Tutti all’International Forum on Enterprise 2.0

L’International Forum on Enterprise 2.0 è ormai davvero alle porte. E’ forse presto per dirlo, ma finora l’interesse mi è sembrato elevato:

  • più di 300 iscritti comprese tante figure senior in aziende di grandi e piccole dimensione
  • un buon gruppo di sponsor da diverse parti del mondo (per esempio Israele ed USA oltre all’Italia)
  • partecipanti da tutto il mondo (al momento da Germania, Spagna, Inghilterra, USA, Sud Africa, Australia, Francia, Norvegia, Italia)
  • alcuni degli speaker internazionali che più ammiro e che più mi hanno ispirato negli ultimi anni come Thomas Vander Wal, Luis Suarez, Stewart Mader, David Terrar, Laurence Lock Lee, Norman Lewis. Tanti interventi italiani.
  • una buona copertura sui blog (qualcosa più di 80 post)
  • alcuni articoli ed interviste sui media “del mondo reale” come le sei pagine su questo numero di 7thfloor che vi invito a leggere

La conferenza è stata organizzata insieme all’Università dell’Insubria con la speranza di mostrare che in alcuni casi, anche in Italia, esistono legami tra il mondo accademico ed il mercato. Uno degli obiettivi più importanti, ovvero mantenerla gratuita per tutti, è stato reso possibile anche dalla lungimiranza di aziende d’eccezione che hanno capito la centralità che il fenomeno Enterprise 2.0 rivestirà nel loro futuro e specialmente in quello dei proprio clienti già nel breve e medio termine.

Ora non mi rimane che pensare a cosa dirò all’interno dello slot “Non è (solo) tecnologia! l’Enterprise 2.0 come nuovo paradigma organizzativo e strategico“. Sono cosciente che chi legge i miei post non è perfettamente rappresentativo del pubblico della sala, ma (in alcuni casi non nascondendo un pò di scetticismo) nei mesi passati molti di voi hanno evidenziato tramite i commenti quali sono i nodi reali da affrontare per aiutare e coinvolgere le aziende italiane in questa avventura.

In un’ottica molto web 2.0 vi chiedo allora: quali temi vorreste venissero coperti in un intervento simile?

Volete sentire parlare di casi, di indicazioni sul mercato, di modalità di introduzione e di adoption, di sfide culturali e tecnologiche? Cos’altro? Quali sono veramente gli argomenti che secondo voi stanno a cuore delle imprese italiane per quanto riguarda l’Enterprise 2.0? E’ tutta una bufala? Quali sono le domande che la vostra azienda vi sta ponendo? Sono tutto orecchie ed ovviamente citerò i migliori contributi durante il mio intervento!

Grazie in anticipo a chi vorrà dire la sua e se capitate a Varese il 25 non dimenticatevi di passare a salutare!

You may also like...

  • Stefano Odaglia

    Con riferimento all’adozione interna (non quella che riguarda il rapporto con l’ambiente esterno all’impresa), a me pare che il problema, perlomeno nelle grandi aziende globali B2B come la mia, sia principalmente organizzativo e culturale piuttosto che tecnologico.
    La difficolta` che incontra l’impresa nel valutare un ROI si rispecchia nell’inerzia presente a livello individuale, nel non trovare le motivazione per quello che in molti casi e` un radicale cambiamento nel modo di lavorare. Ogni membro del team deve essere profondamente convinto che valga la pena usare strumenti nuovi ed adottare abitudini diverse: anni fa la posta elettronica ha progressivamente sostituito le comunicazioni cartacee e fax, tutti ne hanno compreso i benefici e oggi non se ne puo’ fare a meno. Adesso, sommersi da e-mail/doc/ppt, siamo di fronte all’opportunita` rappresentata da una migrazione verso blog/wiki/social-networking di cui purtroppo non molti finora apprezzano il valore aggiunto per le aziende.
    In situazioni dinamiche e perennemente sotto la pressione della competizione, quali quelle odierne, trovare l’energia per salti di questo genere non e` semplice. L’obiezione piu` frequentemente incontrata nel pushing del paradigma e`: “non ho tempo” (per fare anche questo).
    In realta` non serve piu` tempo: si tratta di usare diversamente (piu` proficuamente) lo stesso tempo.
    Un freno alla (rapida) adozione dell’Enterprise 2.0 e` quindi dato dalla non ancora chiara visibilita` ad ogni livello dei vantaggi che possono derivare a tutte le Funzioni (non solo R&S!); in questo senso ritengo che l’esposizione di casi di successo, con particolare focus sui modi di introduzione utilizzati, possa essere un valido strumento di evangelizzazione.

  • Francesco Fuzio

    Trovo già ottimo lo spunto di Stefano Odaglia. Io lo completerei chiedendo di sottolinere, nell’affrontare i casi di successo, sia la prospettiva dell’azienda che si orienta verso l’Enterprise2.0, sia quella di chi, soprattutto se società terze, ha avuto l’eventuale ruolo di “guida” e/o “facilitatore” nell’adozione.
    Concordando poi sull’affermazione che il fattore critico è piu’ culturale che tecnologico, metterei in luce come l’Enterprise2.0 sia un fattore abilitante molto efficace nel potenziare l'”Intelligenza Sociale” all’interno dell’impresa.
    L’aumento dell'”Intelligenza Sociale” in azienda, a prescindere dalla dimensione, ha l’effetto immediato di catalizzare e favorire la creatività, oltre che far sì che le capacità dei singoli che collaborano non solo si sommino ma si moltiplichino.
    Tutto cio dovrebbe essere espresso ovviamente in termini concreti tramite Roi o comunque di parametri oggettivi e misurabili che siano di valore per l’impresa.
    Ultimo possibile spunto: per contrastare l’effetto Hype e confermare l’approccio solido e con i piedi per terra della conferenza perchè non parlare anche di cosa NON bisogna attendersi dall’Enterprise2.0?

  • Pingback: Waiting for International Forum on Enterprise 2.0 | 4 EveR YounG BloG()

  • Pingback: E L S U A ~ A KM Blog by Luis Suarez » Blog Archive » Trip to Varese to Present at International Enterprise 2.0 Forum()

  • Pingback: Casual.info.in.a.bottle » Blog Archive » Origini, motivazioni e regole di evoluzione del World Wide Web, per collocare nel modo giusto l’Enterprise 2.0()

  • Pingback: Social media wanderer » Perchè i social media devono uscire dal pollaio()

  • Pingback: The Social Enterprise » McKinsey e lo stato dell’Enterprise 2.0 - Parte 1()

  • Pingback: The Social Enterprise » International Forum on Enterprise 2.0 2009()