

Ad Agosto 2007, IdeaFactory si arricchisce di una componente di social networking che va ad inglobare la parte di idea innovation e che sviluppa il concetto di directory aziendale sociale (Aria). Da una logica tipica dei portali, del connettere le persone ai contenuti, all’approccio delle reti di persone, dove il focus è la relazione con altri individui con cui condividiamo interessi, competenze, problemi. Nasce così Oracle Connect, mostrando di nuovo una crescita virale, passando da 3 a 200 utenti dopo una sola ora dal lancio in Alpha e raggiungendo in tempi brevi numeri importanti:

  • 36% dell’azienda (25.806 persone) si è loggata almeno una volta
  • ci sono state 710K visite fino ad oggi
  • una media di 15K visite/settimana
  • 10K pageview al giorno

Il bisogno di connettività, la spinta a collaborare e localizzare l’expertise, la richiesta continua di nuove funzionalità emerge ancora più forte con Connect, il cui sviluppo si interseca con Oracle Mix. Da questa richiesta escono fuori i gruppi, i meccanismi di ricerca, una nuovo metodo per navigare all’interno dell’organizzazione aziendale, possibilità di scoprire quali colleghi ci siedono accanto, status, avatar, profilo personale, apprezzamenti ricevuti per il proprio lavoro, le ultime attività compiute nel sistema, l’integrazione con Open Social e con OraTweet, wiki per l’editing collaborativo di pagine.

Connect è ormai vicino alla quarta release in 18 mesi (con un periodo di interruzione per sviluppare Mix). Qui trovate le schermate che ne mostrano l’evoluzione, mentre l’aspetto attuale è questo:

Oracle Mix

Presentato all’Oracle Open World nel Novembre 2007, Oracle Mix è la versione dedicata sia ai dipendenti che ai clienti degli esperimenti di social networking ed idea innovation dell’azienda. Sviluppato in pochissime settimane (meno di 6) con un approccio agile, come una community in cui discutere ed ottere supporto sui suggerimenti relativi ai prodotti, rimanere in contatto con le persone incontrate agli eventi o i dipendenti di Oracle, interagire con un pubblico estremamente ampio di partner, esperti, clienti che ruotano intorno all’azienda. Alcune funzionalità (creare idee, votarle, favorirle) sono limitate agli utenti registrati per evitare utilizzi impropri e perchè in un futuro prossimo c’è in programma la possibilità di dare sistematicamente seguito alle proposte che riscuotono più successo.

Anche i numeri di Mix sono impressionanti:

  • 142K pageview/mese
  • 15K visite/mese
  • il 50% degli utenti caricano almeno un contenuto al mese

Conclusioni e E2.0 Virtual Conference

Sono sinceramente impressionato dall’immenso lavoro che un piccolo gruppo di persone estremamente sveglie, capaci ed intelligenti sta portando avanti in Oracle. Come traspare dalle righe del blog dell’AppsLab, l’obiettivo non è solo quello di spingere la tecnologia, quanto di traghettare un’azienda dalla storia lunga ed importante verso un approccio nuovo al software, diffondendo dal basso una nuova sensibilità sui propri prodotti e clienti. Un cammino certo non semplice, lungo il quale è affascinante leggere lo stesso stupire degli evangelisti nel sollevare tanta attenzione virale, tanta passione e tanta voglia di partecipare in una fetta rilevante dei colleghi, dei partner e di chi addirittura siede dall’altra parte del firewall. Che tuttosommato moltissime aziende non siano poi così lontane da una mentalità 2.0 come alcuni sostengono?

Certo l’Enterprise 2.0 è un dominio scivoloso, complicato, che pone grandi sfide e domande inedite, specialmente in un momento economicamente difficile come questo. Questa passione e queste sfide saranno al centro della European E2.0 Live Virtual Conference, un evento europeo online gratuito che si tiene domani dalle 9.00 alle 12.45 e che ospiterà Andrew Gilboy (VP, Enterprise 2.0, Oracle EMEA), Dennis Krueger (VP, Content Management), Nikos Drakos (Research Director, Gartner). Si parlerà del contributo che l’Enterprise 2.0 può fornire, del rapporto tra questa e portali/sistemi di content management ed all’interno dello spazio web sarà anche possibile interagire con gli speaker, visitare un’aria espositiva e confrontarsi con altri partecipanti. Per chi è interessato, è ancora possibile registrarsi qui

February 18th, 2009