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	<title>Comments on: Lunga è la strada per l&#8217;Enterprise 2.0?</title>
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	<description>Social Enterprise: Il social dentro l&#039;azienda</description>
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		<title>By: The Social Enterprise &#187; Enterprise 2.0 in Oracle</title>
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		<dc:creator>The Social Enterprise &#187; Enterprise 2.0 in Oracle</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2009 09:23:02 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Sono sinceramente impressionato dall&#8217;immenso lavoro che un piccolo gruppo di persone estremamente sveglie, capaci ed intelligenti sta portando avanti in Oracle. Come traspare dalle righe del blog dell&#8217;AppsLab, l&#8217;obiettivo non è solo quello di spingere la tecnologia, quanto di traghettare un&#8217;azienda dalla storia lunga ed importante verso un approccio nuovo al software, diffondendo dal basso una nuova sensibilità sui propri prodotti e clienti. Un cammino certo non semplice, lungo il quale è affascinante leggere lo stesso stupire degli evangelisti nel sollevare tanta attenzione virale, tanta passione e tanta voglia di partecipare in una fetta rilevante dei colleghi, dei partner e di chi addirittura siede dall&#8217;altra parte del firewall. Che tuttosommato moltissime aziende non siano poi così lontane da una mentalità 2.0 come alcuni sostengono? [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Sono sinceramente impressionato dall&#8217;immenso lavoro che un piccolo gruppo di persone estremamente sveglie, capaci ed intelligenti sta portando avanti in Oracle. Come traspare dalle righe del blog dell&#8217;AppsLab, l&#8217;obiettivo non è solo quello di spingere la tecnologia, quanto di traghettare un&#8217;azienda dalla storia lunga ed importante verso un approccio nuovo al software, diffondendo dal basso una nuova sensibilità sui propri prodotti e clienti. Un cammino certo non semplice, lungo il quale è affascinante leggere lo stesso stupire degli evangelisti nel sollevare tanta attenzione virale, tanta passione e tanta voglia di partecipare in una fetta rilevante dei colleghi, dei partner e di chi addirittura siede dall&#8217;altra parte del firewall. Che tuttosommato moltissime aziende non siano poi così lontane da una mentalità 2.0 come alcuni sostengono? [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: The Social Enterprise &#187; Da Enterprise 2.0 a PMI 2.0 - Intranet 2.0 in Lago</title>
		<link>http://www.socialenterprise.it/index.php/2009/02/04/lunga-e-la-strada-per-lenterprise-20/comment-page-1/#comment-750</link>
		<dc:creator>The Social Enterprise &#187; Da Enterprise 2.0 a PMI 2.0 - Intranet 2.0 in Lago</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2009 14:34:29 +0000</pubDate>
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		<description>[...] tempo fa si era accesa una viva ed a mio avviso utile discussione su quanto ed eventualmente come fosse possibile portare gli approcci e modalità [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] tempo fa si era accesa una viva ed a mio avviso utile discussione su quanto ed eventualmente come fosse possibile portare gli approcci e modalità [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Fabrizio Martire</title>
		<link>http://www.socialenterprise.it/index.php/2009/02/04/lunga-e-la-strada-per-lenterprise-20/comment-page-1/#comment-716</link>
		<dc:creator>Fabrizio Martire</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2009 18:44:52 +0000</pubDate>
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		<description>Anch&#039;io ero presente all&#039;IDC, così come alla maggior parte delle conferenze che nel nord Italia hanno trattato l&#039;argomento da un anno a questa parte.
Detto questo, la giornata di IDC la ricordo con piacere per due speech davvero memorabili, il resto so che con il tempo lo dimenticherò.
 
Solitamente, dall&#039;idea che mi son fatto, si tende a mischiare: informazione, formazione e vendita frontale. Direi che è l&#039;aggregato di queste tre componenti che fa il &quot;convegno&quot; buono o cattivo, senza considerare la variabile del pubblico-target che si vuole raggiugnere. 

Difficilmente parlerò altre volte di puri sales.

Tornando al punto del post; sento di essere abbastanza brusco sull&#039;argomento (in questo caso me ne scuso): per come la vedo non ha più senso chiedersi E2.0 si E2.0 no, la scelta ormai non la fa più l&#039;azienda o l&#039;organizzazione, la fa il mercato o meglio la domanda.

 Per cui se da una parte abbiamo aziende ancora polverizzate e imbrigliate in flussi e procedure lesivi del valore che si sta cercando di produrre, dall&#039;altra abbiamo mercati ormai trasversali ai confini geografici/terrioriali. C&#039;è da chiedersi se il mercato ha ancora voglia di aspettare il nostro &quot;nuovo&quot; prodotto/servizio, che probabilmente così nuovo non è. 

Così non son nemmeno troppo d&#039;accordo sul chiedersi se tutto questo fa per le pmi o meno. Per l&#039;esperienza che ho avuto; che abbiamo avuto in azienda, il 2.0 è  liberarsi da catene di fornitura ormai arretrate e costose, oltre che poter lavorare senza continui aggiornamenti, briefing etc...

Probabilmente la pmi non avendo tanti reparti ne divisioni alle quali poter collegare i vantaggi del social-work,  bada più al concreto: 
primo fra tutti l&#039;abbattimento dei costi,
il ritornare ad essere proprietaria della propria informazione 
ed a quell&#039;energizzante spinta data dal fai-da-te che ti danno queste tecnologie non appena si riesce a governarle. 

Aggiungo che ciò a cui si mira è l&#039;utile per cui - ripendendo dei discorsi della gioranta di IDC -  questo è raggiungibile  continuando ad aumentare il prezzo finale, oppure semplicemente tagliando i costi.

credo che il blocco più grande del E2.0 siano le organizzazioni stesse. 

Forse il nostro sistema macro/micro economico non è certamente disposto a perdere asset gerarchici consolidati da anni, senza contare tutto quel fitto sottobosco di pmi-partner-fornitori tecnologici ai quali non piace tanto tenersi aggiornati e per lo più mettono in lock-in altre pmi con sistemi all&#039;avanguardia per win95!.. ma questo lo chiamo business terroristico.

questa era la mia :)

p.s. non sono di Lago ma siamo comunque una PMI :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anch&#8217;io ero presente all&#8217;IDC, così come alla maggior parte delle conferenze che nel nord Italia hanno trattato l&#8217;argomento da un anno a questa parte.<br />
Detto questo, la giornata di IDC la ricordo con piacere per due speech davvero memorabili, il resto so che con il tempo lo dimenticherò.</p>
<p>Solitamente, dall&#8217;idea che mi son fatto, si tende a mischiare: informazione, formazione e vendita frontale. Direi che è l&#8217;aggregato di queste tre componenti che fa il &#8220;convegno&#8221; buono o cattivo, senza considerare la variabile del pubblico-target che si vuole raggiugnere. </p>
<p>Difficilmente parlerò altre volte di puri sales.</p>
<p>Tornando al punto del post; sento di essere abbastanza brusco sull&#8217;argomento (in questo caso me ne scuso): per come la vedo non ha più senso chiedersi E2.0 si E2.0 no, la scelta ormai non la fa più l&#8217;azienda o l&#8217;organizzazione, la fa il mercato o meglio la domanda.</p>
<p> Per cui se da una parte abbiamo aziende ancora polverizzate e imbrigliate in flussi e procedure lesivi del valore che si sta cercando di produrre, dall&#8217;altra abbiamo mercati ormai trasversali ai confini geografici/terrioriali. C&#8217;è da chiedersi se il mercato ha ancora voglia di aspettare il nostro &#8220;nuovo&#8221; prodotto/servizio, che probabilmente così nuovo non è. </p>
<p>Così non son nemmeno troppo d&#8217;accordo sul chiedersi se tutto questo fa per le pmi o meno. Per l&#8217;esperienza che ho avuto; che abbiamo avuto in azienda, il 2.0 è  liberarsi da catene di fornitura ormai arretrate e costose, oltre che poter lavorare senza continui aggiornamenti, briefing etc&#8230;</p>
<p>Probabilmente la pmi non avendo tanti reparti ne divisioni alle quali poter collegare i vantaggi del social-work,  bada più al concreto:<br />
primo fra tutti l&#8217;abbattimento dei costi,<br />
il ritornare ad essere proprietaria della propria informazione<br />
ed a quell&#8217;energizzante spinta data dal fai-da-te che ti danno queste tecnologie non appena si riesce a governarle. </p>
<p>Aggiungo che ciò a cui si mira è l&#8217;utile per cui &#8211; ripendendo dei discorsi della gioranta di IDC &#8211;  questo è raggiungibile  continuando ad aumentare il prezzo finale, oppure semplicemente tagliando i costi.</p>
<p>credo che il blocco più grande del E2.0 siano le organizzazioni stesse. </p>
<p>Forse il nostro sistema macro/micro economico non è certamente disposto a perdere asset gerarchici consolidati da anni, senza contare tutto quel fitto sottobosco di pmi-partner-fornitori tecnologici ai quali non piace tanto tenersi aggiornati e per lo più mettono in lock-in altre pmi con sistemi all&#8217;avanguardia per win95!.. ma questo lo chiamo business terroristico.</p>
<p>questa era la mia <img src='http://www.socialenterprise.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>p.s. non sono di Lago ma siamo comunque una PMI <img src='http://www.socialenterprise.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Luigi Ferro</title>
		<link>http://www.socialenterprise.it/index.php/2009/02/04/lunga-e-la-strada-per-lenterprise-20/comment-page-1/#comment-715</link>
		<dc:creator>Luigi Ferro</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2009 13:08:28 +0000</pubDate>
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		<description>Sono d&#039;accordo la spinta verso l&#039;Enterprise 2.0 parte dalle grandi aziende e i casi relativi alle Pmi sono pochi. Tu fai bene a parlare di Lago nei convegni ma mettiti nei miei panni non è che posso scivere sempre e solo di Lago. E&#039; come il caso della 500 di Fiat. Se ne è parlato al convegno sulla multicanalità e se ne doveva parlare anche all&#039;incontro di Idc. Esiste solo quello di esempio?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d&#8217;accordo la spinta verso l&#8217;Enterprise 2.0 parte dalle grandi aziende e i casi relativi alle Pmi sono pochi. Tu fai bene a parlare di Lago nei convegni ma mettiti nei miei panni non è che posso scivere sempre e solo di Lago. E&#8217; come il caso della 500 di Fiat. Se ne è parlato al convegno sulla multicanalità e se ne doveva parlare anche all&#8217;incontro di Idc. Esiste solo quello di esempio?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Luca De Felice</title>
		<link>http://www.socialenterprise.it/index.php/2009/02/04/lunga-e-la-strada-per-lenterprise-20/comment-page-1/#comment-714</link>
		<dc:creator>Luca De Felice</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2009 08:49:23 +0000</pubDate>
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		<description>A mio parere i casi di E2.0 non mancano. Al &lt;a href=&quot;http://www.tamtamyday.com&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;TamTamyDay&lt;/a&gt; ne abbiamo analizzati parecchi: Banca Intesa, Telecom Italia, Finaki e Il Sole 24 Ore solo per citarne alcuni (&lt;a href=&quot;http://blog.tamtamy.com/2009/02/06/rinnovare-con-lenterprise-20/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;qui i relativi video&lt;/a&gt;).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A mio parere i casi di E2.0 non mancano. Al <a href="http://www.tamtamyday.com" rel="nofollow">TamTamyDay</a> ne abbiamo analizzati parecchi: Banca Intesa, Telecom Italia, Finaki e Il Sole 24 Ore solo per citarne alcuni (<a href="http://blog.tamtamy.com/2009/02/06/rinnovare-con-lenterprise-20/" rel="nofollow">qui i relativi video</a>).</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Emanuela Spreafico</title>
		<link>http://www.socialenterprise.it/index.php/2009/02/04/lunga-e-la-strada-per-lenterprise-20/comment-page-1/#comment-713</link>
		<dc:creator>Emanuela Spreafico</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Feb 2009 21:43:26 +0000</pubDate>
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		<description>Non dimentichiamo tra i casi di E2.0 quello di Reply con TamTamy, che ha partecipato a tutti gli eventi nominati nel post e ha dato un bell&#039;esempio a molte aziende di come si possa effettuare il cambiamento tanto temuto da molti..prima di tutto culturale e relazionale, come dice Vincenzo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non dimentichiamo tra i casi di E2.0 quello di Reply con TamTamy, che ha partecipato a tutti gli eventi nominati nel post e ha dato un bell&#8217;esempio a molte aziende di come si possa effettuare il cambiamento tanto temuto da molti..prima di tutto culturale e relazionale, come dice Vincenzo.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Vincenzo Cammarata</title>
		<link>http://www.socialenterprise.it/index.php/2009/02/04/lunga-e-la-strada-per-lenterprise-20/comment-page-1/#comment-712</link>
		<dc:creator>Vincenzo Cammarata</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Feb 2009 10:09:09 +0000</pubDate>
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		<description>E2.0... è una filosofia, prima di ogni altra cosa e rapporto con tecnologia e appliczioni varie. 
Cosa che penso mi trovi d&#039;accordo con entrambi... prima di introdurre E2.0, occorre rimuovere barriere di tipo culturali e pruomovere nuovi modi di intendere il lavoro: promuovere relazioni &quot;conversazionali&quot;.
Ciao Emanuele... a presto :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E2.0&#8230; è una filosofia, prima di ogni altra cosa e rapporto con tecnologia e appliczioni varie.<br />
Cosa che penso mi trovi d&#8217;accordo con entrambi&#8230; prima di introdurre E2.0, occorre rimuovere barriere di tipo culturali e pruomovere nuovi modi di intendere il lavoro: promuovere relazioni &#8220;conversazionali&#8221;.<br />
Ciao Emanuele&#8230; a presto <img src='http://www.socialenterprise.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Luigi Ferro</title>
		<link>http://www.socialenterprise.it/index.php/2009/02/04/lunga-e-la-strada-per-lenterprise-20/comment-page-1/#comment-710</link>
		<dc:creator>Luigi Ferro</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Feb 2009 06:51:39 +0000</pubDate>
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		<description>Rispondo brevemente perché sto per andare a prendere un treno e oggi sono fuori tutto il giorno.
Il tuo commento l&#039;avrei letto comunque perché sei nei miei feed ma essendo un po&#039; sbadato non me lo ricordavo più. Leggo da tempo questo blog.
Il tuo intervento è uno di quelli che ha riscosso maggiore successo. 
Per il resto ne riparliamo perché devo andare.
saluti
Luigi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Rispondo brevemente perché sto per andare a prendere un treno e oggi sono fuori tutto il giorno.<br />
Il tuo commento l&#8217;avrei letto comunque perché sei nei miei feed ma essendo un po&#8217; sbadato non me lo ricordavo più. Leggo da tempo questo blog.<br />
Il tuo intervento è uno di quelli che ha riscosso maggiore successo.<br />
Per il resto ne riparliamo perché devo andare.<br />
saluti<br />
Luigi</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: admin</title>
		<link>http://www.socialenterprise.it/index.php/2009/02/04/lunga-e-la-strada-per-lenterprise-20/comment-page-1/#comment-709</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2009 23:11:02 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Luigi,
ti ringrazio sinceramente per aver preso parte alla conversazione (il
tu è purtroppo una deformazione intrinseca dei blogger).

Provo a rispondere punto per punto:

- premetto con il dire che mi stupisce un pò sapere che il commento sia stato letto solo dopo una mia esplicita segnalazione ad IDC, ovviamente non per la bontà o meno del mio lavoro che
lascio ad altri giudicare o per una qualche autorevolezza che mi
illudo di avere, ma molto più banalmente perché questo blog è una
delle prime (cronologicamente e nei risultati di Google) e delle ahimè
pochissime risorse italiane specifiche sul tema ed è abbastanza conosciuto da chi si occupa di E2.0

- non mi è chiaro invece l&#039;oggetto dei commenti negativi in sala da
parte &quot;dei giornalisti e di gente che dimostrava una certa
competenza&quot;. Se si parla del mio intervento, avranno sicuramente avuto
ottime ragioni che avrei però piacere di conoscere per migliorare. Non
credo ad ogni modo che l&#039;aspetto importante nell&#039;E2.0 sia io, quanto il
cammino di cui parlavo nel post e che, posso assicurare, è partito e
va avanti anche una briciola grazie a chi coraggiosamente organizza
eventi

- su Lago e la PMI temo continuiamo ad intenderci poco. L&#039;enterprise
2.0 non è prerogativa della PMI ed anzi storicamente e numericamente
la spinta sul fenomeno si deve alla grande azienda. Il caso Lago
mostra solamente come certi principi possano essere applicati anche
alla piccola media impresa. Inoltre e ripeto, il caso di cui ho
parlato è assolutamente inedito e non è quello di cui tu hai scritto
dato che si tratta di un nostro progetto, conclusosi a fine Dicembre. Quindi stesso cliente, ma
contesto, persone coinvolte, strumenti, modalità di coltivazione,
obiettivi e risultati tutti diversi. O non dovremmo parlare mai più di
Lago a prescindere? :)

- sull&#039;organizzazione o sulla qualità dell&#039;evento auspico sia IDC a
rispondere. Dal mio piccolo punto di osservazione ho ricevuto qualche
manifestazione positiva e la definizione di E2.0 ha occupato circa 1/3
delle mie slide.

La strada dell&#039;Enterprise 2.0 potrebbe forse coincidere con il futuro
delle aziende? In tal caso sarà senza dubbio lunghissima..

A presto,
Emanuele</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Luigi,<br />
ti ringrazio sinceramente per aver preso parte alla conversazione (il<br />
tu è purtroppo una deformazione intrinseca dei blogger).</p>
<p>Provo a rispondere punto per punto:</p>
<p>- premetto con il dire che mi stupisce un pò sapere che il commento sia stato letto solo dopo una mia esplicita segnalazione ad IDC, ovviamente non per la bontà o meno del mio lavoro che<br />
lascio ad altri giudicare o per una qualche autorevolezza che mi<br />
illudo di avere, ma molto più banalmente perché questo blog è una<br />
delle prime (cronologicamente e nei risultati di Google) e delle ahimè<br />
pochissime risorse italiane specifiche sul tema ed è abbastanza conosciuto da chi si occupa di E2.0</p>
<p>- non mi è chiaro invece l&#8217;oggetto dei commenti negativi in sala da<br />
parte &#8220;dei giornalisti e di gente che dimostrava una certa<br />
competenza&#8221;. Se si parla del mio intervento, avranno sicuramente avuto<br />
ottime ragioni che avrei però piacere di conoscere per migliorare. Non<br />
credo ad ogni modo che l&#8217;aspetto importante nell&#8217;E2.0 sia io, quanto il<br />
cammino di cui parlavo nel post e che, posso assicurare, è partito e<br />
va avanti anche una briciola grazie a chi coraggiosamente organizza<br />
eventi</p>
<p>- su Lago e la PMI temo continuiamo ad intenderci poco. L&#8217;enterprise<br />
2.0 non è prerogativa della PMI ed anzi storicamente e numericamente<br />
la spinta sul fenomeno si deve alla grande azienda. Il caso Lago<br />
mostra solamente come certi principi possano essere applicati anche<br />
alla piccola media impresa. Inoltre e ripeto, il caso di cui ho<br />
parlato è assolutamente inedito e non è quello di cui tu hai scritto<br />
dato che si tratta di un nostro progetto, conclusosi a fine Dicembre. Quindi stesso cliente, ma<br />
contesto, persone coinvolte, strumenti, modalità di coltivazione,<br />
obiettivi e risultati tutti diversi. O non dovremmo parlare mai più di<br />
Lago a prescindere? <img src='http://www.socialenterprise.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>- sull&#8217;organizzazione o sulla qualità dell&#8217;evento auspico sia IDC a<br />
rispondere. Dal mio piccolo punto di osservazione ho ricevuto qualche<br />
manifestazione positiva e la definizione di E2.0 ha occupato circa 1/3<br />
delle mie slide.</p>
<p>La strada dell&#8217;Enterprise 2.0 potrebbe forse coincidere con il futuro<br />
delle aziende? In tal caso sarà senza dubbio lunghissima..</p>
<p>A presto,<br />
Emanuele</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Luigi Ferro</title>
		<link>http://www.socialenterprise.it/index.php/2009/02/04/lunga-e-la-strada-per-lenterprise-20/comment-page-1/#comment-708</link>
		<dc:creator>Luigi Ferro</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2009 15:30:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.socialenterprise.it/index.php/2009/02/04/lunga-e-la-strada-per-lenterprise-20/#comment-708</guid>
		<description>Grazie alla segnalazione di Idc leggo l&#039;intervento di Emanuele Quintarelli.
Premesso che i commenti in sala da parte di giornalisti e gente che dimostrava una certa competenza in materia non erano molto positivi, vorrei chiarire la faccenda di Lago. Conosco l&#039;azienda veneta ne ho parlato anch&#039;io in un articolo e sono d&#039;accordo sul fatto che sia un&#039;ottima esperienza. Soltanto che si parla sempre di Lago perché in giro, a livello di Pmi, non c&#039;è poi molto. Tutte le aziende di cui parla Quintarelli mi paiono di dimensioni più importanti rispetto a Lago. Magari mi sbaglio ma se leggo articoli su Lago e nei convegni spesso si parla di Lago forse è perché in giro esperienze simili non abbondano. Ripeto a livello di aziende di minori dimensioni. Tutto qui. Felice comunque di sbagliarmi.
L&#039;attacco del pezzo significa solo che, visto che si porta sempre lo stesso esempio (Lago), la strada verso l&#039;E 2.0 è ancora un po&#039; lunga. Ovviamente in molti non avevano mai sentito nominare Lago e sono stati contenti io invece l&#039;ho sentito un po&#039; troppe volte.
Per quanto riguarda il tono negativo un altro relatore mi ha ringraziato per la benevolenza per cui ci sono punti di vista diversi, ma apprezzo le critiche. Se ho parlato di confusione è perché anche con altri colleghi pensavamo che forse sarebbe stato il caso di iniziare con una chiara definizione di E 2.0 perché la platea, non particolarmente competente (d&#039;altronde si va questi eventi per imparare) avesse da subito le idee più chiare.
Comunque fra gli eventi di Idc ai quali ho assistito questo mi è parso uno dei meno riusciti.
In quanto alla redazione da raggiungere con una mail ha perfettamente ragione. Lunga è la strada verso l&#039;E 2.0 
Cordiali saluti
Luigi Ferro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie alla segnalazione di Idc leggo l&#8217;intervento di Emanuele Quintarelli.<br />
Premesso che i commenti in sala da parte di giornalisti e gente che dimostrava una certa competenza in materia non erano molto positivi, vorrei chiarire la faccenda di Lago. Conosco l&#8217;azienda veneta ne ho parlato anch&#8217;io in un articolo e sono d&#8217;accordo sul fatto che sia un&#8217;ottima esperienza. Soltanto che si parla sempre di Lago perché in giro, a livello di Pmi, non c&#8217;è poi molto. Tutte le aziende di cui parla Quintarelli mi paiono di dimensioni più importanti rispetto a Lago. Magari mi sbaglio ma se leggo articoli su Lago e nei convegni spesso si parla di Lago forse è perché in giro esperienze simili non abbondano. Ripeto a livello di aziende di minori dimensioni. Tutto qui. Felice comunque di sbagliarmi.<br />
L&#8217;attacco del pezzo significa solo che, visto che si porta sempre lo stesso esempio (Lago), la strada verso l&#8217;E 2.0 è ancora un po&#8217; lunga. Ovviamente in molti non avevano mai sentito nominare Lago e sono stati contenti io invece l&#8217;ho sentito un po&#8217; troppe volte.<br />
Per quanto riguarda il tono negativo un altro relatore mi ha ringraziato per la benevolenza per cui ci sono punti di vista diversi, ma apprezzo le critiche. Se ho parlato di confusione è perché anche con altri colleghi pensavamo che forse sarebbe stato il caso di iniziare con una chiara definizione di E 2.0 perché la platea, non particolarmente competente (d&#8217;altronde si va questi eventi per imparare) avesse da subito le idee più chiare.<br />
Comunque fra gli eventi di Idc ai quali ho assistito questo mi è parso uno dei meno riusciti.<br />
In quanto alla redazione da raggiungere con una mail ha perfettamente ragione. Lunga è la strada verso l&#8217;E 2.0<br />
Cordiali saluti<br />
Luigi Ferro</p>
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