Social Network Analysis in Facebook

E’ tardissimo, ma prima di andare a dormire volevo condividere con voi il giochino della serata, nato dai post di Vincenzo e di Luca.

Casualmente parlavo di Social Network Analysis  proprio alcuni giorni fa, suggerendo il potenziale ancora poco conosciuto di questa potentissima tecnica di visualizzazione ed azione sulle rete informali in azienda. Ora salta alla ribalta Nexus , uno strumento capace di mostrare visivamente il proprio grafo sociale all’interno di Facebook, permettendoci di navigare in modo molto semplice non solo tra i nostri amici, ma anche tra le connessioni che tra questi esistono (si parla di Egonet in genere).

Ecco la mia rete:

A parte l’effetto stupore che anche Luca segnalava, in realtà un oggetto del genere ha un valore professionale strabiliante. Pensate per un attimo alle potenzialità in termini di:

  • analizzare il mio livello di influenza (numero e natura degli influencer che posso raggiungere)
  • comprendere gli ambiti (professionali, geografici, sociali, etc) in cui sono conosciuto e magari rispettato
  • verificare il grado di diversità del mio network
  • comprendere la mia centralità e la centralizzazione della rete in cui sono inserito (ovvero quanto sono indispensabile)
  • scoprire gli hub che mi consentono di raggiungere nodi altrimenti molto distanti (bridge) con pochi passi
  • scovare le persone che mi mettono in conversazione con interi gruppi di esperti (broker)
  • identificare le mie aree di expertise

Nel mio caso la mappa mostra banalmente che ho parecchie connessioni con la blogosfera italiana (attori del web 2.0, giornalisti, blogger, imprenditori, etc), ma anche che sono ben inserito nella rete di chi si occupa di Enterprise 2.0 fuori dai confini del nostro paese (più altri gruppi sparsi di amici ed ex colleghi).

Ovviamente esistono anche strumenti più consoni e scientifici per lavorare sui nostri grafi sociali. Tra questi UCINET e NetDraw. Quando la rete inizia a crescere fino a migliaia o centinaia di migliaia di nodi non è più sufficiente effettuare analisi ad occhio e ci si deve piuttosto affidare al crunching matriciale e all’utilizzo di metriche di comprovato significato diagnostico. L’effetto finale è però sempre quello di rimanere a bocca aperta 🙂

Per concludere, avere a disposizione sociogrammi simili all’interno dei gruppi di lavoro o nell’intera azienda, è a livello individuale un’occasione unica per comprendere il proprio posizionamento rispetto agli altri colleghi, ma a livello di organizzazione è ancora più una mappa del tesoro capace di guidare iniziative legate ai social media o ottimizzazioni dell’organigramma. Tutto con qualche relazione ed un disegnino..

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  • Molto molto interessante, sicuramente un argomento da approfondire.